Roadpol: più sicurezza sulle strade

È in corso, a livello europeo, la campagna «Focus on the Road» (Concentrati sulla strada), volta al corretto uso dei dispositivi di sicurezza durante la guida

Il posto di blocco nei pressi del Teatro di Fiume

È partita ieri e si concluderà il 22 settembre, la Settimana europea della mobilità promossa da Roadpol (European Roads Policing Network), con il supporto della Commissione europea. L’iniziativa è inserita nella Campagna di sicurezza stradale “Safety Days” il cui scopo è ottenere a livello europeo, una giornata con zero vittime sulle strade. Gli intenti della rete Roadpol sono rivolti a un aumento della consapevolezza sociale del fenomeno mortalità e incidentalità grave sulle strade europee, richiamare l’attenzione degli utenti della strada sulle necessità di riallinearsi agli obiettivi europei sulla riduzione del 50 p.c. del numero delle vittime sulle strade entro il 2030. Quest’anno lo fa mediante la campagna europea congiunta denominata “Focus on the Road” (Concentrati sulla strada), che ha per obiettivo il corretto utilizzo dei telefoni cellulari e delle cinture di sicurezza durante la guida. Roadpol è una rete di cooperazione tra le Polizie Stradali, nata sotto l’egida dell’Unione europea, alla quale

aderiscono tutti i Paesi membri – e così pure la Croazia – tranne la Grecia e la Slovacchia.
Obiettivo della campagna, dunque, alla quale ha aderito anche la Polstrada litoraneo-mointana, è verificare efficacemente, su tutte le arterie europee di grande viabilità, il rispetto del corretto utilizzo di determinati apparecchi durante la guida (telefoni cellulari, smartphones, cuffie sonore), al fine di sensibilizzare gli utenti verso un obiettivo comune, quello di assicurare, anche e soprattutto con il loro comportamento, la massima sicurezza sulle strade.

In media, sulle strade dell’Europa, nei vari incidenti stradali muoiono circa 70 persone al giorno. A livello regionale, nel 2019 ne sono decedute 17. Un bilancio preoccupante, per cui la nostra Regione occupa i primi posti in quanto a mortalità a livello nazionale. La situazione non è delle più rosee nemmeno a livello di Paese, che ha registrato due morti nell’edizione scorsa della Giornata senza vittime della strada.

In occasione della succitata campagna europea, la Polstrada di Fiume ha effettuato ieri un’azione di carattere preventivo collocando una serie di punti di blocco sulle viabili più frequentate in Regione. Il fine, come detto sopra, era sensibilizzare i conducenti verso un uso corretto della cintura di sicurezza e del telefonino durante la guida. La nostra équipe giornalistica si è unita agli agenti impegnati sul rettilineo della statale DC-404, di fronte allo stabile dell’Exportdrvo, nei pressi del TNC “Ivan de Zajc”.

“Il nostro compito primario non è punire bensì prevenire gli incidenti avvertendo gli utenti della strada sui possibili pericoli ai quali potrebbero andare incontro – ci ha spiegato il responsabile Boris Skeledžić, anch’egli presente al posto di blocco –. Dovrebbero essere, però, loro stessi ad autodisciplinarsi, a limitare la velocità di guida e a capire che basta davvero un attimo per provocare una tragedia”.
A supportare l’azione, anche Loris Valjan, ex motociclista professionista e fino a qualche tempo fa istruttore per una guida più sicura. “Sono del parere che ognuno possa dare il proprio contributo e rendere le strade più sicure. Conducenti di veicoli, motociclisti e, sempre più spesso, ciclisti. Usare i dispositivi di sicurezza quali la cintura o il casco, nella maggior parte dei casi può salvare la vita. Campagne di questo tipo dovrebbero svolgersi frequentemente e con controlli più severi”.
L’iniziativa di ieri ha interessato tutta la Regione, come ha precisato Skeledžić, con particolare riferimento alla statale DC3, che attraversa in parte anche il nostro territorio. “Si tratta della vecchia strada che passa per il Gorki kotar, oggi un po’ meno gettonata, ma usata come alternativa soprattutto da coloro che amano schiacciare l’acceleratore. Saranno i nostri agenti delle stazioni locali a monitorare il tutto e a sanzionare gli eventuali trasgressori”.

Al nostro posto di blocco, in poco più di un’ora i poliziotti hanno fermato una quindicina di veicoli di cui soltanto un conducente è stato multato per uso inappropriato del cellulare, mentre gli altri hanno ricevuto un piccolo presente per comportamento corretto durante la guida.

“La sicurezza nel traffico stradale viene prima di tutto – ci ha detto Nikola Hero, uno dei conducenti fermati e lodati da parte degli agenti –; e poi, se in macchina c’è tutta la famiglia, la concentrazione dev’essere ai massimi livelli. Niente telefonini durante la guida, nemmeno in modalità viva voce. Preferisco prima fermarmi e quindi rispondere alla telefonata. Azioni di questo tipo dovrebbero venir organizzate a frequenza mensile. Forse allora tutti gli indisciplinati capirebbero quanto sia importante mantenere un comportamento responsabile nel momento in cui si mettono al volante”.

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