Quarnero. Realizzati 19.500 pernottamenti

Soddisfacenti e di buon auspicio i risultati del primo fine settimana di maggio nel Quarnero. Aperti 59 alberghi

Abbazia, tradizionalmente, tra le destinazioni più gettonate

Anche se la stagione turistica è ancora sempre sotto a un grande punto di domanda, considerato l’andamento della pandemia, l’Ente per il turismo del Quarnero presenta con grande soddisfazione i dati del primo fine settimana di maggio. Infatti, in quel periodo sono stati realizzati 19.500 pernottamenti. Al primo posto, con 7.400 pernottamenti, si sono piazzati gli ospiti nostrani, seguiti da quelli sloveni, tedeschi e polacchi.

 

Dopo le festività pasquali, il 1° Maggio è stato un’altra data che ha attirato parecchi turisti, in barba alla situazione attuale. Dal 30 aprile al 2 maggio nel Quarnero erano aperti in totale 59 alberghi e 31 campeggi. La maggior parte dei pernottamenti è stata registrata nelle strutture a 4 stelle, sia per quanto riguarda alberghi che campeggi e appartamenti privati. Questi ultimi hanno registrato quasi il pienone.
Come detto dalla direttrice dell’Ente, Irena Peršić Živadinov, gli ospiti stranieri hanno realizzato più del 50% del totale dei pernottamenti, il che, vista la situazione, non è cosa da poco. Lo scorso anno, nello stesso periodo, sono stati realizzati 5.600 pernottamenti, però in quel periodo erano ancora in vigore misure severe riguardo lo spostamento tra le regioni e oltre confine. Le zone più gettonate sono state le isole di Veglia, Cherso e Lussino, nonché la riviera di Abbazia, dove è stato registrato il 70% dei pernottamenti.
“Il Quarnero si è così piazzato nuovamente al primo posto a livello nazionale per quanto riguarda i pernottamenti durante le festività del 1° Maggio. Dato che era previsto l’arrivo massiccio di ospiti, in collaborazione con l’Istituto regionale di salute pubblica, la Casa di salute e le Pro loco locali, abbiamo organizzato dei team mobili in 20 zone a livello regionale, dove si poteva fare il test per il Covid. In questo modo abbiamo voluto permettere agli ospiti di effettuare il tampone vicino alla zona di soggiorno, accorciando tutto l’iter anche per il rientro a casa”, ha detto Irena Peršić Živadinov.

Paragonando il mese di aprile allo stesso periodo dello scorso anno, si nota un aumento dei pernottamenti dell’85%. Infatti, lo scorso anno non è stato possibile viaggiare tanto in questo periodo dato che erano in vigore misure molto restrittive. Questi dati quindi fanno sperare che questa stagione turistica sarà migliore di quella del 2020. Dall’inizio di gennaio fino alla fine di aprile, nell’area del Quarnero sono stati realizzati 316mila pernottamenti.

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