La Città di Abbazia è sempre stata un partner presente e attento alle esigenze della Comunità degli Italiani di Villa Antonio. Un sodalizio piccolo, ma con una carica di idee e iniziative che si svolgono durante tutto l’anno, a dimostrazione che la lingua italiana e la sua cultura sono molto vive e presenti in questi territori.
Tirando le somme dell’anno che sta per concludersi, Sonja Kalafatović, presidente del sodalizio, si è detta soddisfatta di tutto quello che è stato presentato nell’arco di dodici mesi. “Senza la collaborazione stretta con la Città, l’Unione Italiana, il Consiglio della minoranza italiana della Regione litoraneo-montana, non sarebbe possibile realizzare un programma così ampio. Quali sono i punti salienti da ricordare? Tutti sono speciali e unici nel loro genere. Il nostro orgoglio è sicuramente l’appuntamento artistico internazionale estivo di fine agosto, l’Ex tempore ‘Il Mandracchio’ di cui siamo fondatori, e che ogni anno registra una grande adesione di pittori e pubblico. Siamo, inoltre, organizzatori in collaborazione con l’Unione Italiana, del ‘Piccolo Mandracchio’ dedicato ai bambini che si presentano sempre più numerosi all’appuntamento. Da non dimenticare il corso di cucina vegetariana che viene svolto nella nostra sede in Villa Antonio. Condotto dalla nostra socia Deborah Voncina Ivanić, registra il tutto esaurito già al momento delle notifiche. C’è, poi, il saggio di fine dell’anno scolastico, organizzato dalla nostra Comunità, per gli alunni che studiano l’italiano quale lingua straniera presso la scuola elementare ‘Rikard Katalinić Jeretov’, corso che viene interamente finanziato dalla Città di Abbazia. Non bisogna dimenticare il corso di lingua italiana per i bimbi di età prescolare che si svolge nella nostra sede e sempre supportato dalla municipalità. Tutti i soci sono molto attivi nel promuovere la lingua italiana, la nostra cultura, non solo a livello locale”. Le ultime “fatiche” hanno riguardato la trasferta del coro “VoCi”, lo scorso 19 dicembre, a Verteneglio per un concerto nella chiesa di San Zenone. Il prossimo 21 dicembre la compagine si esibirà “a casa”, ovvero nella chiesa di San Giacomo ad Abbazia. L’appuntamento è per le ore 19.
Concerto a Budapest
Tra le ultime esperienze c’è stato il viaggio del coro “VoCi” a Budapest. La Città di Abbazia ha supportato parte delle spese di viaggio della compagine, che ha soggiornato nella capitale ungherese per partecipare al 5º Festival Internazionale dei Cori, un evento organizzato dalla World Festival Association. Il concerto si è svolto nella suggestiva Chiesa di Santa Teresa d’Avila, un luogo che ha conferito alla performance un’atmosfera mistica e raffinata esibendosi in un riconoscibile repertorio di canzoni nostrane e straniere. Oltre alla soddisfazione di esibirsi su un palcoscenico internazionale, i membri del coro hanno avuto modo di vivere un’esperienza culturale unica, esplorando la metropoli magiara durante un tour guidato. Grazie all’accompagnamento di una guida esperta, i coristi hanno potuto ammirare alcune delle meraviglie storico-artistiche della città, il che ha reso il viaggio ancora più speciale.
Un sentito ringraziamento va all’Unione Italiana e alla Comunità degli Italiani di Abbazia, che hanno contribuito alle spese del viaggio, mentre la Città ha donato un omaggio speciale, che poi è stato consegnato agli organizzatori del festival, gesto molto apprezzato e simbolo di amicizia e collaborazione. L’esperienza a Budapest rimarrà, indubbiamente, un ricordo indelebile per ciascun partecipante, che ha potuto coniugare la passione per la musica con la scoperta di una delle città più affascinanti d’Europa. La partecipazione al festival ha rappresentato non soltanto un’occasione di crescita artistica, ma anche un’opportunità di scambio culturale, che ha arricchito ogni membro del coro e rafforzato il legame con la comunità internazionale dei cori.
Frizzante «Festa natalizia»
Il seguente evento è stato forse, quello più bello e simpatico, ed è consistito nel tradizionale spettacolo di fine anno dei bambini dei gruppi con insegnamento in lingua italiana degli asili di Abbazia, Laurana, Mattuglie e dell’istituto prescolare privato “Girotondo” del capoluogo liburnico. Una vera e propria “Festa natalizia” svoltasi al Centro culturale “Gervais”, che ha visto salire sul palco un’ottantina di bimbi i quali hanno portato in scena tutto quello che le brave educatrici hanno insegnato loro nel periodo di preparazione dell’evento. I piccoli, con tanta emozione e allegria hanno dato il meglio di sé, nei canti. nei balli e nelle recite, meritando un caloroso applauso da parte del numeroso pubblico presente. A godersi lo spettacolo è stato anche Kristijan Tončić, presidente del Consiglio cittadino, presente a nome della municipalità, il quale ha voluto salutare tutti in lingua italiana. Tra il pubblico anche il presidente del Consiglio della minoranza nazionale italiana della Regione litoraneo-montana, Mauro Graziani e Igor Prodan, presidente della CI di Laurana. “Ci riuniamo ogni anno in questo evento per celebrare non soltanto il Natale, ma anche per vedere quanto sono bravi i bambini che studiano la lingua italiana e apprendono la cultura del Bel Paese sin dalla più tenera età. Ringrazio le maestre che si dedicano con tanta cura ai bambini, i genitori e ovviamente i bimbi, che ogni anno ci regalano tante emozioni”, ha detto nell’occasione Sonja Kalafatović, dando poi il benvenuto ai presenti e inaugurando l’allegro evento.
Ospite, un gruppo di alunni della SE “Rikard Katalinić Jeretov” che studiano l’italiano quale lingua straniera i quali, guidati dalla maestra Ivana Uremović Gašić, hanno offerto al pubblico un breve saggio scenico. Anche questo corso, molto seguito, è finanziato da anni dalla municipalità abbaziana tramite il Bilancio cittadino.
Vedute marine
La Città finanzia pure il laboratorio annuale di Arti visive guidato dall’artista e maestra Lea Čeč. E propri in questi giorni, alla fine di un anno di succesi, il gruppo formato dalle attiviste Neda Komadina, Franciska Mjeda, Marinka Mohorić-Brumnjak, Ljiljana Munjas,Branka Šimac, Jadranka Štimac, Marina Vrenc, Loreta Žepina e Alenka Žic ha presentato in una mostra una piccola parte dei lavori realizzati nelle sessioni settimanali. Per quest’ultima edizione, le corsiste guidate dalla maestra Čeč, hanno dedicato l’anno a una ricca ricerca artistica ispirata alla natura nelle sue molteplici forme, abbracciando diverse tecniche, linguaggi e soggetti, dai fiori e frutta ai paesaggi montani e marini. Sono appunto questi ultimi il pezzo forte dell’esposizione, in cui vengono colte le sfumature del mare, dei paesaggi marini, ma anche dei monti circostanti. Non mancano, però, le tecniche del ritratto e della natura morta e i pastelli dei grandi maestri. Le brave attiviste-artiste hanno realizzato, nell’ambito del corso, anche opere con protagonista la camelia, simbolo della città. Questi lavori hanno arricchito la manifestazione abbaziana “Le giornate della Camelia” e sono ora in visione, nell’ambito di una mostra permanente, negli spazi della CI. Un gruppo affiatato che dimostra, che nulla è impossibile, soprattutto nell’imparare e nell’apprendere qualcosa di nuovo e nel liberare la fantasia.





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