Un porto più verde, più efficiente e più connesso: il nuovo terminal container di Fiume è ormai pronto a salpare verso il futuro. Lo testimonia la presentazione pubblica tenutasi mercoledì sera presso la Biblioteca civica di Fiume, dove Marina Dušak, Senior Sales Officer di Rijeka Gateway, laureata al dipartimento di Logistica della Facoltà fiumana di Scienze marittime, con alle spalle anni di esperienza nel settore e una passione dichiarata per il progetto che segue fin dall’inizio, ha illustrato caratteristiche e potenzialità del più grande investimento portuale e logistico mai realizzato in Croazia. Un’infrastruttura all’avanguardia, sostenibile, digitalizzata, pronta a ridisegnare i flussi commerciali dell’Adriatico e a rilanciare Fiume come snodo strategico nei traffici marittimi internazionali.
Profondità unica
Marina Dušak – orgogliosa di essere nata e cresciuta a Fiume – ha spiegato in modo chiaro e coinvolgente i dettagli tecnici e strategici dell’investimento, articolato in due fasi e frutto della collaborazione tra il colosso portuale APM Terminals (gruppo Maersk) e la società croata Enna Logic. La prima fase, che dovrebbe diventare operativa già a partire dal settembre 2025, prevede 400 metri di banchina e una capacità iniziale di 650.000 TEU, con la possibilità di scalare navi portacontenitori fino a 24.000 TEU grazie ai fondali di 20 metri. Una profondità unica nell’Alto Adriatico, che insieme a un parco attrezzature completamente elettrico e gestito da remoto – tra cui quattro gru di banchina STS, 15 gru a portale gommate, due su rotaia e oltre 40 veicoli elettrici – pone Rijeka Gateway all’avanguardia tra i terminal europei. Va sottolineato che l’area sarà soggetta a un regime doganale temporaneo, una modalità già in uso nei maggiori scali europei, tra cui Rotterdam, che consente di velocizzare lo sdoganamento delle merci senza i vincoli di una zona franca classica.

Foto: IVO VIDOTTO
Sostenibilità ambientale
Il progetto si distingue anche per la grande attenzione alla sostenibilità ambientale e sociale. Oltre il 95% dell’attrezzatura sarà alimentata da fonti rinnovabili, con sistemi per la riduzione del rumore e l’abbattimento delle emissioni. I container saranno movimentati con sistemi di “soft landing” per minimizzare le vibrazioni, e le navi attraccate potranno connettersi direttamente alla rete elettrica di terra grazie alla tecnologia shore power, eliminando i fumi dei motori accesi in rada.
Durante la serata è stato proiettato un video realizzato con riprese via drone e immagini dal mare, che ha mostrato il terminal in costruzione sul Molo Zagabria, i primi test delle gru e la trasformazione urbana dell’area portuale. Ma il progetto guarda anche alla memoria e al paesaggio urbano. Il Magazzino 22, edificio tutelato risalente ai primi del Novecento – è stato costruito tra il 1909 e il 1913 –, è stato interamente restaurato: ospiterà al pianterreno un punto di ispezione doganale, parcheggi, mensa e spogliatoi al primo piano e, ai livelli superiori, gli uffici del terminal e delle operatrici di gru. Un recupero che unisce funzionalità e rispetto del patrimonio architettonico, un simbolo di continuità tra passato industriale e futuro tecnologico del porto.

Foto: RONI BRMALJ
Il ministro al simulatore
Non sono mancate le curiosità: i nomi delle gru richiamano quelli di donne forti della storia di Fiume; gli operatori vengono selezionati e addestrati anche tramite simulatori. In questo contesto eccellono i giovani che si sono già cimentati nel mondo del gaming e giovani donne, entusiaste e preparate e con una grande sensibilità. Anche il ministro del Mare, Oleg Butković, ha voluto partecipare ad alcune prove tecniche al simulatore, cimentandosi nel sollevamento di un container in condizioni meteo avverse. “E lo ha fatto bene”, ha detto Marina Dušak.
Particolare rilievo è stato dato alla gestione dei flussi camionistici. Grazie alla piattaforma digitale CONROO, il terminal sarà il primo in Croazia a gestire completamente da remoto il traffico dei camion. Gli autisti potranno effettuare check-in, ricevere istruzioni e accedere al terminal direttamente tramite smartphone. L’app consente di snellire le operazioni e ridurre i tempi di attesa, evitando congestionamenti anche in una fase iniziale in cui il trasporto ferroviario non sarà ancora completamente potenziato. Si prevede che solo il 20% delle merci in ingresso e in uscita viaggerà su gomma.

Foto: RONI BRMALJ
Effetto moltiplicatore
Dal punto di vista economico, oltre ai circa 300 addetti diretti della prima fase, l’effetto moltiplicatore sull’indotto sarà significativo: centri logistici, magazzini e servizi connessi potrebbero generare un numero di occupati fino a cinque volte superiore. Le operazioni in porto stimoleranno ulteriori investimenti, soprattutto nell’immediato retroterra – a cominciare dall’autoporto di Kukuljanovo – e rilanceranno l’intermodalità, grazie anche alle promesse (non ancora mantenute) di potenziamento della rete ferroviaria.
L’intero investimento, pari a circa 380 milioni di euro per la prima fase e altri 180 milioni previsti per la seconda, si inserisce in una concessione cinquantennale che proietta Fiume sulla mappa globale della logistica. Con l’ampliamento previsto per il prossimo decennio, il terminal potrà raggiungere una capacità superiore al milione di TEU annui, diventando il principale scalo container della regione.
Rapporti di buon vicinato
La serata si è conclusa con un vivace dibattito con il pubblico, che ha posto domande sia di ordine tecnico che sociale. Tra i temi toccati, anche i rapporti con il vicinato e la volontà di collaborare con le scuole, gli asili e le istituzioni cittadine, inclusa la stessa Biblioteca civica. L’idea è quella di non costruire soltanto un’infrastruttura logistica, ma di creare un modello integrato di sviluppo urbano, sostenibile e condiviso. Come ha sottolineato Marina Dušak, “Rijeka Gateway non è soltanto un terminal: è una nuova porta d’accesso dell’Europa al mondo, ma anche una nuova opportunità per la città di Fiume di riconnettersi al mare, all’innovazione e al futuro”.

Foto: ŽELJKO JERNEIĆ
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