Rampa di lancio: sarà risanamento?

L’Autorità portuale avvia la gara per il risanamento di uno dei simboli dell’archeologia industriale fiumana. Previsti 900mila euro per il consolidamento della storica struttura dell’ex Silurificio e altri 500mila per la palazzina del porticciolo

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Rampa di lancio: sarà risanamento?
La situazione nel 2025 è profondamente cambiata. Foto Ivo Vidotto

Si muove finalmente l’iter per salvare la storica rampa di lancio dei siluri di Fiume, uno dei manufatti più significativi dell’archeologia industriale cittadina e una delle testimonianze materiali più importanti della lunga tradizione tecnico-industriale fiumana. La struttura, strettamente legata alla storia del siluro sviluppato proprio a Fiume e successivamente all’attività della fabbrica Torpedo, rappresenta uno dei simboli più riconoscibili del patrimonio industriale locale. L’Autorità portuale di Fiume ha avviato la preparazione della procedura di appalto per la prima fase del risanamento della struttura, con l’obiettivo di arrestarne il degrado e prevenire ulteriori cedimenti.
Secondo quanto riportato dal portale Fiuman.hr, il CdA dell’Autorità portuale di Fiume, nel corso della seduta svoltasi il 25 maggio scorso, ha adottato la decisione relativa alla preparazione e all’attuazione di una procedura aperta di appalto pubblico per il progetto denominato “Risanamento della rampa di lancio Torpedo”, nominando al contempo i membri della commissione tecnica incaricata di seguire la procedura.
L’intervento riguarda la prima fase del recupero della piattaforma, situata all’interno dell’area portuale amministrata dall’Autorità portuale di Fiume. L’obiettivo non è la sostituzione del manufatto con una semplice replica, bensì la conservazione della struttura originale.
Negli anni scorsi erano infatti state prese in considerazione due possibilità: la demolizione dell’opera esistente con la costruzione di una copia oppure il recupero conservativo dell’originale. La scelta sembra ora orientata definitivamente verso il consolidamento e la tutela della struttura storica.
Un passaggio importante nella preparazione dell’intervento è stato compiuto nel giugno 2025, quando la Facoltà di Ingegneria civile di Fiume ha completato il progetto di risanamento della piattaforma della stazione di lancio. Il coinvolgimento della Facoltà è confermato anche dalla documentazione pubblica dell’Università di Fiume, nella quale figura la redazione della documentazione progettuale relativa alla rampa di lancio Torpedo per conto dell’Autorità portuale.

Lo stato della struttura nel 2007. Foto Ivo Vidotto

La nuova stima del valore dei lavori ammonta a circa 900mila euro, IVA inclusa. Una parte dell’intervento dovrebbe essere realizzata nel corso del 2026, mentre il completamento della fase prevista è atteso nel 2027. Il Piano annuale di lavoro 2026 dell’Autorità portuale conferma infatti che il risanamento della rampa rientra tra gli obiettivi operativi dell’ente.
Il progetto affonda le sue radici in una lunga serie di studi e valutazioni avviati negli anni scorsi. Già nel programma di lavoro e nel piano finanziario per il 2025, con proiezioni per il 2026 e il 2027, si indicava che il progetto era in fase di elaborazione da parte della Facoltà di Ingegneria civile e che, dopo l’approvazione delle soluzioni progettuali da parte del competente Dipartimento conservatorio, si sarebbe passati alla realizzazione dell’intervento. Nello stesso documento veniva inoltre prevista la verifica delle possibilità di cofinanziamento da parte del Ministero della Cultura e dei Media.
L’importanza dell’intervento va ben oltre il semplice aspetto edilizio. La rampa di lancio è infatti uno dei simboli più riconoscibili dell’eredità industriale fiumana e richiama direttamente la storia del siluro, invenzione che rese la città famosa nel mondo, nonché quella dell’ex fabbrica Torpedo. La sua conservazione è quindi legata non soltanto alla sicurezza della struttura, ma anche alla tutela di una parte fondamentale della memoria tecnica, urbana e industriale di Fiume.
Accanto al risanamento della rampa, l’Autorità portuale prevede anche un secondo intervento nell’area: la sistemazione dell’involucro esterno della palazzina commerciale situata nel porticciolo. Dopo la sostituzione dei serramenti esterni, già realizzata nell’ambito della prima fase della riqualificazione energetica, i prossimi lavori dovrebbero comprendere la modernizzazione del sistema elettroenergetico e il completamento della riqualificazione complessiva dell’edificio.
Il valore stimato di questo secondo intervento è di circa 500mila euro, IVA inclusa, con realizzazione prevista nel 2027. Sommando i due progetti, gli investimenti programmati nell’area Torpedo raggiungono così circa 1,4 milioni di euro.
La notizia non coincide ancora con l’apertura del cantiere, ma rappresenta il primo passo concreto verso il recupero della struttura. L’avvio della procedura di appalto e l’inserimento dell’intervento nella programmazione operativa dell’Autorità portuale indicano infatti che il progetto è entrato in una fase decisiva. Dopo anni di studi, rinvii e ipotesi alternative, la conservazione dell’originale sembra destinata a prevalere, offrendo finalmente una prospettiva di tutela a uno dei simboli più significativi della storia industriale di Fiume.

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