San Vito. Un amico e fraterno compagno di viaggio

Celebrata la messa in lingua italiana in onore del santo protettore della città

Il reverendo Mario Gerić (al centro) durante la funzione religiosa. Foto Goran Žiković

“Oggi celebriamo San Vito Martire assieme ai suoi tutori Modesto e Crescenzia, protettori di Fiume, dei suoi cittadini e della nostra Arcidiocesi, con un ricordo rivolto a tutti coloro che hanno sempre creduto e invocato il Patrono nei momenti più difficili, ma pure in quelli sereni”. Così il reverendo Mario Gerić ha introdotto la tradizionale funzione religiosa in lingua italiana nella Cattedrale di San Vito. Un rito molto seguito dai connazionali che si sono dati appuntamento nel tempio per ricordare il martirio del Santo Patrono della città. Un saluto da parte di don Gerić è stato rivolto in particolare alla comunità degli esuli, purtroppo assente per le vicissitudini legate all’emergenza coronavirus, ma con la speranza di un prossimo incontro quando i tempi e le norme di sicurezza lo permetteranno.
Come già annunciato, tutte le celebrazioni religiose legate alla festività sono state anticipate di un giorno in quanto la Chiesa acconsente di anticipare o posticipare di un giorno la festività del Santo Patrono. La messa in lingua italiana si è svolta all’interno della Cattedrale rispettando però il distanziamento sociale e senza strette di mano durante e dopo il rito. I canti religiosi sono stati eseguiti dal Coro Fedeli Fiumani, sotto la direzione di Lucia Scrobogna Malner, e con l’accompagnamento all’organo di Draško Baumgarten.
A ispirare l’omelia di don Gerić sono stati i passi del Libro del profeta Ezechiele, la Lettera di San Paolo Apostolo ai Corinzi e il Vangelo secondo Matteo con il concetto comune del martirio. “Gesù parla chiaro, senza mezze verità e l’esempio di San Vito, questo giovane martire, richiama ciascuno di noi a vivere la fede senza compromessi. Le letture odierne sono strettamente legate alla speranza poiché la potenza di Dio è superiore alla violenza sul corpo, liberando l’anima lasciandola arrivare fino al Signore. Come San Vito fu posto davanti al bivio di aver salva la vita oppure subire il martirio, il giovane sceglie quest’ultimo e non accetta la seduzione corporale, ma l’amore incondizionato di Dio. San Vito diventa così il nostro compagno di viaggio, il nostro sostenitore più vicino nella via della salvezza dell’anima”.

Fedeli in preghiera. In secondo piano il Coro Fedeli Fiumani

Al termine della funzione in lingua italiana, mons. Ivan Devčić ha officiato la messa in croato durante la quale sono state consegnate le medaglie con l’effigie di San Vito ai fedeli che nell’ultimo anno si sono distinti nelle opere caritative e nel volontariato.
Gli appuntamenti di oggi, lunedì 15 giugno
Oggi si celebra la ricorrenza di San Vito. Festeggiamenti in tono minore quest’anno, per motivi ben noti, ma anche così ci sono numerosi eventi in programma. Si inizia stamattina alle ore 7 con la funzione religiosa nella Cattedrale officiata da mons. Matija Matičić. Alle 9.30 la motovedetta della Capitaneria di porto salperà con a bordo i rappresentanti delle autorità cittadine e religiose per gettare una corona di fiori in mare in ricordo di tutti i fiumani defunti. Alle ore 10, in piazza della Risoluzione, si terrà una visita guidata per le chiese e i monasteri della città tenuta da Goran Moravček. Sul palcoscenico in Corso, sempre con inizio alle ore 10, avrà luogo il concerto del coro “EPK Rijeka 2020” e della klapa “Nevera”.
In serata alle 18.30 è in programma il ballo della Marinarezza bocchese e dell’Orchestra cittadina di Tersatto. Alle 19.45 sfileranno invece le majorette fiumane, a cui seguirà il concerto del duo “Blondes”. Poco prima, alle 19.30, al TNC “Ivan de Zajc” si terrà la Seduta solenne del Consiglio cittadino e la cerimonia di consegna dei premi e delle onoreficenze della Città di Fiume. Tra gli ospiti è atteso anche il Presidente della Repubblica Zoran Milanović.

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