Pompieri: un’estate senza stress

Il periodo più caldo dell'anno non ha visto particolari criticità. «L'intervento più impegnativo è stato il rogo nei magazzini Metropolis», spiega il responsabile del Comando regionale dei Vigili del fuoco Mladen Šćulac

L’incendio nei magazzini portuali Metropolis. Foto: Nel Pavletic/PIXSELL

Oggi, 1º settembre, è iniziato l’autunno meteorologico. Una data tanto attesa in particolare da una categoria, i Vigili del fuoco, per i quali il periodo più critico dell’anno si sta avviando al termine, per fortuna senza particolari stress. Malgrado l’assenza di criticità, il lavoro delle squadre non è mai mancato. Anzi, negli ultimi tre mesi i pompieri hanno avuto il loro bel da fare tra incendi e interventi di natura tecnica, anche se per loro si tratta semplicemente di ordinaria amministrazione.

Il comandante Mladen Šćulac

“Non possiamo lamentarci – afferma il responsabile del Comando regionale dei Vdf, Mladen Šćulac, da noi interpellato per un breve resoconto sull’attività estiva –. Come numero di interventi siamo in linea con quelli dell’anno scorso, che già di per sé non aveva visto particolari criticità. Il periodo più impegnativo è stato a metà luglio quando a distanza di pochi giorni avevamo dovuto fronteggiare il rogo divampato nei magazzini portuali Metropolis, poi è andato in fiamme il tetto di un palazzo in via Matija Gubec nel centro cittadino e infine la caduta di un fulmine vicino alla ferrovia di Škrljevo aveva provocato un incendio un po’ più esteso. L’ultimo intervento di una certa portata risale invece a qualche giorno fa in seguito al gravissimo incidente stradale verificatosi tra Novi Vinodolski e Segna in cui hanno purtroppo perso la vita tre persone. A differenza degli anni scorsi, quest’estate non c’è stata la necessità d’inviare le nostre squadre in Dalmazia, che solitamente in questo periodo si ritrova a dover lottare contro incendi di vasta portata. Va detto che il meteo è stato nostro alleato perché, soprattutto a giugno e luglio, le piogge erano state più frequenti rispetto alla media. Alla luce di ciò, è stata un’estate piuttosto tranquilla”.
Punti critici

Per i Vdf è stata un’estate tranquilla

Sebbene la nostra sia una Regione a medio rischio, ci sono comunque diversi punti critici.
“Il Grobniciano, il Monte Maggiore e l’entroterra di Novi Vinodolski, perché si tratta di aree soggette alle scariche di fulmini che, se non sono accompagnate da un temporale, possono causare vasti incendi. E poi un altro punto delicato è la ferrovia a causa delle scintille generate al passaggio dei convogli, soprattutto durante i periodi di forte siccità”.
Più che le fiamme, il problema principale è la cronica mancanza di fondi. Non tanto per la dotazione dell’equipaggiamento e delle attrezzature, quanto piuttosto per il parco automezzi.
Una goccia nel mare
“Purtroppo non siamo messi bene. I costi dei veicoli sono proibitivi e vanno da uno a due milioni di kune, a seconda della tipologia. L’età media del parco è di 15-20 anni per cui si tratta di mezzi ormai vecchi e superati. Entro la fine dell’anno lo Stato dovrebbe assicurare 94 nuovi veicoli che distribuirà alle varie Regioni. Questo però non è che una goccia nel mare perché ci vorrebbero 94 mezzi per ogni singola Regione”.
Nonostante un’estate fin qui tranquilla, i pompieri non possono comunque permettersi di battere la fiacca e, quando non sono impegnati sul campo, capita molto spesso di trovarli nel Centro di addestramento per le unità d’intervento a Sappiane.
“Siamo lì ogni 15 giorni. La formazione e le esercitazioni sono fondamentali per essere in grado di fronteggiare qualsiasi tipo di emergenza. Quest’anno abbiamo investito molto dotando il Centro di nuove tecnologie, attrezzature, ma anche di strutture per simulare interventi negli spazi chiusi, che sono particolarmente complessi e delicati”, conclude il comandante Mladen Šćulac, aggiungendo che per colpa del coronavirus quest’anno non è stato possibile ospitare nella struttura di Sappiane i colleghi dei Paesi vicini.

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