Parco tecnologico «Torpedo», futura fucina di talenti

Nel capannone numero 14 dell’ex Silurificio prende vita un nuovo incubatore startup. Il progetto fruisce di mezzi a fondo perduto dell’Ue

Il capannone 14 ospita oggi il Parco tecnologico “Torpedo”

Grazie ai fondi europei, una serie d’importanti progetti volti al progresso e rilancio dell’imprenditoria fiumana sta dando i primi frutti. In questo contesto, ieri il sindaco Vojko Obersnel, accompagnato dai suoi più stretti collaboratori, ha inaugurato ufficialmente l’incubatore startup “Parco tecnologico Torpedo”, uno dei maggiori su una vasta area, situato in via Milutin Barač (ex via Pioppi), in uno dei capannoni dell’ex Silurificio e più precisamente nel fabbricato contrassegnato dal civico 14. Il progetto è stato avviato ancora nel 2017 con la candidatura ai finanziamenti a fondo perduto messi a disposizione dal Fondo europeo per lo sviluppo regionale, che ha valutato la bontà del programma stanziando 19,3 milioni di kune per il nuovo Centro tecnologico. Il progetto è stato sostenuto fortemente anche dal Ministero dell’Economia.

La stampante per i modelli in ceramica
Foto: GORAN ŽIKOVIĆ

Partner
La documentazione necessaria è costata all’amministrazione cittadina 2,8 milioni di kune.
I titolari del progetto sono la Città di Fiume e l’Agenzia di sviluppo Porin, oltre a diversi partner e collaboratori tra i quali le Università degli Studi di Fiume e Pola, l’Ufficio per il trasferimento delle tecnologie dell’Ateneo fiumano, il Centro per la ricerca dei materiali della Regione istriana Metris e il parco tecnologico-scientifico Step Ri, operante al Campus di Tersatto.

Il piano prevedeva la riconversione del capannone 14, di proprietà della Città e delle municipalizzate Čistoća e Vodovod i kanalizacija, in un incubatore d’impresa tecnologico ed educativo per gli imprenditori, con particolare attenzione alle aziende innovative della produzione e delle industrie connesse. Inoltre, l’incubatore è dotato di tecnologie all’avanguardia basate sulla produzione additiva, che consentiranno a piccoli e medi imprenditori di accedere facilmente a servizi di altissima qualità e di migliorare i loro risultati imprenditoriali sviluppando nuove competenze.

Il corridoio centrale da cui si diramano i vari laboratori
Foto: GORAN ŽIKOVIĆ

Su una superficie di circa 1.600 metri quadri sono state allestite 16 unità di lavoro, due sale per le conferenze e i servizi igienici. I fruitori hanno a disposizione il supporto di due ingegneri e tutta una serie di stampanti laser e 3D per la realizzazione dei prototipi ideati in ceramica, ferro, plastica, sabbia compressa e altri materiali.

Il sindaco Obersnel ha sottolineato ieri che il nuovo polo tecnologico consentirà la realizzazione di infrastrutture imprenditoriali le quali offriranno un aiuto concreto agli imprenditori nel loro lavoro.

Obersnel e collaboratori osservano i prototipi dei modelli da realizzare

Supporto alla piccola imprenditoria
“La Città di Fiume è il suo programma di supporto alla piccola imprenditoria e agli innovatori tramite questo tipo di parchi tecnologici è stata riconosciuta a livello mondiale. Nella scala internazionale delle città smart, ora ci troviamo a competere con i maggiori centri i cui progetti sono iniziati molto prima del nostro. Come ricorderemo, il primo incubatore era stato avviato nel 1996 a Rujevica; sono seguiti gli altri, compreso l’ultimo ancora in fase embrionale, quello dell’incubatore imprenditoriale in campo IT per lo sviluppo delle nuove tecnologie al servizio di piccole e medie imprese, che troverà spazio negli ambienti della centrale elettrica dell’ex Cartiera e per il quale siamo riusciti ad attingere dai finanziamenti a fondo perduto dell’Ue.

Uno dei laboratori

Centri di valorizzazione delle idee
Il nostro storico e ricco patrimonio industriale ritorna in parte alla sua funzione primaria, quello di fucina per futuri imprenditori”.

“L’incubatore tecnologico Torpedo è già al servizio della seconda generazione di partecipanti ed è stato proclamato uno dei 12 migliori progetti, provenienti da 5 Paesi, nell’ambito del IX Forum di Lubiana svoltosi nel 2019. Dal 2018 ai concorsi non ci sono limiti d’età e tutto il supporto è gratuito – ha reso noto Dario Zorić, direttore dell’agenzia Porin e mentore startup –. L’interesse è notevole, ci sono tante persone che hanno un’idea ben precisa, ma non i mezzi per realizzarla. Per tale motivo, ben vengano strutture come questa, centri di valorizzazione delle idee, creazione e realizzazione di prodotti da piazzare sul mercato commerciale”.

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