Siccità, appello a ridurre i consumi d’acqua

La «ViK» e la Regione invitano cittadini, istituzioni e imprese ad adottare misure volontarie di risparmio idrico per evitare future restrizioni

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Siccità, appello a ridurre i consumi d’acqua
La sorgente Zvir, la principale sorgente di Fiume. Foto: Goran Žiković

Il lungo periodo di siccità e il caldo torrido hanno fatto sì che i fiumi si prosciugassero lentamente, così come le sorgenti che alimentano gli acquedotti dei sistemi idrici. La città di Fiume e l’intera Regione litoraneo-montana stanno attraversando uno dei periodi di siccità più critici della loro storia recente. Nonostante l’approvvigionamento idrico rimanga al momento stabile e la fornitura di acqua potabile sia garantita a tutti i residenti, gli indicatori idrologici segnalano una pressione crescente e preoccupante sull’intera rete di distribuzione. A lanciare l’allarme è la municipalizzata “Vodovod i kanalizacija” (ViK), società che gestisce il servizio idrico a Fiume e sul territorio liburnico. Attualmente la situazione non richiede l’introduzione di razionamenti o restrizioni obbligatorie, ma la riduzione della portata delle sorgenti impone la massima cautela. Per questo motivo la municipalizzata e la Regione rivolgono un appello alla cittadinanza, al settore economico e alle istituzioni pubbliche affinché adottino misure volontarie di risparmio idrico, con l’obiettivo di preservare le riserve disponibili per il prosieguo della stagione estiva.

La strategia preventiva punta a ridurre i consumi giornalieri tra il 10 e il 15%. Un traguardo ritenuto raggiungibile attraverso piccoli cambiamenti nelle abitudini quotidiane, capaci di fare la differenza senza incidere in modo significativo sulla qualità di vita o sulle attività lavorative. Questo sforzo collettivo rappresenta la chiave per scongiurare l’adozione di misure più drastiche qualora il quadro meteo-idrologico non dovesse migliorare.

Piano d’azione
Il piano d’azione raccomandato alle diverse categorie si articola in una serie di indicazioni. Ai cittadini si raccomanda di preferire docce brevi ai bagni in vasca, chiudere il rubinetto mentre si lavano i denti o ci si rade, utilizzare lavatrici e lavastoviglie solo a pieno carico e controllare periodicamente gli impianti domestici per individuare eventuali perdite. Si invita, inoltre, a rinviare il lavaggio di auto, terrazze e cortili con acqua potabile, a evitare l’irrigazione dei prati e a sospendere il riempimento delle piscine.
Alle imprese viene richiesta la revisione immediata delle tubature per eliminare le perdite, l’ottimizzazione dei processi industriali ad alto consumo d’acqua e, ove possibile, l’implementazione di sistemi di ricircolo. Alle strutture ricettive si raccomanda, invece, di sensibilizzare i turisti sulla scarsità delle risorse idriche, ridurre l’irrigazione delle aree verdi e gestire in modo razionale docce esterne e fontanelle. I tecnici della “ViK” mantengono un monitoraggio costante e quotidiano dello stato delle sorgenti, garantendo un flusso informativo continuo verso la Regione, le Città e i Comuni interessati e la popolazione.
Qualora la situazione dovesse peggiorare, l’eventuale introduzione di restrizioni obbligatorie avverrà nel rispetto della Legge sulle acque. Tali provvedimenti verrebbero adottati dalle autorità competenti solo nell’ipotesi in cui le riserve non fossero più sufficienti a garantire il fabbisogno primario della popolazione, sulla base di rigorose analisi tecniche elaborate dal gestore del servizio.

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