Quarnero. Turismo in attesa di tempi migliori

Sia a Fiume che ad Abbazia i dati rivelano la presenza del 50% circa di visitatori rispetto all’anno scorso

Turismo sottotono in città, anche se un po’ di movimento c’è. I dati dell’ente turistico cittadino rilevano la presenza del 33% dei turisti rispetto all’anno scorso: in tutto 3.725. La percentuale inerente ai turisti nostrani è invece del 75% rispetto all’ottobre dell’anno scorso. Il traffico turistico comprende 13mila pernottamenti, il 46 p.c. dell’anno scorso e anche in questo caso prevalgono i turisti nostrani.
“A Fiume sono in funzione cinque alberghi con 601 letti, un dormitorio con 378 posti, nove ostelli con 326 posti, nonché 1.414 alloggi provati, con 3.746 posti letto. I turisti che soggiornano in città in questo periodo preferiscono gli alloggi privati, scelti dall’87% di loro. Inoltre, soltanto il 16% giunge tramite agenzia, mentre l’84% organizzano i viaggi sa soli. Snobbati pure gli ostelli, scelti dal 9% dei villeggianti. Evidentemente, considerata l’emergenza epidemiologica i turisti preferiscono affittare un appartamento e gestire da soli le proprie vacanze”, ha detto Petrar Škarpa, direttore dell’ente turistico cittadino. Tra i stranieri hanno soggiornato a Fiume soprattutto italiani, seguiti dai tedeschi, bosniaco-erzegovesi, serbi, americani, ucraini, inglesi, irlandesi, francesi, norvegesi e polacchi. Nella maggior parte dei casi si tratta di giovani nella fascia d’età tra i 19 e i 30 anni, mentre il soggiorni medio è di quattro giorni.

 

La perla del Quarnero
Situazione molto simile ad Abbazia, come spiega Suzi Petričić, direttrice dell’ente turistico cittadino. Nei primi giorni di novembre sono stati realizzati 4.000 pernottamenti, di cui la metà da turisti nostrani. Per quanto riguarda i primi dieci mesi dell’anno ad Abbazia hanno soggiornato 126.678 turisti, i quali hanno realizzato 470.583 pernottamenti. Rispetto all’anno scorso si tratta del 40 per cento del movimento turistico.In aumento il numero dei villeggianti nostrani con il 75 per cento delle presenze rispetto al 2019. La percentuale dei turisti stranieri paragonata all’anno scorso è del 35 per cento. Nel complesso i turisti più numerosi sono stati i tedeschi, seguiti da quelli di casa nostra, quindi dagli austriaci e dagli sloveni. In aumento i villeggianti provenienti dalla Repubblica ceca.

“Per quanto riguarda il soggiorno, la maggior parte, ovvero il 56% ha scelto gli alberghi, mentre il 39% ha preferito gli alloggi privati. Negli alberghi abbaziani, 22 in tutto, è stato realizzato il 32% del movimento turistico rispetto all’anno scorso, mentre negli alloggi provati il 55%”, ha concluso Suzi Petričić.

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