Per giorni si è parlato soprattutto di sensazioni e impressioni raccolte tra albergatori, ristoratori e proprietari di strutture ricettive. Ora però arrivano anche i numeri, e mostrano che il calo percepito da una parte degli operatori turistici del Quarnero non è soltanto una sensazione.
Secondo i dati forniti a fiuman.hr dall’Ente del Turismo del Quarnero, tra il 1° e il 15 giugno 2026 la regione ha registrato 212.192 arrivi e 968.951 pernottamenti. Nello stesso periodo del 2025 gli arrivi erano stati 238.830 e i pernottamenti 1.033.356.
Un confronto che evidenzia una flessione significativa: 26.638 arrivi in meno, pari a un calo dell’11,2%, e 64.405 pernottamenti in meno, con una diminuzione del 6,2%.
I dati sembrano confermare che il turismo nel Quarnero stia attraversando una fase di rallentamento rispetto all’eccezionale andamento dello scorso anno. Il 2025, infatti, era stato il migliore tra le ultime stagioni considerate, facendo segnare risultati particolarmente elevati già nelle prime settimane dell’estate.
Tuttavia, allargando lo sguardo agli anni precedenti, il quadro appare meno preoccupante di quanto possa sembrare a prima vista. Nella prima metà di giugno del 2024 erano stati registrati appena 180.720 arrivi e 789.149 pernottamenti, numeri nettamente inferiori a quelli del 2026.
Questo significa che l’attuale stagione non si colloca tra le peggiori degli ultimi anni, ma piuttosto rappresenta una correzione rispetto ai livelli eccezionali raggiunti dodici mesi fa.
L’effetto dei grandi eventi e le nuove dinamiche del turismo
Tra gli operatori del settore c’è chi ricorda come nel 2024 si disputassero in Germania gli Europei di calcio, evento che potrebbe aver influenzato le abitudini di viaggio di una parte dei turisti europei. Alcuni osservatori ritengono che grandi manifestazioni sportive internazionali possano modificare temporaneamente i flussi turistici, incidendo sulle scelte delle vacanze estive.
Dopo quel periodo era arrivato il forte rimbalzo del 2025, mentre quest’anno giugno sembra aver riportato il mercato su ritmi più moderati.
Interessante anche il confronto con il 2023. In quel caso gli arrivi registrati nella prima metà di giugno erano stati 204.978, circa 7.200 in meno rispetto a quest’anno. I pernottamenti, invece, avevano superato quota un milione, attestandosi a 1.030.372, un dato superiore a quello attuale.
Nessuna crisi, ma cresce la concorrenza
Le statistiche non indicano una crisi del turismo né un fallimento della stagione estiva. Piuttosto mostrano che, dopo una crescita molto sostenuta, il settore sta affrontando una fase di normalizzazione.
Resta da capire se il divario rispetto al 2025 verrà recuperato nelle prossime settimane grazie alle prenotazioni dell’ultimo minuto, sempre più diffuse tra i turisti europei, oppure se il rallentamento proseguirà anche durante l’alta stagione.
Le risposte arriveranno dai dati della seconda metà di giugno e soprattutto di luglio, tradizionalmente uno dei mesi più importanti per il turismo croato.
La sfida della nuova gestione turistica
Per il momento una conclusione appare evidente: chi opera nel settore e sostiene che ci siano meno ospiti rispetto allo scorso anno trova conferma nei dati ufficiali.
La situazione rappresenta una delle prime sfide per la nuova direttrice dell’Ente del Turismo del Quarnero, Marijana Kalčić, chiamata insieme al suo team a individuare nuove strategie per consolidare la competitività della destinazione.
In un contesto caratterizzato da prezzi elevati e da una concorrenza sempre più intensa tra le località del Mediterraneo, mantenere i livelli record raggiunti nel 2025 richiederà ulteriori investimenti nella promozione, nei servizi e nell’offerta turistica.
Per ora non emergono segnali di allarme, ma il rallentamento registrato nella prima metà di giugno dimostra che il mercato turistico è diventato più competitivo e che nessun risultato può più essere considerato acquisito.
Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.
L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.






































