Rifiuti a Fiume: aumentano le tariffe della raccolta, +70% dal 2026

“Aumenti necessari per coprire perdite mensili superiori a 300.000 euro e garantire la sopravvivenza di ‘Čistoća’”

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Rifiuti a Fiume: aumentano le tariffe della raccolta, +70% dal 2026
Foto Željko Jerneić

Dal 1° gennaio 2026, la tariffa per il servizio minimo obbligatorio di raccolta rifiuti per le famiglie (OMJU) aumenterà da 8,24 euro a 14 euro al mese, IVA inclusa, segnando un incremento del 70%. La decisione è stata annunciata dalla sindaca Iva Rinčić, presidente dell’Assemblea della società comunale “Čistoća”, a fronte delle perdite mensili superiori ai 300.000 euro registrate dall’azienda.

“La tariffa non veniva aggiornata dal 2022 – ha spiegato Rinčić –. In pratica si tratta di pochi euro in più al mese, un importo che garantisce la stabilità del sistema e la regolare raccolta dei rifiuti. Come sindaca, devo prendere decisioni difficili, talvolta impopolari, ma necessarie per assicurare una migliore qualità della vita ai cittadini. Questa è una di quelle decisioni”.

Secondo la prima cittadina, ulteriori rinvii non sarebbero sostenibili, come riporta il Novi list: “Analisi economiche dettagliate hanno mostrato che l’aumento dei costi, dei salari, degli investimenti e la necessità di modernizzare l’azienda hanno portato “Čistoća” a perdite multimilionarie. Senza questo intervento, rischieremmo la sopravvivenza stessa di un servizio fondamentale per la salute e la pulizia della città. Confido che i cittadini comprendano la decisione: vogliamo un servizio sano, efficiente e sostenibile”.

Nessun cambio di direttore, ma riforma del sistema

Molti si sono chiesti perché la nuova amministrazione non abbia rimosso il direttore di “Čistoća”, Bojan Jurdana, nonostante la situazione critica.

La sindaca Iva Ričić ha sottolineato: “Il nostro approccio non è una caccia alle persone, ma una riforma del sistema. Non vogliamo sostituire un singolo individuo lasciando intatto il metodo di gestione. Per questo abbiamo deciso che in tutte le aziende comunali, tranne Energo, saranno indetti bandi pubblici per la nomina dei direttori – ha proseguito -. Questo è il percorso verso una gestione responsabile e trasparente, dove chiunque voglia dirigere un’azienda comunale dovrà presentare chiaramente un piano, risultati attesi e responsabilità. Ripeto, il cambiamento deve essere sistemico, non cosmetico. Non possiamo modificare il passato, ma possiamo evitare di ripetere gli stessi errori. Ed è quello che stiamo facendo, perché crediamo nel potenziale delle nostre aziende comunali e dei dipendenti di “Čistoća”, che meritano un sistema di gestione forte e stabile”.

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