Presso la Scuola Media Superiore Italiana di Fiume si è respirata un’aria internazionale, vivace e curiosa. Accanto alla professoressa di lingua spagnola Daria Acinger e ai suoi due alunni della IV classe dell’indirizzo linguistico, Mila Mikac e Filip Vinceljek, la scuola ha accolto due ospiti speciali arrivati da Madrid: Begoña Martín Silva, docente di Storia, Geografia e Unione europea, e David González Pérez, insegnante di Latino e Greco. Il motivo della visita? Conoscere da vicino la realtà educativa delle scuole italiane di Fiume e condividere esperienze e buone pratiche didattiche. Si è trattato di un’iniziativa di job-shadowing, ovvero osservazione diretta, finanziata dal programma Erasmus+, che promuove la collaborazione e lo scambio tra istituti europei. Un’occasione preziosa per costruire ponti culturali e umani. Arrivati la scorsa domenica, i due insegnanti madrileni hanno trascorso una settimana ricca di attività: lezioni, incontri e uscite didattiche, con tanto entusiasmo da parte di tutti. Gli studenti della scuola, guidati dalla prof.ssa Acinger, hanno preparato una visita guidata di Fiume interamente in spagnolo, dimostrando padronanza linguistica e spirito di accoglienza.
Il tour cittadino ha toccato luoghi simbolici come il centro cittadino con la Cattedrale di San Vito, il TNC “Ivan de Zajc” e il vicino Mercato cittadino, dove cultura e quotidianità si incontrano, ma anche il Quartiere artistico “Benčić” con la Biblioteca civica. Capatina pure sul colle di Tersatto. “Abbiamo persino assaggiato i ćevapčići!”, ha raccontato sorridendo la prof.ssa Martín Silva. “Una comida deliziosa che ci ha conquistato”.
“Fiume è una città dal passato affascinante – ha aggiunto –. Un crocevia di popoli e identità, un luogo dove la storia si sente ancora nelle strade”.
Un progetto nato dalla collaborazione
Dopo i primi contatti online e alcune riunioni su Zoom, la collaborazione si è trasformata in un progetto concreto. La scuola madrilena “I.E.S. Villa de Vallecas”, già accreditata Erasmus dal 2022, ha potuto così avviare questa esperienza di scambio, aprendo la strada a future collaborazioni. “L’obiettivo – ha aggiunto la prof.ssa Acinger – è creare legami duraturi e offrire ai nostri studenti sempre più opportunità internazionali”.
Durante il loro soggiorno, i due docenti spagnoli hanno seguito con interesse numerose lezioni – di inglese, spagnolo, matematica, storia, italiano e geografia. “Abbiamo notato un approccio molto partecipativo – ha raccontato David González Pérez –. In Croazia gli alunni sono molto coinvolti nel dialogo, e questo rende l’apprendimento più vivo e diretto. È bello vedere quanta passione ci sia nelle aule”.
L’incontro è nato grazie alla piattaforma eTwinning, che connette insegnanti di tutta Europa per creare progetti educativi comuni. “Volevo offrire ai miei alunni l’occasione di conoscere da vicino la scuola spagnola e la sua cultura – ha spiegato la prof.ssa Acinger –. E allo stesso tempo condividere con i colleghi iberici la nostra esperienza, fatta di passione e curiosità. È imparando insieme che cresciamo davvero”.
Erasmus come opportunità di crescita
La scuola “Villa de Vallecas” partecipa da anni al programma Erasmus, organizzando diverse tipologie di mobilità: per docenti, per gruppi misti di insegnanti e studenti, e per scambi individuali. “Ogni esperienza all’estero rappresenta una crescita personale e professionale – ha detto la prof.ssa Martín Silva –. Non si impara solo una lingua, ma si impara a conoscere il mondo”. Entrambi i docenti hanno sottolineato le affinità tra la scuola madrilena e quella fiumana, entrambe bilingui e aperte all’Europa. “Ci piacerebbe avviare in futuro scambi di studenti – ha anticipato González Pérez –. Le nostre scuole condividono lo stesso spirito: quello della curiosità e del rispetto reciproco”.
Le voci degli alunni
Anche Mila Mikac e Filip Vinceljek ricordano questa settimana con entusiasmo. “È stata un’esperienza diversa dal solito, molto motivante – ha raccontato Filip –. Parlare con docenti madrelingua ti spinge a migliorare e ti fa capire quanto puoi crescere”. Mila ha aggiunto: “Adoro lo spagnolo, ed è anche per questo che ho scelto il linguistico. Esperienza interessante, questa, per fantasticare un po’ come sarebbe studiare all’estero”.
In un periodo in cui spesso si parla di divisioni e confini, esperienze come questa dimostrano che la scuola può ancora essere un ponte che unisce le persone. Aprirsi all’Europa non significa solo viaggiare, ma imparare a capire gli altri, a comunicare e a condividere valori comuni.
“Non è solo un progetto Erasmus, è una lezione di umanità”, ha detto la professoressa Acinger. E osservando i sorrisi degli studenti e degli ospiti, è facile crederle.
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