Possibili tagli drastici L’AFIM chiede chiarimenti

Il problema dei finanziamenti è stato affrontato nel corso dell’assemblea dell’Associazione, tenutasi nel Salone delle Feste di Palazzo Modello

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Possibili tagli drastici L’AFIM chiede chiarimenti
Adriano Scabardi, Franco Papetti e Andor Brakus. Foto Ivana Precetti

Il Salone delle Feste di Palazzo Modello, sede della Comunità degli Italiani di Fiume, ha ospitato oggi, 15 giugno, la tradizionale assemblea dell’Associazione Fiumani Italiani nel Mondo, che ha visto un’analisi approfondita dell’attività svolta dall’ultimo incontro ad oggi e l’approvazione del Bilancio dell’associazione. Grande stupore ha suscitato tra i soci la notizia secondo la quale i progetti dell’AFIM, finanziati dal Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale italiano avrebbero subito, come emerge da alcune indiscrezioni, considerevoli tagli. Questi ultimi riguarderebbero, soprattutto, i fondi per le iniziative di maggiore longevità, che dovrebbero seguire il principio della reiterazione, come il giornale “La Voce di Fiume” e il progetto del ritorno culturale attraverso la letteratura, che negli ultimi anni hanno riscosso un grande successo. L’azzeramento, o quasi, di queste proposte porterebbe inevitabilmente all’asfissia dell’attività dell’associazione, una prospettiva “che non ci si può permettere”, è stato rilevato.

Il presidente Franco Papetti – affiancato per l’occasione dal vicepresidente Andor Brakus e dal segretario Adriano Scabardi – ha fatto notare che i fondi non sono ancora stati trasferiti all’ente erogatore e che, pertanto, permane la speranza che si possa ancora correre ai ripari. A tale proposito sono state inviate delle missive ai rappresentanti dei Ministeri coinvolti, dai quali si attende una risposta. “Dobbiamo lottare con tutte le nostre forze – ha dichiarato Papetti – proprio ora che il dialetto fiumano è entrato nel Registro dei beni culturali immateriali della Repubblica di Croazia, dando ulteriore lustro a tutto il nostro operato. Non sono poche le pubblicazioni che abbiamo edito nel corso degli anni, nelle quali si intrecciano storia, cultura, sport e molti altri aspetti legati al ricco patrimonio fiumano. L’anno scorso abbiamo realizzato numerose attività anticipando i mezzi: mi riferisco al giornale, che è sempre stato finanziato, al convegno di San Vito e a quello dedicato ai nostri autori fiumani. Sono progetti che portiamo avanti da tempo. Ora ci troviamo con appena un quarto dell’importo necessario per il finanziamento del giornale, del quale pubblichiamo sei numeri all’anno. Con la somma approvata possiamo realizzare un numero e mezzo”. Va dunque trovata una via d’uscita, è stato detto.
All’incontro erano presenti anche il presidente e il segretario della Società di Studi Fiumani, rispettivamente Giovanni Stelli e Marino Micich. La direzione dell’AFIM ha incoraggiato, inoltre, l’avvio di un dialogo finalizzato a una più stretta collaborazione con questo importante ente, che si occupa della fiumanità e della tutela del patrimonio fiumano nel suo complesso.

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