San Vito: un’amicizia che lega, fonde e riduce le distanze (foto)

Le delegazioni della Società di Studi Fiumani di Roma e dell’Associazione dei Fiumani Italiani nel Mondo - Libero Comune di Fiume in esilio sono state ricevute a Palazzo municipale dal sindaco Vojko Obersnel

Foto Goran Žiković

Tra i diversi significati insiti nella Festa di San Vito, uno dei più importanti è certamente quello dell’amicizia. Un’amicizia che lega, fonde e riduce le distanze. Un legame inossidabile che si rafforza ogni anno quando, proprio sotto l’ala protettrice del Santo Patrono della città, una delegazione degli esuli fiumani viene ricevuta in Municipio. Un appuntamento diventato irrinunciabile che si è rinnovato ieri quando il sindaco Vojko Obersnel ha accolto una rappresentanza della Società di Studi Fiumani di Roma, composta dal presidente Giovanni Stelli, dal suo vice Roberto Serdoz e dal segretario Marino Micich, nonché Guido Brazzoduro e Laura Chiozzi Calci dell’Associazione dei Fiumani Italiani nel Mondo – Libero Comune di Fiume in esilio. Ad accompagnarli anche il Console generale d’Italia a Fiume, Paolo Palminteri, la presidente della Comunità degli Italiani, Melita Sciucca e il presidente dell’Assemblea di quest’ultima, Moreno Vrancich.

L’articolo completo nell’edizione di sabato della Voce

Facebook Commenti