Preluca: via le roulotte

Il Ministero del Mare, Traffico e Infrastrutture ha avviato il procedimento di rimozione. I fruitori sconosciuti sono invitati a presentare la richiesta

Situazione di totale degrado Foto: Goran Žiković

Finalmente qualcosa si muove sull’annosa questione del campeggio di Preluca, abbandonato al degrado più totale ormai da diversi anni. Il Ministero del Mare, del Traffico e delle Infrastrutture ha avviato il procedimento di rimozione delle roulotte che si trovano ancora nel campeggio. Il 7 ottobre scorso era stato pubblicato un invito destinato ai fruitori sconosciuti di questa parte del demanio marittimo, di rivolgersi al Ministero per presentare la richiesta per la rimozione volontaria di 29 roulotte, due container e due chioschi. Queste strutture, infatti, sono state posizionate nel campeggio violando la Legge sul demanio marittimo e i porti marini. Le richieste vanno presentate nell’arco di 30 giorni. Se ciò non dovesse accadere, il Ministero agirà per dovere d’ufficio e nominerà un delegato provvisorio ai sensi dell’art. 34 della Legge sui procedimenti amministrativi.

L’entrata nel campeggio di Preluca
Foto: Željko Jerneić

Futura zona turistica
Ricordiamo che secondo il Piano urbanistico cittadino di Fiume, l’area in cui si trova il campeggio di Preluca è segnalata come zona sportivo-ricreativa e come accesso al mare per la futura Zona turistica alla quale era stato assegnato lo status di progetto statale strategico. L’ambiziosa idea della zona turistica di Preluca prevede la costruzione di un albergo con 400 posti letto, una grande sala congressi, un’arena destinata a diversi sport, ai concerti e alle fiere con 4-5.000 posti a sedere, una piscina di 25 metri e campi da tennis. L’unico sbocco sul mare di questa futura zona d’élite è rappresentato, appunto, dal campeggio. La realizzazione del progetto si presenta molto complicata perché una parte del terreno era stata acquistata all’asta dalla società Raiffeisen Consulting. Ricordiamo infatti che per anni la Città di Fiume aveva continuato a pagare un indennizzo alla Raiffeisen Consulting per accaparrarsi il terreno, il quale nel frattempo era stato però venduto a un investitore privato.

Una delle tante roulotte abbandonate
Foto: Goran Žiković

Questioni burocratiche
L’anno scorso il campeggio era stato chiuso a causa di una serie di intricate questioni burocratiche e nel frattempo è diventato una grande discarica a cielo aperto. L’area, immersa nel verde e circondata da un paio di bellissime spiagge, versa attualmente in totale degrado.
Le roulotte sistemate sono tutte quasi completamente distrutte. Evidentemente i proprietari, per lo più tedeschi e austriaci, non hanno alcuna intenzione di rimuoverle. Alcune appartengono a Željko Keškić, che per una decina di anni aveva gestito il campeggio attraverso l’azienda Agens (poi Green Point con sede a Varaždin). Keškić è in attesa di alcune sentenze legate alla sua denuncia contro lo Stato per stabilire i diritti di proprietà sul campeggio e gli investimenti effettuati nella struttura nel corso degli anni.
Il campeggio si trova sul demanio marittimo e la speranza è che venga ripulito e messo in funzione della cittadinanza in tempi quanto più celeri prima di procedere con la realizzazione della zona turistica, alla quale il governo, nel mandato di Jadranka Kosor, aveva assegnato lo status di progetto strategico.
Per quanto concerne invece il ruolo della Città di Fiume, ricorderemo che nel luglio scorso si era svolta una riunione con i rappresentanti del Ministero del Mare, del Traffico e delle Infrastrutture. Nell’occasione era stato accordato che, una volta sgomberato il campeggio, il Ministero avrebbe assegnato l’area alla Città la quale, attraverso il piano di gestione del demanio marittimo, avrebbe assicurato nel 2021 i fondi necessari per il suo definitivo riassetto.

Un avviso ai potenziali malintenzionati
Foto: Goran Žiković

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