L’annuncio della sindaca di Fiume, Iva Rinčić, di voler presentare una denuncia all’USKOK, l’Ufficio per la lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata, contro l’ex sindaco Vojko Obersnel ha dominato l’11ª seduta del Consiglio cittadino. L’iniziativa riguarda una serie di contratti relativi al garage sotterraneo Stari Grad che, secondo la prima cittadina, avrebbero arrecato un ingente danno economico e patrimoniale alla Città.
La vicenda è emersa durante il question time, quando il consigliere Marin Račić (Centar) ha chiesto se l’Amministrazione intendesse procedere contro l’ex sindaco. Rinčić ha risposto che la documentazione è ormai pronta e che i legali stanno completando il fascicolo con il materiale d’archivio necessario, affinché la denuncia possa essere trasmessa nel più breve tempo possibile.
Più prudente Nebojša Zelič (Možemo!), secondo il quale, qualora emergano elementi di rilevanza penale, è corretto trasmettere gli atti agli organi competenti e lasciare alla magistratura il compito di accertare eventuali responsabilità.

Il question time, protrattosi per circa due ore, ha affrontato anche altri temi di forte attualità. Ampio spazio è stato dedicato all’aumento delle tariffe dell’acqua. Il consigliere Srđan Srdoč (DDI) ha contestato il rincaro, sostenendo che peserà sensibilmente sui cittadini e criticando il ruolo svolto dalla Città nella definizione delle nuove tariffe. La sindaca ha replicato che l’aumento non è stato deciso dall’Amministrazione cittadina, bensì dall’Assemblea della società Vodovod i kanalizacija (ViK), in applicazione delle disposizioni di legge. Ha inoltre precisato che il lieve utile registrato nel 2025 è stato preceduto da una perdita di circa un milione di euro.
Tra gli altri argomenti affrontati figurano la vertenza sindacale all’interno della municipalizzata Čistoća, con il rischio di uno sciopero dei lavoratori, la situazione del complesso Žabica, gli interventi sul lungomare, il futuro della nave Galeb e le iscrizioni nelle scuole cittadine.
Conclusa la fase delle interrogazioni, il Consiglio è passato all’esame dei punti all’ordine del giorno. Tra quelli che hanno suscitato il dibattito più acceso figura l’informativa sulle attività previste per la riqualificazione di piazza Ivan Klobučarić, interdetta ai cittadini dal 25 maggio per ragioni di sicurezza. Presentando la situazione, Rinčić ha ripercorso l’intera vicenda, parlando di una lunga serie di decisioni che, a suo giudizio, avrebbero compromesso gli interessi della Città.

L’area, successivamente individuata come sede della nuova Biblioteca civica, oggi non può essere utilizzata liberamente. Un rapporto tecnico redatto nel 2025 dalla Facoltà di ingegneria civile dell’Università di Fiume ha infatti evidenziato problemi di resistenza e stabilità della soletta che costituisce al tempo stesso la copertura del garage e la superficie della piazza. L’Ispettorato edilizio ha poi accertato la presenza di danni alla struttura portante e ordinato alla società proprietaria, Best in Parking, di provvedere alla loro eliminazione.
La sindaca ha ricordato che il contratto originario per la realizzazione del garage risale al 2003. Nel 2017 la Città e la società Garaže Rijeka sottoscrissero un nuovo accordo per regolare i rispettivi diritti e obblighi, prevedendo, tra l’altro, un canone annuo di 30.000 euro per il diritto di superficie, pari a circa 82 euro al giorno. Nel 2018 Best in Parking acquisì parte dei relativi diritti.
Secondo Rinčić, l’accordo del 2017, sottoscritto durante il mandato di Obersnel, avrebbe consolidato un regime economico particolarmente sfavorevole alla Città senza una preventiva deliberazione del Consiglio cittadino. La sindaca ha quantificato il presunto danno in circa tre milioni di euro, considerando gli investimenti sostenuti, le somme non recuperate e le conseguenze economiche dell’intera operazione.
“La Città ha perso denaro, la biblioteca e uno dei suoi spazi pubblici più importanti”, ha affermato, ribadendo la volontà dell’Amministrazione di recuperare la piena disponibilità dell’area, destinarla a nuove funzioni culturali e restituirla ai cittadini. Al posto della biblioteca, nel frattempo realizzata nel quartiere artistico Benčić, potrebbe sorgere una galleria. Per concretizzare il progetto saranno tuttavia necessarie la ricostruzione della struttura del garage, una modifica degli strumenti urbanistici e l’indizione di un concorso urbanistico-architettonico. La sindaca ha inoltre annunciato che saranno valutate tutte le iniziative utili a recuperare le somme e le eventuali penali che la Città ritiene dovute.
Josip Ostrogović (HDZ) ha definito la situazione “incredibile”, accusando le precedenti amministrazioni di aver ignorato per anni le criticità del progetto. Ha ricordato che il suo partito aveva più volte contestato l’operazione, sostenendo anche che gli alunni della Scuola elementare Nikola Tesla fossero stati privati di uno spazio destinato alle attività ricreative, e ha chiesto l’avvio di tutti i procedimenti necessari per accertare eventuali responsabilità.

Račić ha parlato di “un danno per tutta la città”, auspicando una soluzione rapida, mentre Srdoč ha invitato l’Amministrazione a tutelare con maggiore determinazione l’interesse pubblico nei rapporti con i grandi investitori privati.
Il Consiglio ha quindi approvato il nuovo Regolamento sulle procedure di appalto pubblico, resosi necessario in seguito alle modifiche apportate alla normativa nazionale nel maggio di quest’anno. Il dibattito si è concentrato soprattutto sull’emendamento che innalza da 7.000 a 15.000 euro la soglia per gli affidamenti diretti. Le opposizioni hanno criticato il metodo con cui la modifica è stata presentata, mentre l’HDZ ha contestato anche alcuni aspetti giuridici del regolamento, sostenendo che attribuisca ai dirigenti competenze riservate per legge alla sindaca. L’assessore competente ha ribadito che il provvedimento doveva essere approvato entro l’estate per adeguarsi alla nuova legislazione nazionale. Al termine del confronto, il regolamento ha ottenuto il via libera con cinque voti contrari, tutti dell’HDZ, che lo ha giudicato in contrasto con la legge.

Approvato anche il Programma dei bisogni pubblici nel settore dell’educazione prescolare per l’anno pedagogico 2026/2027. Il documento conferma l’impegno della Città nell’ampliamento della rete degli asili, con oltre 2.900 bambini iscritti e l’apertura di nuove strutture. Il confronto politico si è concentrato soprattutto sul ruolo degli istituti privati. La maggioranza ha ribadito che l’obiettivo resta quello di garantire un posto a tutti i bambini, ricorrendo anche alla collaborazione con gli asili privati laddove la rete cittadina non sia ancora sufficiente, mentre Možemo! ha chiesto una strategia più chiara a sostegno del sistema pubblico. La proposta è stata approvata con 22 voti favorevoli e cinque astensioni.
Via libera anche alle nuove concessioni sul demanio marittimo. Si tratta del secondo bando pubblicato quest’anno per assegnare le aree rimaste prive di concessionario dopo la procedura di marzo. Delle 37 località messe a gara sono pervenute offerte soltanto per nove, tutte accolte dal Consiglio. Nel corso del dibattito, Srdoč ha proposto una revisione complessiva del piano di gestione del litorale, con l’obiettivo di rendere più attrattiva l’offerta turistica e valorizzare maggiormente le spiagge cittadine.
L’ultima delle principali delibere esaminate ha riguardato il rifinanziamento dei debiti della società Energo. L’operazione consentirà di sostituire i prestiti esistenti con finanziamenti a condizioni più favorevoli, migliorando la liquidità dell’azienda e riducendo diversi costi di gestione. Možemo! e SDP hanno espresso riserve per la mancanza di dati finanziari aggiornati e di un piano di ammortamento, mentre la maggioranza ha difeso il provvedimento, sostenendo che rappresenti un’opportunità per stabilizzare la situazione della società. La proposta è stata infine approvata con 18 voti favorevoli e otto astensioni.
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