Piazza Klobučarić è stata chiusa al pubblico e transennata per motivi di sicurezza dopo che una perizia tecnica ha evidenziato il rischio di un possibile cedimento della struttura che sostiene la superficie della piazza.
Secondo quanto emerso dagli accertamenti, le lesioni visibili sul piano in cemento rappresenterebbero i sintomi di un deterioramento strutturale che potrebbe interessare il tetto del parcheggio sotterraneo sottostante – osservato dall’interno della rimessa – oppure, dal punto di vista della superficie, la stessa piazza.
L’annuncio è stato dato dalla sindaca Iva Rinčić nel corso di una conferenza stampa straordinaria. La prima cittadina ha spiegato che la decisione di vietare l’accesso all’area è stata presa in via precauzionale per garantire la sicurezza dei cittadini. “Abbiamo deciso di chiudere la piazza al pubblico per prevenire qualsiasi rischio per l’incolumità delle persone”, ha dichiarato Rinčić.
Una storia lunga e controversa
La vicenda di Piazza Klobučarić affonda le proprie radici alla fine degli anni Novanta, quando prese avvio il progetto del parcheggio sotterraneo. Fin dall’inizio, l’intervento fu accompagnato da polemiche, sospetti e contestazioni. Per anni l’ampio scavo nel cuore della città si trasformò in una sorta di lago artificiale. Successivamente venne spostato il muro medievali e fu realizzata la rimessa sotterranea da parte di investitori privati. Il parcheggio avrebbe dovuto costituire la base tecnica per la costruzione, in superficie, del nuovo edificio della Biblioteca civica.
In seguito, tuttavia, emerse che le condizioni strutturali necessarie per sostenere l’edificio non erano state garantite. Il progetto della biblioteca fu quindi abbandonato e si dovette individuare un’altra sede per ospitare il patrimonio librario cittadino.
Le verifiche effettuate negli ultimi anni avevano già evidenziato importanti limitazioni nell’utilizzo della piazza. La superficie non è infatti in grado di sopportare il peso dei mezzi pesanti e non può essere percorsa nemmeno da un’autopompa dei vigili del fuoco.
Gli ultimi rilievi tecnici avrebbero però aggravato ulteriormente il quadro. Secondo quanto emerso, anche il semplice passaggio dei pedoni – compresi i bambini che frequentano la vicina scuola – potrebbe comportare rischi in caso di ulteriore deterioramento della struttura.
Il nodo della proprietà
Alla domanda sulla sicurezza del parcheggio sottostante, la sindaca ha precisato che il Comune ha competenza esclusivamente sull’area pubblica in superficie.
“Noi ci occupiamo della piazza, mentre la rimessa è una struttura privata. Le questioni legate alla sua sicurezza rientrano nelle competenze dell’Ispettorato all’edilizia. La società che gestisce il parcheggio, Best in Parking, è a conoscenza della situazione”, ha affermato Rinčić.
Resta ora da capire quali interventi saranno necessari per mettere in sicurezza l’area e quali saranno i tempi per una possibile riapertura di uno spazio che, a distanza di oltre vent’anni dall’avvio del progetto, continua a rappresentare uno dei capitoli più controversi dell’urbanistica cittadina.
Oltre agli elementi già noti sulla chiusura di Piazza Klobučarić e sul rischio di cedimento della soletta che copre il parcheggio sotterraneo, il lungo intervento della sindaca Iva Rinčić aggiunge una serie di dettagli tecnici, amministrativi e politici che aiutano a comprendere la portata della decisione.
La perizia
Il provvedimento nasce da una perizia redatta dal professor Davor Grandić della Facoltà di Ingegneria Civile di Fiume, secondo la quale la struttura della rimessa “Stari grad” presenta gravi segni di degrado. Il passaggio che più ha allarmato l’amministrazione riguarda la valutazione secondo cui l’attuale stato della soletta superiore rappresenterebbe una fase che precede il collasso strutturale.
“Quando esiste anche il minimo dubbio che la sicurezza dei cittadini, e soprattutto quella dei bambini, possa essere compromessa, bisogna intervenire. Non ci sono calcoli economici, non ci sono interessi materiali e non c’è spazio per ulteriori attese”, ha affermato la sindaca.
Secondo la documentazione tecnica, la copertura del parcheggio non possiede una resistenza sufficiente per sopportare carichi aggiuntivi e nemmeno il passaggio di veicoli di emergenza, compresi quelli dei vigili del fuoco. Gli esperti hanno inoltre rilevato la presenza di fessurazioni radiali e tangenziali che, secondo l’interpretazione degli ingegneri, rappresentano un segnale dell’evoluzione verso una possibile rottura della struttura.
Rinčić ha spiegato che la Città non è arrivata a questa decisione improvvisamente. Il problema sarebbe noto da oltre un decennio e avrebbe attraversato diverse amministrazioni cittadine e vari organismi statali senza che venissero adottate misure definitive per mettere in sicurezza l’area.
La perizia tecnica era stata commissionata nel 2024 nell’ambito della preparazione di un concorso urbanistico per la riqualificazione della piazza. Il rapporto è stato consegnato nell’aprile 2025 e già allora indicava la necessità di una ricostruzione della struttura del parcheggio.
Dopo aver ricevuto il documento, la Città ha organizzato una serie di incontri con il proprietario del parcheggio, la società Best in Parking, e con gli enti competenti. Sono stati vietati l’accesso ai veicoli e il transito dei mezzi di soccorso sulla piazza e, in più occasioni, è stato interessato l’Ispettorato statale all’edilizia.
L’ispezione effettuata nel luglio 2025 non aveva tuttavia portato all’adozione di provvedimenti immediati. Secondo quanto riferito dalla sindaca, l’Ispettorato aveva sostenuto di non poter accertare visivamente l’esistenza di un pericolo concreto per la vita delle persone, suggerendo al proprietario di incaricare un consulente tecnico indipendente.
La Città contesta però questa impostazione. Secondo la valutazione dei tecnici che hanno redatto la perizia, il meccanismo di collasso individuato non sarebbe riconoscibile attraverso una semplice ispezione visiva, ma richiederebbe verifiche strutturali approfondite come quelle effettuate dalla Facoltà di Ingegneria Civile.
Un altro elemento emerso riguarda i rapporti con Best in Parking. Nel 2025 la società aveva manifestato la disponibilità a finanziare la progettazione degli interventi di consolidamento. Tuttavia, secondo l’amministrazione cittadina, dopo alcune obiezioni sui costi della futura ricostruzione non sarebbero più arrivati né un progetto, né un cronoprogramma dei lavori, né la conferma dell’incarico a un progettista.
“Non voglio essere il sindaco che riceve un avvertimento di questo tipo e decide di aspettare”, ha dichiarato Rinčić, ricordando il crollo della pensilina della stazione ferroviaria di Novi Sad del novembre 2024, tragedia che provocò sedici vittime nonostante precedenti segnalazioni tecniche.
Dal punto di vista pratico, la piazza verrà immediatamente circondata da alte recinzioni da cantiere con basi in cemento e collegamenti metallici. All’interno dell’area interdetta rimarranno sia lo STEM Park sia il parco giochi, che resteranno inutilizzabili fino a nuovo ordine. In una fase successiva le barriere provvisorie saranno sostituite da una recinzione fissa destinata a rimanere in posizione fino alla completa eliminazione del rischio.
La sindaca ha infine annunciato che la Città utilizzerà tutti gli strumenti legali a disposizione per ottenere una soluzione definitiva e che nella prossima seduta del Consiglio cittadino verranno sollevate pubblicamente le questioni relative alle responsabilità politiche e amministrative che, nell’arco di oltre vent’anni, hanno consentito che la situazione arrivasse al punto attuale.
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