Nuovo drammatico aggiornamento sul caso dei quattro cittadini portoghesi dispersi in mare. Questa mattina, 13 agosto, è stato ritrovato un corpo nelle acque della baia di Orgul, sull’isola di Veglia (Krk). Le autorità non hanno ancora confermato ufficialmente l’identità della vittima, ma il ritrovamento avviene nell’ambito delle ricerche dei due portoghesi che risultavano ancora dispersi.
La segnalazione è arrivata alle 8.08 al Centro nazionale di coordinamento per la ricerca e il soccorso in mare di Fiume, il MRCC Rijeka, attraverso il Centro operativo e di comunicazione del ministero dell’Interno della Regione litoraneo-montana.
Il corpo è stato individuato durante una ricognizione aerea effettuata con un elicottero della polizia. Subito dopo l’allarme è stata inviata sul posto un’unità di soccorso della Capitaneria di porto di Segna (Senj).
Il recupero in mare
Poco dopo l’arrivo nell’area indicata, gli uomini della Capitaneria di Segna hanno recuperato il corpo dall’acqua e lo hanno trasportato a Novi Vinodolski, a circa 40 km a sud di Fiume. Qui è stato preso in consegna dagli agenti di polizia.
Le successive operazioni per l’identificazione della vittima e tutti gli accertamenti legati al ritrovamento sono ora di competenza della polizia. Al momento, quindi, non è stata fornita una conferma ufficiale sull’identità dell’uomo.
Il corpo è stato trovato mentre continuava la vasta operazione per rintracciare i quattro cittadini portoghesi scomparsi dopo essere usciti in mare a bordo di una piccola imbarcazione (un gommone di appena 1,5 metri), nella notte tra martedì e mercoledì, nonostante la forte bora e le condizioni meteo avverse.
Due persone salvate mercoledì
Nella giornata di ieri due dei quattro portoghesi erano stati individuati e tratti in salvo dopo ore di ricerche nel canale della Morlacca. Restavano quindi due persone disperse.
Le operazioni per cercare i superstiti sono riprese questa mattina alle prime luci dell’alba e continuano senza sosta. In campo sono impegnate le unità di soccorso delle Capitanerie di Segna e Fiume, quelle della sede distaccata della Capitaneria di Novi Vinodolski e le imbarcazioni della polizia marittima e aeroportuale di Fiume.
Alle operazioni collaborano inoltre le risorse della Guardia costiera croata. Se necessario, potranno essere coinvolti anche gli agenti della stazione di polizia di Crikvenica e i soccorritori del Servizio croato di soccorso alpino, l’HGSS.
Le ricerche proseguono dunque per individuare l’ultimo disperso, mentre gli investigatori dovranno ora stabilire ufficialmente l’identità del corpo recuperato questa mattina nelle acque di Veglia (Krk).
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