«Scalini di Icici» un affare… di famiglia

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«Scalini di Icici» un affare… di famiglia

Davor Dujmić, figlio del sindaco Ivo, ha fatto pervenire alla Città di Abbazia la domanda per l’ottenimento del permesso di costruzione sulle particelle catastali 304, 307 e 305 nella zona di Icici, dove in quest’ultima ha presentato inoltre anche la richiesta d’acquisto del terreno. Fin qui nulla di strano considerando che le prime due sono di sua proprietà. Il discorso cambia invece sulla 307 che, al contrario, è di proprietà della Città di Abbazia. Nello specifico, la particella “sotto accusa” fino a qualche anno fa era attraversata dai cosiddetti “scalini di Icici”, che facevano parte dello storico Sentiero di Apriano (Put za Veprinac). La vicenda era già balzata agli onori della cronaca agli inizi del 2011 quando, su richiesta dello stesso sindaco, i gradini vennero “cancellati” mediante misurazioni catastali, per poi venire definitivamente rimossi dalle ruspe cinque anni più tardi. La deturpazione del percorso, realizzato oltre 200 anni fa per collegare Abbazia al suo entroterra, suscitò aspri contrasti tra il sindaco e la sua amministrazione. Dujmić, infatti, si giustificava con il fatto che il terreno in questione fosse di sua proprietà, mentre il governo locale sosteneva invece che si trattava di un bene pubblico. L’allora membro del Consiglio cittadino, Nikica Pažin, accusò il primo cittadino di essersi appropriato di un terreno pubblico sfruttando la propria funzione politica. Dujmić allora agì per vie legali nei suoi confronti accusandolo di calunnia e diffamazione, ma a vincere la causa fu tuttavia il consigliere che venne prosciolto dalle accuse a suo carico.

“L’affaire scalini” sta quindi per avere un nuovo capitolo e le prime accuse di conflitto d’interessi stanno già iniziando a piovere sul sindaco. Nel frattempo, la Città ha diffuso un comunicato attraverso il quale informa che “il sindaco Ivo Dujmić ha conferito al suo vice, Emil Priskić, l’incarico di rappresentare la Città nel procedimento al fine di prendere tutte le relative decisioni nel quadro delle competenze assunte dal sindaco”.
In altre parole, Dujmić si è ovviamente “lavato le mani” passando la patata bollente al suo vice il quale avrà ora l’ingrato compito di gestire una vicenda alquanto spinosa. Considerando l’aspetto “familiare”, a far luce sul caso molto probabilmente sarà anche la Commissione per la risoluzione dei conflitti d’interesse.

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