Lo storico palazzo in via Martiri antifascisti in cui hanno sede il Tribunale comunale e quello regionale di Fiume continua a essere al centro di un importante intervento di ristrutturazione volto a rafforzare l’efficienza, la sicurezza e l’accessibilità dell’edificio. L’intervento, iniziato nel febbraio di quest’anno, comprende tutta una serie di lavori dal duplice significato: da un lato, garantire ambienti di lavoro moderni e funzionali per il personale giudiziario; dall’altro, preservare e valorizzare un edificio storico che rappresenta parte significativa del patrimonio architettonico e civile della città. Il palazzo risale, infatti, al 1904, e figura nella lista dei beni culturali protetti della Repubblica di Croazia, il che impone vincoli stringenti per qualsiasi opera di ristrutturazione.
Il finanziamento è stato assicurato principalmente dal Ministero della Giustizia, dell’Amministrazione e della Transizione digitale, con un investimento complessivo superiore a 1,8 milioni di euro destinati alla ristrutturazione, all’arredo e all’adeguamento tecnico. A questi si sono aggiunti circa 70.000 euro destinati dal Ministero della Cultura e dei Media nell’ambito di un programma di tutela dei beni culturali immobili, oltre a una quota analoga dalla Regione litoraneo-montana.
Tra i lavori finora realizzati figurano la sostituzione delle finestre storiche dell’edificio e l’installazione di un ascensore per migliorare l’accessibilità, specialmente alle aree superiori della struttura.
Da qualche giorno a questa parte sono, invece, in corso gli interventi sullo scalone d’ingresso dell’edificio, mentre in seguito verranno effettuati anche quelli sulle facciate esterne dello stesso. Il progetto prevede che queste opere di completamento vengano eseguite prossimamente, sempre nel rispetto dei vincoli patrimoniali e architettonici legati alla protezione del bene culturale.
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