Thompson a Fiume: no ai simboli ustascia ma sold out in mezz’ora

Mentre si chiede il divieto di ZDS (Za Dom spremni - Per la Patria pronti), il cantante conquista la città in soli 27 minuti

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Thompson a Fiume: no ai simboli ustascia ma sold out in mezz’ora

La città di Fiume si trova al centro di una discussione politica e culturale che va ben oltre un evento musicale. Un gruppo di consigliere e consiglieri cittadini ha, infatti, presentato una richiesta formale per la convocazione urgente di una seduta del Consiglio cittadino nel mese di gennaio, con l’obiettivo di votare una conclusione che impegni la sindaca ad adottare misure concrete per impedire l’uso di simboli fascisti, ustascia e di altre espressioni di odio negli spazi e sulle superfici gestite dalla Città.

Il contesto immediato della richiesta è l’annunciato concerto di Marko Perković Thompson a Fiume, ma i firmatari chiariscono che l’evento rappresenta soltanto un detonatore di una riflessione molto più profonda. Al centro del dibattito non c’è solo un singolo concerto, bensì la crescente presenza di revisionismo storico, la normalizzazione di simboli legati all’ideologia ustascia e la necessità di definire con chiarezza i limiti della tolleranza nello spazio pubblico.

Secondo i consiglieri promotori dell’iniziativa, Fiume, “città che fonda la propria identità su una forte tradizione antifascista”, ha il dovere di inviare un “messaggio inequivocabile”: l’apertura, la libertà di espressione e la pluralità non possono includere la celebrazione del fascismo in nessuna delle sue forme.

Il richiamo alla Costituzione e ai tribunali

Nel documento presentato al Consiglio cittadino si richiama esplicitamente l’articolo 39 della Costituzione croata, che vieta l’incitamento all’odio nazionale, razziale o religioso, così come l’uso di simboli e slogan che lo promuovano. Il testo fa inoltre riferimento alle posizioni già espresse dalla Corte costituzionale croata e dalla Corte europea dei diritti dell’uomo, sottolineando come la condanna del fascismo non sia una questione ideologica, ma un fondamento giuridico e costituzionale dello Stato.

I promotori riconoscono che l’eventuale approvazione della conclusione non avrà effetti diretti sul concerto già programmato, ma ribadiscono che l’obiettivo principale è politico e simbolico: affermare con chiarezza che il Consiglio cittadino di Fiume condanna tali fenomeni e intende opporvisi.

Una città e i suoi luoghi simbolo

Nel comunicato viene posta particolare attenzione anche al contesto urbano. Il Palasport di Tersatto, dove si terranno i concerti, si trova in un’area della città fortemente carica di significati storici e simbolici, tra vie e luoghi dedicati a figure della lotta antifascista. Per i consiglieri, proprio questo rende ancora più inaccettabile la presenza di slogan come “Za dom spremni” (Per la Patria pronti) o di riferimenti che collegano la guerra degli anni Novanta a ideologie sconfitte e condannate dalla storia.

Viene inoltre sottolineato come tali associazioni rappresentino un’offesa non solo alla memoria storica, ma anche ai cittadini di Fiume e della Regione che nel 1991 hanno difeso il Paese e che, nel dopoguerra, hanno contribuito a costruire una città aperta, solidale e chiaramente antifascista.

L’appello all’unità politica

Nel testo non manca un invito rivolto a tutte le forze politiche rappresentate in Consiglio. I firmatari chiedono che la questione venga affrontata come un tema di consenso civile e democratico, e non come uno scontro tra visioni ideologiche. L’antifascismo, ribadiscono, non è proprietà di una parte politica, ma un valore condiviso che dovrebbe unire l’intero arco istituzionale.

Il comunicato è stato firmato da Irena Bolf (SDP), Luka Čanković (SDP), Stefan Mataja Mafrici (Lista indipendente Marko Filipović), Leonardo Matković (Lista indipendente Marko Filipović), Tea Mičić Badurina (PGS), Predrag Miletić (Lista per Fiume), Hana Paleka (Možemo!), Ivana Prica Matijaš (SDP), Tanja Savić (Lista indipendente Marko Filipović), Srđan Srdoč (IDS-DDI), Renato Stanković (Možemo!), Ana Trošelj (PGS) e Nebojša Zelič (Možemo!)

Concerti esauriti e grande interesse del pubblico

Nel frattempo, sul fronte musicale, l’interesse per Thompson si è dimostrato straordinario. Il primo concerto, in programma per venerdì 6 febbraio 2026, è andato completamente sold out in soli 27 minuti. Di fronte a una domanda così elevata, l’artista ha annunciato un secondo concerto, fissato per sabato 7 febbraio 2026, sempre al Palasport di Tersatto.

I biglietti per il secondo appuntamento saranno messi in vendita tra pochi giorni, con prezzi fissati a 40 euro per il parterre e 60 euro per le tribune. Non sono previsti tavoli VIP. Dopo l’esperienza del primo concerto, ci si attende una nuova corsa ai biglietti.

Le due serate già annunciate confermano che l’interesse per Thompson resta altissimo, ma allo stesso tempo riportano in primo piano una questione che a Fiume ha un peso particolare: il rapporto tra libertà di espressione, memoria storica e responsabilità delle istituzioni nella gestione dello spazio pubblico. Nei prossimi giorni, la possibile seduta urgente del Consiglio cittadino dirà se e come la città intende ribadire, anche formalmente, i confini invalicabili della propria identità antifascista.

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