Inaugurato il Robot Adria demo center al Politecnico dell’Università di Fiume, primo di una serie di progetti con cui l’ateneo vuole compiere dei passi avanti mettendo a disposizione le proprie competenze e innovazioni al servizio dell’economia reale e in collaborazione con le imprese. Il preside Lado Kranjčević ha inaugurato simbolicamente la struttura attivando i robot progettati per svolgere delle mansioni di trasferimento di pacchi da sistemare su bancali, cioè sui palet, in modo preciso e completamente automatizzato. I robot sono concepiti in genere per sostituire l’uomo nelle operazioni più faticose o pericolose. In questo caso, come è stato detto, si fa riferimento al momento attuale in cui c’è mancanza di manodopera sul mercato del lavoro. All’interno del Politecnico, in un capannone allestito accanto all’edificio della Facoltà, è stato creato il punto d’incontro tra ricerca e imprese nel campo specifico della meccatronica e robotica. Si tratta di un progetto pilota nell’ambito del quale le imprese mettono a disposizione degli studenti le attrezzature per proiettarli, attraverso una formazione pratica, nel mondo del lavoro. “Inauguriamo una nuova fase – ha commentato Kranjčević –, con questo primo progetto che viene realizzato in concomitanza con l’istituzione del nuovo corso di laurea in meccatronica e robotica. Tra breve allestiremo un nuovo laboratorio che sarà dedicato all’utilizzo dell’idrogeno e alle altre fonti energetiche verdi. Questo è un ottimo modo per mettere insieme la comunità accademica e il mondo delle imprese”.
Vladimir Tadić, uno dei fondatori dell’impresa che rappresenta in Croazia la TURIN Robotics Robo Adria, azienda partner nel progetto presentato ieri, ha sottolineato la grande tradizione fiumana nell’industria e nell’innovazione tecnologica: “Studenti e allievi delle medie avranno l’opportunità di utilizzare attrezzature all’avanguardia. Ciò che dimostriamo ora è un’applicazione pratica in funzione della ricerca di soluzioni alla carenza di personale. Abbiamo predisposto anche una visione virtuale, con appositi occhiali, per seguire parallelamente ciò che avviene accanto, nel mondo reale. Il passo successivo è quello di creare un’impresa che chiameremo Robot Adria e che opererà in un contesto geografico più ampio, includendo Ungheria, Serbia e altri Paesi”.

Foto: ŽELJKO JERNEIĆ
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