Il consigliere municipale dell’SDP di Fiume, Goran Palčevski, ha dichiarato ieri, in conferenza stampa, che la formazione della maggioranza costitutiva nel Consiglio cittadino, resa possibile dai voti dei consiglieri della lista civica dell’ex sindaco Marko Filipović, è un puro baratto politico.
“Durante il suo mandato da sindaco, Filipović era il bersaglio preferito di Iva Rinčić e dei suoi partner di coalizione: per tutto ciò che non andava, il colpevole era lui. Lo accusavano di essere dannoso e incapace”, ha detto Palčevski. “All’improvviso, quello stesso Marko Filipović e i suoi colleghi di lista diventano bravi e desiderabili per costruirci insieme una maggioranza”, ha aggiunto. Palčevski si è chiesto come potrà funzionare una maggioranza in cui regna la sfiducia reciproca: “Filipović accusava Rinčić di voler portare la destra al potere, mentre lei lo definiva un politico dannoso e irresponsabile”.
La consigliera dell’SDP Ivana Prica Matijaš, ha affermato che forse sarebbe stato meglio tornare alle urne piuttosto che assistere a “simili alleanze in cui non si capisce chi è l’opposizione e chi è la maggioranza. Rinčić aveva sostenuto che non avrebbe mai collaborato con l’HDZ, con l’SDP né con Marko Filipović, e ora si ritrova in coalizione proprio con l’ex sindaco e il Most”, ha affermato.
Inoltre, ha ricordato che appena una decina di giorni fa il Most aveva relativizzato il movimento ustascia sostenendo che gli ustascia non erano fascisti e non avevano venduto la costa croata. “Chiediamo a Iva Rinčić: il fascismo è ancora un problema, oppure lo è solo quando non si deve votare per la maggioranza?”, ha chiesto Prica Matijaš.
Palčevski ha dichiarato che l’SDP non farà parte di una coalizione priva di principi e irresponsabile, ma insisterà su credibilità e antifascismo, politiche sociali e una gestione cittadina quanto più efficiente possibile. “Saremo un’opposizione responsabile e costruttiva”, ha detto.
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