Palazzo Modello una delle priorità

Enea Dessardo si è detto pronto ad assumere l'incarico di consigliere cittadino, per il quale è candidato unico alle elezioni suppletive

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Palazzo Modello una delle priorità
Enea Dessardo Foto: Ivor Hreljanović

“Le linee guida del mandato saranno gli obiettivi che da tempo la Comunità degli Italiani si pone nel rapporto con la Città. La ridefinizione delle modalità e delle condizioni di utilizzo degli spazi di Palazzo Modello sarà sicuramente una questione prioritaria, seguita da una maggiore visibilità della cultura italiana e fiumana negli spazi pubblici”. Sono queste le parole con le quali Enea Dessardo si presenta agli elettori invitandoli al voto il 5 ottobre in occasione delle elezioni suppletive dedicate alla minoranza nazionale italiana.

“La scelta di candidarmi è maturata nei mesi che hanno seguito la pubblicazione delle liste per le elezioni amministrative, quando si è visto che probabilmente non ci sarebbe stato un connazionale tra i consiglieri eletti. Ho pensato che, da presidente della Comunità degli Italiani, fosse mio dovere mettermi a disposizione degli elettori perché, nel caso eletto, avrei avuto un forte mandato per portare avanti alcune proposte e progetti della CI a livello cittadino. Sentendo le prime reazioni positive dei connazionali che ho consultato, ho poi maturato sempre di più la convinzione di dover effettivamente farlo”, ci ha spiegato Dessardo, che guida una lista composta anche da Laura Marchig, Leonardo Bressan e Melita Sciucca.
Fra la scelta e la candidatura c’è stato però un passaggio burocratico importante: la raccolta delle firme. Un procedimento che nel nostro territorio nascondere delle insidie. “La raccolta delle firme è stata per certi versi più complessa, e per altri più semplice del previsto. Ho incontrato molti connazionali, parlanti il dialetto e con un passato nelle nostre scuole, che hanno poi scoperto di non essere in realtà registrati come Italiani nell’elenco elettorale. Molti Fiumani hanno poi la residenza in uno dei comuni limitrofi, e quindi anche loro sono esclusi dal voto in questo caso. Quello che ha facilitato invece le cose era il riscontro positivo delle prime persone che ho contattato: molti di loro hanno poi telefonato ai propri famigliari, amici o vicini e in certi casi la firma di una persona si è trasformata così in un numero ben maggiore di sostenitori. Il loro aiuto è stato fondamentale per raccogliere le firme necessarie”, ha affermato Dessardo, che ha poi ringraziato tutte le persone che hanno contribuito al processo di raccolta firme.
Considerando anche il fatto di essere candidato unico, durante la campagna elettorale più che di temi veri e propri si parla di un invito al voto. “L’affluenza temo non sarà alta, per diversi motivi. A Fiume ci saranno solo sei seggi elettorali, alcuni anche a diversi chilometri di distanza dai luoghi dove la gente vota di solito. Molti connazionali non sono nemmeno a conoscenza di queste elezioni, oppure non sanno di avere il diritto di votare. Anche l’assenza di più di un candidato sicuramente impatterà l’affluenza in negativo”, ha dichiarato Dessardo. Per cercare di ovviare a questo problema la Comunità ha pubblicato sulla propria pagina Facebook una serie di informazioni riguardo alle elezioni, ai seggi e una sorta di invito al voto, ma come per la raccolta firme così anche in questo caso un grande impatto verrà dato dal passaparola, obiettivo nel quale possono aiutare anche tutti i lettori de La Voce del popolo.
Tornando al programma elettorale Dessardo ha spiegato come per aumentare la visibilità della lingua in città uno dei primi passi sarà continuare a lavorare sulla valorizzazione degli odonimi storici. “In questo momento il progetto è limitato ad alcune vie del centro storico – trenta in tutto fra vie e piazze (nda) –, ma ci sono già anche delle idee per delle nuove collaborazioni tra la Comunità e gli enti pubblici. Bisogna inoltre puntare ulteriormente sugli asili e sulle scuole, garantendo contenuti e spazi di qualità ai connazionali ma facilitando anche il più possibile l’apprendimento della lingua italiana a tutti gli abitanti di questa città”, ha riferito il candidato.
La strategia più ampia verrà poi valutata con l’aiuto dell’Assemblea, massimo rogano della Comunità degli Italiani di Fiume. “Gli obiettivi principali devono assolutamente essere condivisi con l’Assemblea, anche perché l’agire in sinergia del nostro rappresentante e delle nostre istituzioni non può che aiutare al raggiungimento degli obiettivi. Il fatto di essere presente alle sedute dell’Assemblea aiuterà sicuramente a informare i connazionali su ciò che è stato fatto a loro nome in sede consiliare. Reputo sia necessario comunicare chiaramente e far comprendere che gli obiettivi che ci poniamo noi come appartenenti alla Comunità nazionale italiana non riguardano quasi mai questioni che sono di esclusivo interesse degli Italiani o che portano a un peggioramento dei diritti di tutti gli altri presenti sul territorio. Molto spesso si crede che si tratti di un gioco a somma zero, e che da un lato si trovi una maggioranza che vuole concedere il meno possibile e dall’altro una minoranza che vuole appropriarsi di risorse o di spazio destinati ad altri. In realtà, una maggiore consapevolezza della nostra storia comune, un rafforzamento dei legami tra le istituzioni della CNI e quelle cittadine e un miglior apprendimento della lingua italiana non possono che portare a un miglioramento della qualità della vita di tutti i cittadini presenti sul territorio”, ha affermato Dessardo.
In qualità di consigliere cittadino Dessardo sarà però chiamato a esprimersi anche su tutta una serie di questioni che nulla hanno a che fare con la minoranza nazionale italiane, ma che riguardano bensì il funzionamento dell’intera Città. “Sono profondamente convinto che il nostro rappresentante, dopo essersi concentrato sui temi di maggiore interesse per i connazionali, debba anche essere attivo sulle altre questioni di competenza del Consiglio cittadino. Il motivo è semplice: noi Fiumani, proprio come tutti gli altri, siamo abitanti di questa città e tutte le decisioni che riguardano la gestione della cosa pubblica riguardano anche noi. Contemporaneamente, anche il nostro rappresentante, seppur eletto qualche mese dopo rispetto agli altri, fa lo stesso giuramento e ha la stessa responsabilità degli altri membri del Consiglio cittadino. Sarebbe ingiusto limitarsi ai temi che riguardano la nostra minoranza nazionale”, ha dichiarato Dessardo.
Si tratta insomma di una grande sfida, di una grande responsabilità. “Il nostro dovere è essere propositivi”, ha spiegato Dessardo riguardo alla possibilità di realizzare tutti i sogni di lungi anni dei fiumani.
“Colgo l’occasione per invitare tutti i connazionali a recarsi alle urne il 5 ottobre, anche quelli che magari non sono d’accordo con le mie proposte: annullate la scheda, lasciatela bianca, ma andate a votare è un vostro diritto e spetta a voi utilizzarlo. Ogni elettore in più contribuirà alla forza e alla credibilità del nostro rappresentante in sede di Consiglio cittadino”, ha concluso il candidato.

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