Riccardo Staraj: «Sono pronto per affrontare nuove sfide»

Candidato sindaco di Draga di Moschiena

Riccardo Staraj con i membri della lista

A differenza di quattro anni fa, questa volta a Draga di Moschiena ci sono due candidati sindaco. Oltre al connazionale Riccardo Staraj, che si ricandida per un secondo mandato, ci sarà anche un “rivale” ovvero Avelino Baretić (HDZ), medico di Fiume con residenza a Moschiena. Staraj si presenta come candidato indipendente, ma con il supporto dell’SDP e del PGS. “Nella mia lista ci sono 9 persone. Di queste solo due fanno parte dei partiti di cui sopra. Le altre sono candidati indipendenti che vivono a Draga di Moschiena, Bersezio e dintorni. Tra queste anche Luciana Sterle che finora era mia vice, funzione che in base alla nuova legge delle unità locali autogestite, non esiste più. Nella lista abbiamo quattro donne e rappresentanti di varie associazioni che lavorano a stretto contatto con il Comune e che in questi anni si sono fatte valere. Persone giovani che sono molto attive, motivo per il quale ho chiesto loro di far parte della mia lista elettorale. Da nominare Marko Mogorović, che è impiegato presso la Liburnia riviera hoteli (LRH) ed è membro dell’Ente per il turismo di Draga di Moschiena. Un giovane con grande esperienza nel campo del turismo grazie al quale avremo un diretto collegamento con la LRH e la Pro loco, visto anche il fatto che abbiamo due alberghi proprio di questa catena. Conosco le sue capacità e il suo lavoro e sono contento del fatto che abbia accettato di far parte della lista”, ha detto Riccardo Staraj.

 

Come descriverebbe questo mandato che sta per terminare?
“Ho avuto un buon rapporto con la Regione litoraneo-montana e con i vari ministeri competenti con i quali ho avuto da fare. Questo mi ha permesso di fare tante conoscenze e di incontrare ministri che hanno sostenuto i miei progetti, anche se non faccio parte di alcun partito. Penso che l’appartenenza politica non sia tanto importante, quanto invece l’impegno nel realizzare progetti a favore della cittadinanza. Questo è stato riconosciuto e ho avuto sempre il sostegno, anche perché si trattava di ottenere Fondi europei che devono venire approvati. In questi quattro anni abbiamo preparato e presentato tantissimi progetti e quindi tutta la parte amministrativa era pronta per dare il via a quelli che sono stati approvati dal Ministero del Turismo e dello Sport e, nonché da quello del Mare, del Traffico e dell’Infrastruttura. Sei progetti hanno ottenuto i fondi europei, ora ne rimangono aperti altri due nel campo della cultura”.

È pronto quindi per affrontare una nuova sfida?
“Ho ancora tanta energia e voglia di fare. Dobbiamo portare a termine i progetti in corso come i campi da golf e il cimitero a Bersezio, la zona turistica a San Giovanni. C’è ancora il 15% del territorio che non ha l’acqua corrente, questione che dovrebbe venire risolta assieme alla municipalizzata Liburnijske vode. Si lavora quindi su tutto il territorio e non solo nel centro di Draga di Moschiena. Abbiamo rifatto la piazza, messo a nuovo le spiagge e continueremo a investire su tutti e 17 km di costa. Devo dire che siamo uno dei pochi comuni dove la natura è rimasta intatta e ben protetta, anche grazie al piano regolatore, approvato due anni fa, che non permette la costruzion di grandi edifici o appartamenti, ma solo la ristrutturazione di quelli esistenti a favore del turismo sostenibile. Abbiamo una strategia turistica con la quale creeremo dei prodotti turistici rispettando la natura e il patrimonio storico-culturale, elevandoli a un livello superiore. Grazie all’Agglomerazione urbana abbiamo ottenuto quasi 9 milioni di kune per rivitalizzare alcune zone come Perun e Trebišća. In Comune abbiamo una dipendente molto valida che si occupa proprio dei progetti europei. Sono molto soddisfatto di come sono trascorsi questi 4 anni e ringrazio tutti i miei collaboratori. Ora abbiamo un budget nel bilancio pari a 23 milioni di kune, dei quali 15 sono mezzi nostri, il resto sono fondi europei. Non abbiamo debiti, il che ci permette di prendere un credito per il cimitero di Bersezio e per i campi da golf e di andare avanti con il progetto. Desidero inoltre liberarmi dell’asfalto e fare diventare tutto il centro come la piazza, pavimentata in pietra. Sono sicuro di avere un team valido con il quale potere vincere alle elezioni del 16 maggio. Devo però dire che pur essendo indipendente, e quindi appartenente alla Regione litoraneo-montana, dal punto di vista culturale ma anche per quanto riguarda la mentalità, sono più legato all’Istria e al Quarnero. Ci tengo alla mia identità e alla Comunità degli Italiani, fattore molto importante considerato il nostro passato. Dopo le elezioni non desidero fare una carriera politica, ma mi piacerebbe entrare a fare parte della Regione con alcuni piani e idee. Vedremo, forse tra 4 anni. Per ora mi concentrerò sul lavoro in Comune. Abbiamo lavorato bene anche nel periodo del Covid, sono soddisfatto dei risultati turistici vista la situazione. Abbiamo aiutato gli imprenditori esonerandoli dal pagamento di tasse e spese comunali e la gente ha saputo riconoscere questi sforzi. Quindi, spero di venire rieletto”.

Visto che non ci sono vicesindaci, chi farà le sue veci in caso di una sua assenza?
“Chiederò nuovamente a Luciana Sterle di sostituirmi, anche perché si trova nella lista al secondo posto. Ha svolto un ottimo lavoro e ha la mia fiducia. Non avrà tante responsabilità anche perché io raramente sono assente. In questi 4 anni sono stato a disposizione 24/24, senza ferie né fine settimana liberi”.

Non è stanco di lavorare in questo modo?
“Mi piace il mio lavoro e quindi non mi stanco mai. C’è tanto stress, ma è un lavoro creativo e se sei onesto e fai degli investimenti a favore dei cittadini, questi sapranno apprezzare i tuoi sforzi ridandoti la loro fiducia”.

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