I rappresentanti di Možemo! di Fiume, Nebojša Zelič e Renato Stanković, hanno espresso tutto il loro disappunto sulle decisioni riguardanti le modifiche e le integrazioni al Piano Regolatore e al Piano Urbanistico Generale, che il sindaco di Fiume, Marko Filipović, ha sottoposto al voto del Consiglio cittadino nella seduta prevista per domani, 27 febbraio.
I consiglieri Zelič e Stanković hanno spiegato come le modifiche e le integrazioni proposte cambino radicalmente la destinazione d’uso dell’area dell’ex Istravino in modo problematico. Infatti, queste decisioni, hanno sottolineato, favoriscono direttamente gli interessi del capitale privato senza garantire ai cittadini di Fiume alcuna possibilità di partecipazione e controllo sulle future trasformazioni di questa importante area di 6 ettari.
“Il problema principale è che, con queste decisioni, l’area viene di fatto consegnata alla Podravka, proprietaria del terreno, e al gruppo DDG, investitore che potrà ridefinire il quartiere in base ai propri interessi. Il pubblico e persino i consiglieri cittadini hanno potuto vedere solo delle immagini promozionali e testi pubblicitari relativi al cosiddetto complesso East District, diffuso sui media nazionali, ma non su quelli locali. Solo in un secondo momento i media locali hanno riportato che il gruppo DDG è vicino alla realizzazione dei propri piani perché la Città di Fiume, su loro iniziativa e secondo la loro concezione urbanistica, ha avviato la modifica dei piani regolatori. È inaccettabile che una città come Fiume pianifichi e gestisca il proprio territorio in questo modo”, ha dichiarato Zelič.
“È chiaro che alcune zone di Fiume devono essere sviluppate e che questo processo non può escludere il capitale privato, ma la limitata disponibilità di spazi nella nostra città impone una gestione responsabile, prudente e sostenibile di quelli ancora disponibili. Questa responsabilità è ancora più grande considerando che in tutta la città mancano spazi pubblici ben attrezzati, aree verdi e infrastrutture essenziali per la qualità della vita. Nella seduta precedente, in cui si discuteva il Bilancio di previsione per il 2025, avevamo insistito affinché queste decisioni non venissero messe all’ordine del giorno in modo affrettato, e il sindaco le aveva ritirate. Se ora il sindaco non dovesse ritirare nuovamente queste decisioni o se ottenesse la maggioranza necessaria per approvarle, presenteremo emendamenti che propongano un’alternativa ragionevole: dichiarare l’area dell’ex Istravino Progetto Urbano Strategico. Questo status prevede una procedura decisamente più trasparente, con studi e analisi approfondite sui contenuti e sulla collocazione dei nuovi edifici, la partecipazione degli esperti, e lo svolgimento di un concorso urbanistico-architettonico che offra alla città di Fiume diverse soluzioni possibili. I risultati di tali concorsi sono la base per la redazione del Piano Particolareggiato, che viene avviato dalla Città e approvato dal Consiglio cittadino dopo una consultazione pubblica. In questo modo, sia gli esperti che l’intera cittadinanza possono partecipare prima che venga avviata qualsiasi costruzione. In altre parole, i cittadini di Fiume, grazie allo status di progetto urbano strategico, manterrebbero il controllo dello sviluppo di quest’area”, ha spiegato Zelič, aggiungendo che lo stesso status di progetto strategico verrà chiesto anche per l’area dell’ex Ospedale pediatrico di Costabella.
Stanković si è concentrato invece sulla richiesta da parte dei cittadini di evitare che assieme a un nuovo stadio sorgano anche dei grattaceli, che andrebbero a creare grossi problemi in un’area particolarmente delicata. Anche in questo caso è stato spiegato come non ci sia stata una presentazione seria da parte degli investitori, che si sono limitati a distribuire del materiale propagandistico. Možemo! ha così annunciato l’intenzione di supportare la richiesta giunta dai cittadini, che hanno raccolto 3.300 firme, con Stanković che ha spiegato come sia loro intenzione chiedere una seduta tematica del Consiglio cittadino sul tema dei grattaceli a Cantrida.
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