SDP: «Buccari cresce, ma solo a Kukuljanovo»

Il partito all’opposizione critica le scelte di chi gestisce la città

0
SDP: «Buccari cresce, ma solo a Kukuljanovo»
Bato Kojić, Dalibor Farkaš e Zoran Blažević. Foto: IVOR HRELJANOVIĆ

“Mentre la Zona industriale di Kukuljanovo continua ad attrarre ingenti investimenti, il centro di Buccari e le frazioni circostanti restano ai margini dello sviluppo”, è la denuncia avanzata dai consiglieri del Partito socialdemocratico (SDP) di Buccari, che ieri dalla sede regionale del partito, ha lanciato una serie di critiche all’attuale gestione delle risorse da parte dell’amministrazione a guida HDZ.
Il presidente ad interim della sezione cittadina dell’SDP, Dalibor Farkaš, ha sottolineato come il futuro della città dovrebbe puntare principalmente sul turismo nautico e sulla valorizzazione della costa, piuttosto che sul solo potenziamento industriale. Secondo lui, Buccari dispone di un grande potenziale, ma manca di infrastrutture essenziali come parcheggi, distributori di carburante e punti vendita dedicati alla nautica: “Oggi Buccari è diventata una semplice città-dormitorio, priva di contenuti attrattivi”.
Le condizioni delle strade sono considerate insoddisfacenti e la rete fognaria ancora più carente. Farkaš ha inoltre posto l’accento sulla necessità di costruire strutture per anziani e nuovi alloggi destinati alle giovani famiglie, evidenziando come l’aspetto urbano della città appaia trascurato e poco curato.
“Il rischio è che Buccari venga ulteriormente penalizzata se davvero dovesse essere trasferito qui, da Fiume, il traffico portuale legato agli scarti ferrosi, una prospettiva che metterebbe a rischio la qualità di vita dei residenti e renderebbe impossibile qualsiasi sviluppo turistico”.
Il secondo tema trattato ieri riguarda la scarsità di ristoranti e caffè, considerata come un segno di un tessuto commerciale poco vitale. Secondo SDP, i locali pubblici di proprietà della Città, lasciati vuoti da anni, dovrebbero essere concessi in gestione a imprenditori locali con incentivi e affitti calmierati, così da rivitalizzare il centro e offrire nuovi servizi a cittadini e visitatori.
Farkaš ha quindi aggiunto: “Non si tratta di opporsi agli investimenti nell’area industriale, ma di chiedere che una parte delle risorse venga destinata anche al rilancio urbano e turistico. Solo così Buccari potrà uscire dall’ombra di Kukuljanovo e ritrovare la propria identità”. A Kukuljanovo, tra l’altro, è stata avviata la costruzione di un palasport e di una piscina, con strutture colaterali che, secondo SDP, si sarebbero potute pianificare in aree più vicine, più accessibili ai cittadini di Buccari.

Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.

L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.

No posts to display