Poliziotti polacchi in pattuglia sul mare

A bordo delle unità navali aperte al pubblico anche due agenti impegnati quest'estate a Fiume nell'assistenza ai turisti stranieri

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Poliziotti polacchi in pattuglia sul mare
Agenti di polizia croata e polacca presso la motovedetta “Marino Jakominić”

Tra le attrazioni che hanno richiamato il maggior numero di visitatori al Molo Carolina di Fiume, in occasione delle celebrazioni del 5 agosto, c’erano anche due insoliti “padroni di casa”: gli agenti della Polizia polacca Mateusz Wojcik e Marzena Kwasiborska, impegnati in questi mesi a fianco dei colleghi croati nell’ambito del programma di cooperazione internazionale per l’assistenza ai turisti stranieri.

La loro presenza a bordo della motovedetta “Marino Jakominić” della Polizia marittima ha suscitato grande curiosità, soprattutto tra i più piccoli, che hanno potuto visitare le unità navali della Polizia, della Dogana e della Capitaneria di porto, conoscendo da vicino il lavoro svolto quotidianamente per la sicurezza in mare.

Sulla «Marino Jakominić»
La motovedetta della Polizia “Marino Jakominić”, varata nel 2012, lunga 25 metri e larga 6, è impiegata nel controllo delle acque interne, del mare territoriale e della Zona di protezione ecologica e della pesca. Durante le due giornate di apertura al pubblico, l’equipaggio ha accompagnato i visitatori, che hanno manifestato grande interesse, illustrando le principali dotazioni di bordo e le attività operative svolte durante tutto l’anno.
I due agenti polacchi, in servizio in Croazia dal 1º luglio fino alla fine di agosto, provengono da reparti differenti. Mateusz Wojcik appartiene alla Polizia antisommossa e quella in Croazia rappresenta per lui la prima esperienza nel Paese. Il suo curriculum comprende però già un’importante missione internazionale: due anni fa ha collaborato con le forze di sicurezza francesi durante i Giochi Olimpici di Parigi del 2024.

Marzena Kwasiborska presta invece servizio nella Polizia stradale e vanta un’esperienza internazionale ancora più ampia, maturata in Kosovo, Georgia e Ucraina. La collega conosce già bene la Croazia, avendo trascorso la scorsa estate due mesi di servizio a Makarska.
Dopo avere svolto inizialmente attività di pattugliamento a piedi nell’area della Prima stazione di polizia di Fiume, entrambi sono stati assegnati temporaneamente alla Polizia marittima, prima di fare rientro, a metà agosto, ai servizi ordinari sul territorio.
La loro presenza rientra in un programma che vede dodici agenti polacchi operare nei principali centri turistici croati, tra cui Fiume, Pola, Makarska, Ragusa e Zagabria. La collaborazione risulta particolarmente preziosa nei casi di furti, smarrimento di documenti, frodi informatiche o incidenti stradali, situazioni nelle quali la lingua può rappresentare un ostacolo. Gli agenti, impiegati su turni di otto-dodici ore ma reperibili ventiquattr’ore su ventiquattro, affiancano i colleghi croati facilitando la comunicazione con i turisti polacchi e contribuendo a rafforzarne il senso di sicurezza durante il soggiorno.

Agenti della dogana ospitano i piccoli visitatori

In mare anche la Dogana
Accanto alla motovedetta della Polizia, il pubblico ha potuto visitare anche l’unità navale della Dogana, impegnata nel contrasto ai traffici illeciti via mare, nella verifica dello status doganale delle imbarcazioni e nel controllo delle merci. I funzionari effettuano regolarmente pattugliamenti nelle acque territoriali, svolgendo verifiche anche sulla regolarità fiscale del diporto nautico e sulle attività di pesca, con l’obiettivo di garantire il rispetto della normativa vigente.

L’iniziativa ha così consentito a cittadini e turisti di conoscere da vicino il lavoro quotidiano svolto dai diversi corpi impegnati nella sicurezza marittima, mettendo in evidenza come il coordinamento tra le istituzioni e la cooperazione internazionale rappresentino strumenti sempre più importanti per la tutela delle acque territoriali e l’assistenza ai visitatori.

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