SMSI, viaggio educativo nei luoghi della Shoah

Le III classi saliranno sul Treno della Memoria per un percorso di storia, testimonianza e cittadinanza attiva tra Berlino, Cracovia e Auschwitz-Birkenau

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SMSI, viaggio educativo nei luoghi della Shoah
Foto ZELJKO JERNEIC

La SMSI di Fiume parteciperà, quest’anno, al progetto “Treno della Memoria”, promosso dall’ Associazione Terra del fuoco trentino, impegnata da anni in progetti di educazione alla Memoria, di educazione alla cittadinanza attiva e di educazione all’impegno, sia civico che personale. Nell’ambito di tale progettualità, è l’ente territoriale che collabora all’organizzazione del progetto “Treno della Memoria”, promosso dall’Associazione nazionale “Treno della Memoria” per coinvolgere i giovani partecipanti in un percorso di storia e memoria che li accompagni a visitare il campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau e che, attraverso testimonianze dirette e attività educative, proponga loro una partecipazione attiva alla vita della società.

Un fitto programma
Dal 18 al 25 febbraio è in programma un viaggio di otto giorni che prevederà la visita di Berlino e di Cracovia e in particolare del campo di concentramento di Ravensbruck o di Sachsenhausen, dei principali memoriali di Berlino, del ghetto ebraico di Cracovia, della fabbrica di Schindler (Cracovia) e dei campi di sterminio di Auschwitz-Birkenau. Parteciperanno le terze classi della SMSI di Fiume.
Come introduzione al progetto sono previsti due incontri/lezioni della durata di tre ore l’uno rivolti agli alunni partecipanti. Infatti, il 19 e il 20 gennaio, dalle ore 12 alle 15, presso la sede dell’Associazione Terra del fuoco trentino, un gruppo di relatori effettuerà delle lezioni introduttive con l’obiettivo di approfondire il fenomeno della deportazione inserendolo nel contesto della Seconda guerra mondiale e in quello dei territori di provenienza dei partecipanti. Il titolare del progetto per quanto concerne la SMSI è il prof. Tomislav Pauletig. Il progetto viene realizzato grazie al contributo e il sostegno finanziario dell’Unione Italiana e della Regione litoraneo-montana.
Sarà un’esperienza che unirà formazione, memoria e partecipazione attiva, pensata per accompagnare i giovani in un percorso di consapevolezza storica e civile. Fitto il programma previsto dagli organizzatori: il viaggio prenderà il via mercoledì 18 febbraio con il ritrovo dei partecipanti e la partenza in bus dall’Italia. Dopo una lunga traversata notturna, la prima tappa sarà Berlino, città emblematica delle fratture e delle rinascite del continente europeo. Qui, giovedì 19 febbraio, è prevista una visita guidata della città, arricchita da letture e approfondimenti tematici legati al progetto, per contestualizzare gli eventi storici nei luoghi in cui sono avvenuti.
Il giorno successivo sarà dedicato a uno dei momenti più significativi del percorso: la visita guidata a un campo di concentramento nei pressi di Berlino, seguita dal rientro in città e dalla visita al Memoriale sovietico, accompagnata da un’attività culturale di riflessione e rielaborazione.
Sabato 21 febbraio, il viaggio proseguirà verso Cracovia, dove i partecipanti prenderanno parte a un’attività culturale con animazione teatrale nel centro storico, utilizzando il linguaggio dell’arte come strumento di narrazione e memoria. Domenica 22 febbraio sarà invece dedicata alla scoperta della fabbrica di Oskar Schindler, del ghetto di Cracovia e del quartiere ebraico, concludendosi con uno spettacolo teatrale serale.
Il momento più toccante dell’intero itinerario è previsto per lunedì 23 febbraio, con la visita al campo di sterminio e al museo statale di Auschwitz e al campo di Birkenau. Un passaggio fondamentale per comprendere la portata della Shoah e confrontarsi direttamente con uno dei capitoli più tragici della storia umana.
La giornata di martedì 24 febbraio sarà dedicata alla rielaborazione dell’esperienza in gruppo e a un’assemblea plenaria dei partecipanti, prima della partenza verso l’Italia. Il rientro è previsto nella mattinata di mercoledì 25 febbraio.
Il Treno della Memoria si confermerà così non solo come un viaggio fisico attraverso l’Europa, ma come un percorso di crescita personale e collettiva, capace di trasformare il ricordo del passato in uno strumento attivo per la cittadinanza consapevole del presente.

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