Progetto bambinaie pronto per decollare

Per sopperire alla mancanza cronica di posti negli asili dal 1° gennaio del 2022 l’attività verrà cofinanziata dal Bilancio cittadino

Bojan Kurelić e Vedran Vivoda

Con il 1° gennaio del 2022, la Città di Fiume darà il via al cofinanziamento del lavoro delle bambinaie. La proposta per questo intervento era stata fatta al sindaco dal consigliere cittadino Vedran Vivoda (Akcija mladih – Azione dei giovani), nel mese di luglio. “In questo modo risolveremo l’attuale problema della mancanza dei posti negli asili, in particolar modo negli asili nido a Fiume. In base agli ultimi risultati sulle iscrizioni, nell’anno pedagogico 2021/2022 mancano ancora circa 200 posti. Questa misura deve venire presa quanto prima, ovvero già dall’inizio del prossimo anno”, ha detto Vivoda.

 

Nel marzo del 2013, il Sabor aveva approvato la Legge sulle bambinaie, con lo scopo di offrire ai bambini cura e tutela in un ambiente privato, nello stesso modo nel quale avviene negli asili. Visto che nella maggior parte delle Unità locali autogestite esiste il problema legato alla mancanza di asili, e di conseguenza i genitori che lavorano si trovano in difficoltà perché non hanno dove lasciare i propri bambini, un modello di finanziamento del genere potrebbe risolvere il caso. Aprendo delle ditte per “tate”, i bambini potrebbero venire accuditi da persone che hanno la licenza per svolgere questo lavoro. Visto però che l’apertura di simili ditte è di competenza del Ministero del Lavoro nonché dei Centri locali per la previdenza sociale, è stato deciso che il finanziamento verrà effettuato attraverso il dipartimento cittadino per la sanità e la previdenza sociale.

”In accordo con il vicesindaco, Goran Palčevski, con Karla Mušković, capodipartimento per la sanità e la previdenza sociale, e con la consulente Dunja Kuhar, è stato deciso che questo dipartimento avrà l’incarico di realizzare una nuova proposta riguardante le bambinaie che poi verrà presentata al Consiglio cittadino”, ha spiegato Vedran Vivoda. La nuova proposta si baserà su quelle fatte dal consigliere e tra i punti più importanti ci saranno i seguenti: il cofinanziamento verrà effettuato tenendo conto dell’equità, con lo scopo di fare pagare ai genitori l’importo di 720 kune, come negli asili cittadini; verrà cofinanziato il lavoro delle bambinaie anche al di fuori della Città, ovvero nei suoi dintorni, visto che a Fiume al momento esiste una sola ditta per bambinaie, mentre l’intento è quello di offrire quanti più posti per i bambini di genitori che vivono a Fiume. “Sappiamo che ce ne sono alcune a Viškovo e in altri Comuni che in questo momento potrebbero accogliere in totale una cinquantina di bambini. Con questa nuova disposizione siamo sicuri che ci saranno anche altre persone pronte a frequentare corsi di riqualificazione e intraprendere questo lavoro. Ogni ‘tata’ potrà accudire in totale 6 bambini”, ha concluso Vivoda, sottolineando che purtroppo al giorno d’oggi non si può più contare sui nonni, visto che lavorano quasi 10 anni in più di quelli di una volta.

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