Via alla riqualificazione energetica del Palazzo del Governo. Che ce ne sia bisogno lo abbiamo compreso anche ieri, nel corso della conferenza stampa convocata dal presidente della Regione litoraneo-montana Ivica Lukanović. Ci siamo incontrati nella Sala dei marmi, tutt’altro che gelida, uno degli spazi utilizzati nel corso dell’anno per ospitare eventi culturali. Farlo in questi giorni è improponibile.
Se Lukanović ha voluto rendere l’idea, ci è riuscito. Il posto più solenne dell’edificio in questi giorni non è il più accogliente. “Questo è un intervento importante per l’edificio in cui ci troviamo, ma anche per la vita culturale della città e della regione. Credo che sia stata una buona idea convocare qui i media per sottolineare la necessità di realizzare questo progetto. Ne parliamo in questo momento, alla vigilia dell’inizio dei lavori, per illustrare un progetto complesso che in questa prima fase costerà 7,35 milioni di euro. La Regione partecipa con poco più di 4 milioni, mentre la differenza, circa 3,3 milioni, proviene dai fondi dell’Unione Europea”.
Sette progetti
Lukanović, eletto poche settimane fa, all’inizio del suo mandato ha detto di avere ereditato una serie di progetti ben avviati tra i quali la riqualificazione energetica del Palazzo del Governo. Non è l’unico: “In un anno e mezzo circa è prevista la realizzazione di sette progetti nel segmento dell’efficientamento energetico per complessivi 24 milioni di euro, di cui 10 a carico della Regione e il resto da attingere dai fondi europei. Si tratta di edifici che ospitano vari contenuti. C’è la Casa della salute di Crikvenica e quelle di Ravna gora, Deknice e Veglia. Inoltre, c’è la casa di riposo per anziani di Costabella e quella di Veglia città. Tutti questi edifici riceveranno delle nuove facciate e un miglioramento strutturale, oltre a diventare più efficienti dal punto di vista energetico”.
Rispetto delle scadenze
“Ci tengo a certe cose – ha commentato Lukanović –, e tra queste c’è il rispetto delle scadenze. Per questa prima fase, infatti, è stato stabilito che si debba concludere entro il 15 maggio 2026. La consegna, dopo il collaudo tecnico e gli altri permessi, è fissata per il maggio 2027, con la conclusione della seconda tappa che, oltre al sistema legato all’efficienza energetica comprende degli interventi in funzione della sicurezza. Uno riguarda la tutela antincendio e l’altro l’adeguamento agli standard di tutela antisismica”.
È soltanto l’inizio
Sonja Šišić, capo del Dipartimento per la Cultura, sport e cultura tecnica in seno alla Regione litoraneo-montana, ha ricordato che il Palazzo del Governo è stato costruito nel 1896 e che da allora non è stato sottoposto a grandi lavori di ristrutturazione. C’è stato bisogno di interventi dopo la Prima guerra mondiale, conclusi nel 1938. “Da allora sono stati effettuati dei lavori come il rifacimento del tetto, la sostituzione delle vetrate del lucernario, delle tappezzerie fino alle due fontane nel parco, rifatte rispettivamente nel 2023 e 2024. Non è un edificio qualunque. Oltre a rappresentare un bene culturale, ha una grande importanza essendo uno dei simboli inconfondibili della città. Come Museo del mare funziona dal 1955, di proprietà della Regione dal 2009. Le attività per ristrutturare l’edificio erano state avviate allora e come tali inoltrate all’UE per poter ottenere dei finanziamenti. Secondo le previsioni, il Ministero della Cultura avrebbe dovuto bandire dei concorsi per la ristrutturazione degli edifici presi in considerazione dall’UE. I concorsi non ci sono stati per cui si è deciso di procedere a fasi, in accordo con il Museo della Marineria del Litorale croato. Ci sono 73.000 oggetti nella sua esposizione da tutelare, suddivisi in 48 sezioni. Con gli interventi previsti potranno venire presentati in modo migliore”.
Sostenibilità
Tamara Mataija, direttrice del Museo, ha illustrato l’iter che ha portato all’inizio dei lavori. Che verranno affidati all’impresa slovena “VG5”. Il palazzo avrà un nuovo sistema di riscaldamento e raffreddamento che escluderà l’attuale caldaia a gasolio. Verrà introdotto un sistema di aerazione, che oggi non esiste, il tutto alimentato da fonti sostenibili con impatto minimo sull’ambiente. Sul tetto verranno installati pannelli fotovoltaici e per gli interni contribuiranno le pompe di calore.

Foto: GORAN ŽIKOVIĆ
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