«Pehinarski feštari», brand del Carnevale fiumano

Il gruppo carnascialesco del rione fiumano cura da 70 anni le tradizioni legate alla Quinta stagione, ma non solo

A Marčelji nel 1968

I “Pehinarski feštari”, letteralmente Festaioli di Pehlin, vantano come gruppo carnascialesco una tradizione lunga quasi settant’anni, quando l’attuale rione di Fiume, era ancora un piccolo abitato alle porte di una città ancora in crescita. Con tutte le caratteristiche di un borgo quarnerino, gli abitanti coltivavano nel passato le usanze e il folclore del Carnevale con persone, soprattutto giovani, che sfilavano travestiti per le vie del paese immersi nell’allegria generale. Curiosi di conoscere vita, morte e miracoli dei Feštari, una dell’associazioni che hanno dato vita al Carnevale fiumano, abbiamo contatto l’attuale presidente della compagnia, Eugen Travalja, e suo padre Ivan Travalja – Đani, ancora attivissimo in seno al gruppo, a dimostrazione che la tradizione regge ancora.

Foto d’epoca dei Pehinarski feštari datata 1962

“Il tutto è iniziato ufficialmente nel 1953 nel periodo di Carnevale – ci racconta Ivan –, quando un gruppo di buontemponi decise di presentarsi al ballo in maschera di Viškovo, vestiti elegantemente per conquistare le ragazze del luogo. A quei tempi il guardaroba per bene era cosa rara, ma frugando nelle cantine e nei solai saltarono fuori delle vecchie uniformi di tutti i tipi. Ebbene, queste furono impreziosite con metri di nastro di nappa con frangia, trovato chissà dove, e applicati lungo le cuciture della giacca e dei pantaloni nonché sul cappello, abbellito a sua volta con delle piume. Così bardati, i giovani s’incamminarono verso la sala e furono notati sin da subito da tutti i presenti e non soltanto dalla componente femminile”.

La componente femminile a Trieste nel 2003

Il loro particolare costume, o meglio l’uniforme, è rimasto da allora il marchio di fabbrica dei Festaioli di Pehlin e con il passare degli anni il gruppo ha iniziato a fare le cose sul serio unendosi in un’associazione che cura le tradizioni del Carnevale, e non solo, relative al rione di Pehlin. Fino al 1975 facevano parte del gruppo soltanto ragazzi non maritati. Poi, in mancanza di giovani, alla compagnia si aggregarono le donne. “Sì, è vero – ci racconta Jasna Džido, veterana tra il gentil sesso – qualcuna di noi, amante del divertimento tipico del Carnevale, si è unita al gruppo e oggi, nonostante il cambio generazionale, formiamo l’associazione a pari merito con i maschietti”.

A Hosti nel 1971

Durante i vari incontri mascherati nascono sempre delle belle amicizie. Inizia così anche la storia che porterà al 1982, anno importante in cui i capigruppo delle compagnie Lako ćemo, Pehlinarski Feštari e degli scampanatori dello Halubje, decidono di ufficializzare le cose. “Nel 1982 – ricorda Ivan Travalja – sindaco dell’allora Comune di Fiume era Josip Štefan, uomo molto legato alle tradizioni locali. Ebbene, i tre capigruppo, rispettivamente Miodrag Rudanović dei Festaioli, Uroš Dukić dei Lako ćemo e Žarko Lučić degli Halubajski zvončari, richiesero un colloquio con il primo cittadino illustrandogli la loro idea. Il sindaco accettò con entusiasmo e mise in moto l’Ente per il turismo con l’obiettivo di organizzare una passeggiata mascherata, che segnò il ripristino del Carnevale fiumano dopo gli anni in cui aveva perso smalto”.

I Pehinarski feštari alla Sfilata del Carnevale fiumano edizione 2020

Oggi i Pehinarski feštari sono un’associazione con oltre quaranta soci. “Non curiamo soltanto la tradizione del Carnevale, anche se questa è la nostra attività primaria – illustra Eugen Travalja –. Purtroppo, le disposizioni antipandemiche hanno bloccato quasi tutte le attività previste per quest’anno. Rimangono i ricordi degli anni passati, quando venivano organizzati vari eventi legati alla Quinta stagione come ad esempio l’impiccagione di Messer Carnevale, che quest’anno è rimasto al calduccio nel nostro Comitato di quartiere, la sfilata per le vie del borgo, la partecipazione a varie altre organizzate nei dintorni e a quella più importante in Corso, che non ci siamo persi nemmeno per un anno.

Eugen e Ivan Travalja, Messer Carnevale Kra-de-ze, Tea Lović Travalja e Jasna Džido

Quest’anno dovremo rinunciare purtroppo a tutti gli eventi carnascialeschi a livello locale, nazionale e internaziuonale. Tutto è fermo per pandemia. Bisogna dire, inoltre, che siamo una delle poche compagini ad avere la sua banda musicale di cui andiamo fieri. Quest’anno, purtroppo, il Carnevale non si farà nel modo in cui siamo abituati e la Sfilata in Corso, o meglio la sua versione ridotta con soli tre gruppi tra cui il nostro, è ancora in forse, ma ci rifaremo di certo l’anno venturo”.

Dello stesso parere Tea Lović Travalja, moglie di Eugen, per cui il Carnevale è uno stile di vita. “Da piccola ammiravo le uniformi dei Festaioli di Pehlin e volevo entrare a farne parte. Un incontro galeotto, quello con mio marito, mi ha aperto le porte”, conclude sorridendo.

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