Rinčić all’Accademia solenne per San Vito: «Cambiamenti sì, lo spirito resta»

Al TNC «Ivan de Zajc» consegnati i premi «Città di Fiume». Quelli alla carriera sono andati quest’anno a Zrinka Kolak Fabijan e Ivo Usmiani

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Rinčić all’Accademia solenne per San Vito: «Cambiamenti sì, lo spirito resta»
Tutti i premiati con la sindaca. Foto: RONI BRMALJ

Quella di ieri sera non è stata la consueta sessione solenne del Consiglio cittadino, bensì un’accademia, comunque solenne, in occasione della giornata della Città e del suo patrono, San Vito. Il Consiglio cittadino, come sappiamo, non è ancora stato costituito per cui non può nemmeno riunirsi, formalmente. In ogni caso, è l’occasione per premiare persone e istituzioni che si sono distinte nell’ultimo anno e, talvolta, per tutta la vita, promuovendo dei valori a beneficio della comunità. Tra gli invitati c’era anche il nuovo presidente della Regione litoraneo-montana Ivica Lukanović, intervenuto con parole di auguri alla nuova sindaca Iva Rinčić. Davor Vašiček, rettore dell’Università di Fiume ad interim, ha auspicato continuità nei rapporti con la Città. In prima fila anche l’arcivescovo di Fiume, mons. Mate Uzinić, che non ha preso la parola, impegnato in questi giorni, tra l’altro, nei preparativi per i festeggiamenti per San Vito e per i 100 anni dell’Arcidiocesi di Fiume.

«Niente caccia alle streghe»
Iva Rinčić ha esordito all’accademia solenne un po’ con toni rassicuranti e un po’ come se fosse ancora in campagna elettorale. In ogni caso, a prevalere sono state le parole di ottimismo per quattro anni all’insegna dei cambiamenti: “Di solito, questo appuntamento viene dedicato al bilancio di quanto fatto in un anno. In questo caso vorrei parlare di futuro, a ciò che ci attende. Dieci giorni fa siamo stati testimoni di qualcosa che in molti hanno commentato come fosse un miracolo. Siamo testimoni di un cambiamento voluto dalla maggioranza dei cittadini. Ci sono modi e modi per gestire la Città, nascondendo i problemi e viaggiando per il mondo. In alternativa, possiamo mettercela tutta nell’interesse dei cittadini”. Fin qui, i toni da campagna elettorale, ma poi: “Siamo convinti che in futuro potrà dominare lo spirito di unitarietà che ha sempre caratterizzato la città, il senso di responsabilità e la volontà di puntare a un futuro migliore. I cambiamenti ci saranno, ma non ci sarà la caccia alle streghe. Cambierà l’atmosfera, il modo di lavorare e certe usanze. Ci baseremo sulla trasparenza e sulla giustizia, senza privilegi a chiunque. Non ci saranno i partiti politici a spartirsi il bottino”. Dopo il rientro in campagna, Rinčić ha concluso: “Ritengo che nessuno debba governare per più di due mandati. Tra le altre cose, la vendita del patrimonio cittadino sarà l’ultima cosa che faremo. Inoltre, cureremo i rapporti con le altre amministrazioni locali e con le imprese attraverso un approccio proattivo in tutte le direzioni. Approfondiremo i rapporti con l’Università, ma anche con la Regione. I primi risultati vorremmo fossero avvertiti molto presto. L’identità, infine, è un discorso a parte. Non c’è un’identità, ma tante diverse, quella dei croati, degli italiani, dei tedeschi, ungheresi, serbi, musulmani e via dicendo. Ciò che tiene unita la città è l’amore dei cittadini nei suoi confronti”.

«Apriamo un nuovo capitolo»
“Dal protocollo della Regione ho saputo che in passato il presidente non era nell’elenco degli ospiti che prendono la parola in questa ricorrenza. Ho accettato con gioia l’invito della sindaca Iva Rinčić. Sono convinto che con questo gesto simbolico si possa aprire un nuovo capitolo. Negli ultimi mesi ho sostenuto ripetutamente che non ci può essere una Regione forte senza che lo sia anche il suo capoluogo, Fiume. Dobbiamo agire in simbiosi per il bene di tutti”, ha sottolineato Ivica Lukanović nel suo intervento.

I premiati
Il Premio “Città di Fiume” alla carriera è stato consegnato all’attrice Zrinka Kolak Fabijan per il suo contributo all’arte teatrale e a Ivo Usmiani, per la sua attività nella ricerca scientifica e quindi nell’imprenditoria, tra i fondatori di JGL, divenuta una grande industria farmaceutica con sede e stabilimenti a Fiume. Zrinka Kolak Fabijan ha rinunciato al microfono, sistemandosi in mezzo al palco: “Questo è da sempre il mio posto e preferisco parlare così a tutti voi. Dopo oltre 50 anni di carriera, di cui 33 trascorsi in questo teatro, sono grata per questo premio e desidero congratularmi con tutti i premiati che in un modo o nell’altro hanno contribuito a rendere migliore la nostra città”.
Usmiani ha raccontato la storia della compagnia farmaceutica che, dai dieci dipendenti nel 1991 è arrivata a 1.400 con fatturati invidiabili e mercati in oltre 60 Paesi in tutto il mondo: “È merito dei dipendenti, delle loro famiglie se oggi siamo arrivati fin qui, con idee sempre innovative”.
La Targa d’oro con lo “Stemma Città di Fiume” è stato assegnato al circolo fotografico Foto klub Color per le sue attività nella promozione dell’arte fotografica, anche a livello internazionale. Lo stesso riconoscimento è andato a Višnja Višnjić Karković per il suo insostituibile impegno nella realizzazione del Festival internazionale delle piccole scene e per il contributo allo sviluppo della cultura a Fiume. A Veljko Karabaić la Targa d’oro viene assegnata per gli anni spesi nel settore dello sport, anche come veicolo promozionale della città. Una Targa d’oro è stata consegnata ai familiari di Ivan Buneta, postuma, per il sostegno alla cultura e all’istruzione. Targa d’oro, quindi, anche a Svetomir Popović – Ceco per aver tutelato e sviluppato il canto corale attraverso le klape per oltre quarant’anni. Una vita spesa nell’educazione e istruzione, contributo alla ricerca scientifica e al bene della comunità, sono alcuni dei passi della motivaizone per la Targa d’oro consegnata a Jasna Krstović.
Il Premio annuale “Città di Fiume” quest’anno lo ha meritato Luka Ušalj nel segmento della cultura tecnica e, in particolare, nel modellismo navale. Il Premio annuale va anche a Josip Vrlić e Ivan Krapić, entrambi pallanotisti, ex del Primorje e colonne della nazionale croata. Segue il fotografo Aleksandar Tomulić per il contributo all’affermazione dell’arte fotografica a Fiume e in Croazia. Per il lavoro svolto nel settore dell’istruzione nel campo della medicina è stata premiata Nina Pereza, docente alla Facoltà di Medicina di Fiume. Non poteva mancare, infine, il regista Igor Bezinović, autore di “Fiume o morte!”, pellicola che si è aggiudicata una serie di riconoscimenti internazionali e che continua a mietere successi.
Dopo i discorsi è stato proposto un brano del musical “West side story” che domani sera vivrà la sua prima allo “Zajc”. Vietato, ieri, registrare, riprendere o fotografare.

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