Giovani famiglie, studenti, cittadini meno abbienti; sono le categorie a cui prestare particolare attenzione nell’attuare le politiche nel segmento della gestione del patrimonio statale e cittadino. Alloggi dismessi o non utilizzati, questioni giuridico-patrimoniali irrisolte e molti anni in cui è venuta meno la sensibilità per il problema, hanno riavviato il dibattito e le attività sulla quesitone.
Il vicepremier e ministro Branko Bačić, accompagnato dai suoi collaboratori, ha incontrato ieri la sindaca di Fiume Iva Rinčić per un confronto sul tema sempre più urgente dell’abitare a prezzi accessibili.
Il colloquio, breve ma definito da entrambe le parti molto costruttivo, si è concentrato in primo luogo sulle possibilità di rimettere in funzione immobili di proprietà statale, a cominciare dal grattacielo di via Primo maggio (ex Alloggio delle Ferrovie croate – HŽ), tema di discussione da molti anni. Al centro dell’agenda anche l’interesse della Città per l’utilizzo dei terreni statali a Orehovica, che potrebbero essere destinati a sport e attività ricreative. Su questo tema, Bačić ha espresso fin dall’inizio il proprio parere favorevole. Per il resto, la sindaca ha commentato così la riunione: “Abbiamo parlato anche della ristrutturazione di diversi alloggi di proprietà della Città che oggi sono in mano allo Stato, così da poter pianificare meglio politiche abitative accessibili a Fiume. Credo che questo sia solo l’inizio di un dialogo che intendiamo proseguire con il Governo, nell’ottica di migliorare qualità e accessibilità abitativa e qualità di vita nella nostra città”. Sul tavolo anche altre tematiche, come il futuro, come già scritto prima, dell’ex Alloggio dell’HŽ, passato allo Stato, e la questione degli edifici e locali cittadini che attualmente ospitano uffici di enti e istituzioni statali. Il grattacielo, concepito in origine come ostello per i ferrovieri, era stato preso in considerazione come risorsa per ovviare alla carenza di posti letto per gli studenti. L’Università di Fiume e il Ministero competente, a causa dei costi elevati, non hanno mai avviato le attività in questo senso. Bačić ha annunciato che entro un mese conta di avere delle risposte dal Ministero con la prospettiva, se non ci fossero le condizioni per intraprendere dei passi decisi, di convertire il grattacielo in una struttura con alloggi da offrire a condizioni accettabili per chi non ha un tetto sopra la testa. Quest’anno, comunque, come ha detto lo stesso vicepremier e ministro, a Fiume ci sarebbero circa 1.700 studenti esclusi dall’utilizzo degli alloggi del Campus universitario di Tersatto.
Alla riunione, al fianco della prima cittadina, erano presenti i vicesindaci Vedran Vivoda e Aleksandar Saša Milaković, il capodipartimento per le finanze Ante Mađerić, la capodipartimento per l’urbanistica e l’edilizia Ljiljana Buljan e Mirjana Smokrović Koludrović, responsabile dell’Ufficio per il patrimonio cittadino. Con il ministro hanno partecipato Ivana Pintar, a capo della Direzione per la gestione degli immobili, Bojan Linardić, direttore dell’Istituto per lo sviluppo territoriale, la segretaria di gabinetto Tajana Huzak e Josip Ostrogović, parlamentare e consigliere cittadino HDZ di Fiume.
Tappa alla Facoltà di Marineria
Durante la sua permanenza nel capoluogo quarnerino, il ministro e vicepremier Bačić ha fatto tappa anche alla Facoltà di Marineria dove ha preso parte alla presentazione pubblica, l’ultima del ciclo che ha già interessato i principali centri della costa croata, del progetto del Piano territoriale della zona economica esclusiva della Croazia nell’Adriatico. Il progetto, passo obbligatorio nel contesto delle Direttive dell’Unione europea, è stato illustrato da Bojan Linardić: “Quella di oggi è stata un’altra occasione per illustrare i temi legati alla pianificazione territoriale in questo segmento. È il primo piano a livello nazionale che si occupa di quest’area specifica, dovuto alle Direttive UE che regolano la pianificazione e che obbligano la Repubblica di Croazia ad adeguarsi, stilando un documento che, allo stesso tempo, pone dei paletti in funzione della tutela dell’ambiente nello spirito dello sviluppo sostenibile”.

Foto: IVOR HRELJANOVIĆ
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