Dal suo insediamento la neoeletta sindaca Iva Rinčić ha fissato per il venerdì l’appuntamento con i media. Due settimane fa lo ha fatto per annunciare la destituzione del direttore dell’”Autotrolej”, il venerdì successivo quella del direttore di “Rijeka plus”. Ieri non è stato rimosso nessuno, anche se, in prospettiva e come annunciato, l’intenzione è di affidare le municipalizzate a dirigenze migliori rispetto a quelle ereditate dall’amministrazione dell’ex sindaco Marko Filipović.
Un tutore per il Teatro Fenice
“Anche se vi sono delle aspettative in questo senso, a sorpresa, oggi non annunciamo alcuna rimozione. Ci occupiamo – ha detto Rinčić, di questioni più serie per la città e i cittadini. Prima di iniziare, vorrei congratularmi con il regista Igor Bezinović per i premi al Festival di Pola per il film Fiume o morte che sta avendo un successo straordinario. Ora passiamo al sodo. Negli ultimi giorni si parla molto del Teatro Fenice per il quale abbiamo deciso di nominare un tutore provvisorio. Ci sarà tra poco un incontro con il curatore fallimentare di Rijekakino. Allo scopo di impedire un ulteriore peggioramento delle condizioni dell’edificio, abbiamo deciso di muoverci nell’ambito di quanto dice la legge e alle indicazione dei conservatori. Vogliamo tutelare il teatro e l’incolumità dei cittadini. Nei casi in cui un bene culturale è a rischio di degrado o devastazione, c’è l’obbligo da parte di un sindaco di intraprendere delle misure. In questo caso il Ministero della Cultura, quattro anni fa, aveva constatato che ci sono tutte le condizioni per mettere in atto delle misure urgenti”.

Foto: Goran Žiković
Status giuridico… penoso
Per la messa in sicurezza dell’edificio servirebbero 200.000 euro, a carico della Città. “La cifra verrà rimborsata dal proprietario. La Città, vorrei ricordarlo, è titolare della quota del 10 per cento. La Città può affrontare le spese che in seguito avrà modo di recuperare dopo la vendita dell’immobile. Rispetto agli altri creditori, la Città avrà la precedenza nel recuperare il credito. Quindi, chi dovesse acquistare l’edificio dovrà rimborsare la Città e se quest’ultima dovesse rilevarlo, si vedrebbe defalcato l’ammontare già versato. In base alla valutazione del prezzo dell’immobile, il recupero del credito non dovrebbe rappresentare un problema”.
Il Teatro Fenice versa in condizioni penose, ma anche il suo status giuridico non è da meno. C’è tutta una serie di documenti che complicano ulteriormente le prospettive di far rinascere il teatro: “Invece di lamentarci di quanto abbiamo ereditato dall’amministrazione precedente, vogliamo intraprendere dei passi per risolvere i problemi. Non mettiamo i soldi pubblici nelle tasche di nessuno, neanche a Mirko Pavičić”. Quest’ultimo, nei complessi e discutibili processi di privatizzazione, si è ritrovato nelle amni numerosi locali da poter gestire, ma anche, inspiegabilmente, un teatro sotto tutela.
Amministrazione provvisoria
Alla fine della prossima settimana conosceremo il nome del direttore ad interim di “Rijeka plus”, dopo la rimozione di Željko Smojver, mentre si sa già che al posto di Robert Mrvčić alla guida dell’”Autotrolej” ci sarà, provvisoriamente, Dijana Šubić Trošelj che la sindaca proporrà all’assemblea dell’azienda il 25 luglio.

Foto: Goran Žiković
«Čistoća», aumenti in arrivo
Prima, durante e dopo la campagna elettorale, Iva Rinčić ha posto in vetta all’elenco delle priorità la questione della nettezza urbana, con particolare riferimento alla rimozione dei rifiuti solidi urbani. Non è (ancora) stato rimosso il direttore Bojan Jurdana, ma si continua a sottolineare che la situazione a Fiume non è soddisfacente. “La situazione che abbiamo ereditato non è soddisfacente nemmeno per noi, anche a livello di organizzazione, di gestione, di finanze. Si creano perdite costanti. Siamo molto preoccupati per il quadro finanziario”.
La municipalizzata “Čistoća” produrrebbe 300mila euro di perdite al mese. “Consapevoli del fatto che la città è sporca e trascurata, stiamo lavorando a un piano per migliorare le cose. Il 21 maggio, pochi giorni dopo il primo turno elettorale, il direttore Jurdana ci ha inviato la proposta di aumento delle tariffe. Non abbiamo ancora deciso nulla, ma le misure che intendiamo mettere in atto includeranno delle correzioni alle tariffe. All’inizio del nostro mandato, è una misura impopolare, ma vogliamo essere sinceri e chiari”. Possiamo aspettarci aumenti del 15-20 per cento per la parte variabile della bolletta per la rimozione dei rifiuti domestici.
«Exportdrvo», rogna o opportunità?
Nell’ambito dei meccanismi ITU dell’Unione Europea, Agglomerazione urbana di Fiume, per la ristrutturazione degli ex magazzini dell’”Exportdrvo” e la riconversione in una struttura multifunzionale, sono disponibili 11 milioni di euro a fondo perduto. Sarebbe l’85 per cento dei costi complessivi. Siccome una parte dell’edificio ospiterebbe anche contenuti commerciali (ostello al piano superiore), c’è il rischio di perdere intorno ai 4 milioni di euro. Giovedì l’Assemblea regionale aveva approvato l’assegnazione della concessione sul demanio marittimo alla Città e alla municipalizzata “Rijeka sport” a cui verrebbe affidata la gestione del progetto e quindi dell’edificio ristrutturato. I consiglieri che fanno parte della stessa coalizione che a livello cittadino ha sostenuto e sostiene la sindaca Rinčić, sono stati astenuti. Vedran Vivoda, vicesindaco, ha illustrato la situazione: “Dovremo apportare delle modifiche al progetto per mantenere i finanziamenti previsti, ma lo spazio di manovra che abbiamo a disposizione è molto limitato. Ciò che possiamo fare è valutare quali sono le attività commerciali possibili per evitare una riduzione dei finanziamenti. La rinuncia alla concessione comporterebbe delle penalità, 130.000 euro, ma anche un percorso più difficile per accedere in futuro ai finanziamenti europei nell’ambito dei meccanismi ITU”.

Foto: Željko Jerneić
Cantrida, stadio…
Il vicesindaco Aleksandar Saša Milaković ha accennato al progetto di riportare il calcio fiumano a Cantrida, nella sua sede storica. “Stiamo lavorando a più livelli. Per prima cosa, abbiamo avviato la procedura richiedendo di rivedere i confini del demanio marittimo in quanto la linea attuale taglia l’area dello stadio e quella del campo ausiliario. È una condizione per poter pianificare qualsiasi cosa è questa misura. Abbiamo i presupposti per richiedere dal Ministero la possibilità di aprire la strada verso nuovi investimenti. In seguito, avvieremo un dibattito su vasta scala includendo tutti,, cittadini e addetti ai lavori, valutando il tutto nell’ambito delle disponibilità finanziarie”.

Foto: Željko Jerneić
«Non tradiremo gli elettori»
Lunedì secondo tentativo di insediamento del Consiglio cittadino e di eleggerne il presidente. Al primo è mancato un voto per eleggere il candidato Robert Kurelić, proposto dalla coalizione che sostiene la sindaca Iva Rinčić. Ci sarà, questa volta, un altro nome su cui esprimersi, quello di Ana Trošelj. Sarebbe disposta a sostenere l’altra candidata? La sindaca ha risposto: “Sarebbe tradire i nostri elettori. Comunque, nessuno sembra avere i numeri. Potremo andare al terzo tentativo e quindi a nuove elezioni, un’ipotesi che sarebbe meglio evitare”. HDZ? “Ci abbiamo parlato”, ha risposto Rinčić. Anche quello sarebbe una sorta di tradimento degli elettori? “Non ci sono conferme da nessuno”.
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