Premi AmbasadoRI: «La conoscenza è potere»

Il titolo a Nela Dundović, Martina Mašić e Nada Kegalj

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Premi AmbasadoRI: «La conoscenza è potere»
Il gruppo delle vincitrici, dei partecipanti e delle autorità presenti. Foto: IVOR HRELJANOVIĆ

Il premio “Ambasciatore dell’istruzione e dell’educazione” (“AmbasadoRI odgoja i obrazovanja”) è un riconoscimento annuale istituito nel 2019 dalla Città di Fiume. Lo stesso viene assegnato agli educatori e insegnanti delle scuole materne ed elementari del capoluogo quarnerino per il loro contributo individuale all’istruzione, realizzato nei tre precedenti anni scolastici. Con il suo conferimento, la Città mira a rilevare e premiare l’impegno degli educatori, insegnanti, collaboratori professionali e presidi che quotidianamente lavorano con i bambini e gli alunni al fine di sviluppare le loro competenze necessarie per una vita adulta felice e di successo. Quest’anno il premio, che oltre a un’attestazione scritta consiste altresì in una somma in denaro equivalente a 929 euro a persona, è stato conferito all’educatrice dell’asilo “More”, Nela Dundović, alla psicologa della SE “Podmurvice, Nada Kegalj e all’insegnate di classe della SE “Kantrida”, Martina Mašić. Alla solenne cerimonia di premiazione, tenutasi nel Salone di Palazzo municipale, hanno preso parte anche la vicesindaco di Fiume, Sandra Krpan, la presidente del Consiglio cittadino, Ana Trošelj e la capodipartimento per l’istruzione e l’educazione, Sanda Sušanj. “A nome della Città di Fiume e del sindaco Marko Filipović, mi complimento con tutti i partecipanti alla manifestazione, ma soprattutto con coloro alle quali è stato conferito questo significativo riconoscimento. Con lo stesso desideriamo ringraziare gli insegnanti e gli educatori per la loro innovatività e impegno nel processo di sviluppo delle potenzialità di tutti i bambini degli asili e delle scuole della nostra città. Vi ringraziamo per avere dedicato la vostra vita ai più giovani, sui quali rimane il futuro. Sono orgogliosa di voi e di tutti gli altri insegnati, educatori, presidi i quali, con il loro impegno, ci indicano come crescere e migliorare di continuo. La Città di Fiume supporta costantemente il miglioramento dell’istruzione e del lavoro educativo e, in tale senso, investe in numerosi progetti e programmi ormai riconoscibili, dei quali una parte fondamentale siete proprio voi. La vocazione di insegnanti ha sicuramente segnato la vostra vita lavorativa, come voi avete segnato generazioni di bambini e alunni aiutandoli a crescere e diventare persone felici, realizzate, tolleranti e attive. Inoltre, vi ringrazio per gli anni di duro lavoro e impegno, per l’amore nei confronti dei bambini e per la diffusione della conoscenza la quale, e lo credo fermamente, è sinonimo di potere”, ha affermato Krpan nel rivolgersi ai partecipanti.

Le osservazioni delle laureate
A sua volta, Nela Dundović ha rilevato che fare l’educatore ai giorni d’oggi è qualcosa di estremamente impegnativo, specificando che “viviamo in tempi in cui non sappiamo ciò che ci riserverà il futuro, in cui cresciamo i nostri figli con l’incognita di come andrà a finire, in cui i bimbi dispongono di qualsiasi cosa ma, spesso, sono manchevoli di ciò che è maggiormente importante, come l’amore, la dedizione, una parola gentile. Offrire loro tutto ciò richiede una grande applicazione, dedizione, il porsi una miriade di domande, tanta osservazione e una formazione permanente, che dura sicuramente quanto una vita”.

«Una ricetta breve e sicura»
Sulla scia delle sue parole, Nada Kegalj ha ringraziato il Dipartimento per l’istruzione e l’educazione della Città di Fiume per l’empatia, l’impegno e il coinvolgimento nelle attività della scuola nella quale, a sua detta, “opera il gruppo di lavoro migliore al mondo, che lavora seguendo una ricetta breve e sicura, ovvero amando i bambini”. Infine, Martina Mašić ha altresì voluto ringraziare la Città per avere scelto di premiarla, come pure per l’istituzione del riconoscimento in sé, che dimostra la considerazione e l’importanza che la stessa ha nei confronti degli operatori scolastici e di quelli degli asili.
La commissione giudicatrice, costituita da esperti nominati dal sindaco, era composta da Lana Golob, Ana Anić Opašić, Vesna Kovač, Jasna Krstović e Josipa Kuretić. Ad allietare la cerimonia sono stati gli alunni della seconda classe elementare della SE “Podmurvice” e quelli delle classi superiori della stessa istituzione, i quali hanno dato vita a un dibattito argomentativo relativo alla dovuta partecipazione o meno dei genitori nella vita scolastica dei figli e nella scelta dei contenuti d’insegnamento e al diritto alla creatività degli alunni.

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