Viene definita dai non addetti ai lavori come “operazione senza bisturi”. Il 4 febbraio, in occasione della Giornata mondiale contro il cancro, i primi pazienti affetti da tumore al polmone sono stati sottoposti con successo a radioterapia stereotassica presso il Centro clinico-ospedaliero fiumano. Si tratta di una metodica innovativa e altamente precisa, resa possibile grazie alla nuova attrezzatura di cui si è recentemente dotata la struttura ospedaliera. Dopo aver introdotto con successo la stereotassia per il trattamento dei tumori cerebrali, l’ospedale di Fiume compie ora un ulteriore passo avanti estendendo questa tecnica anche ai tumori polmonari, diventando la prima struttura pubblica in Croazia a offrire questo tipo di trattamento per il tumore primario del polmone e per le metastasi polmonari.
Una svolta
La metodica, nota come SBRT (radioterapia stereotassica corporea), si basa su sistemi avanzati di guida tramite imaging e su sofisticati sistemi di immobilizzazione del paziente. Questo consente di colpire il tumore con estrema precisione anche in un organo come il polmone, soggetto a continui movimenti respiratori. Il trattamento viene somministrato in un numero limitato di sedute, generalmente da una a cinque, fino a un massimo di otto, con dosi elevate per ciascuna frazione. L’effetto è altamente distruttivo per il tessuto tumorale, con risultati di controllo locale della malattia comparabili, nei pazienti accuratamente selezionati, a quelli della resezione chirurgica. Grazie alla sua efficacia e alla minima invasività, la SBRT è particolarmente indicata per pazienti anziani o con patologie concomitanti che rendono rischioso un intervento chirurgico tradizionale, oltre che per coloro il cui tumore si trova in una sede non operabile.

Tecnologia e formazione
Le novità sono state presentate dal direttore del CCO, Alen Ružić, e da Josip Španjol, a capo della Clinica di urologia, in relazione a un altro tema. “La radioterapia stereotassica è una delle terapie più moderne oggi disponibili. È precisa quanto il gamma knife (un dispositivo medico altamente specializzato utilizzato nella radiochirurgia stereotassica per il trattamento di tumori, malformazioni vascolari e altre patologie del cervello, nda), ma utilizza come fonte di energia l’elettricità e non le radiazioni gamma”, ha dichiarato Ružić. “I tre nuovi dispositivi acquisiscono pieno valore grazie ai nostri specialisti e alla loro eccellente formazione. Dopo aver applicato con successo la metodica ai tumori cerebrali, siamo ora i primi nel sistema sanitario pubblico a utilizzarla anche per il polmone. È un grande progresso per i nostri pazienti e un’ulteriore motivazione per il personale sanitario”, ha aggiunto il direttore del CCO, annunciando già per il mese di marzo l’introduzione di questo nuovo metodo di terapia su altri organi.
Negli ultimi 18 mesi, la Clinica per i tumori del CCO ha installato tre acceleratori lineari di ultima generazione, uno dei quali è dotato di funzioni specifiche per la radiochirurgia stereotassica (SRS) e la radioterapia stereotassica corporea (SBRT). Parallelamente, è stato avviato un intenso programma di formazione per tutto il personale coinvolto nel processo radioterapico – oncologi, radioterapisti, tecnici di radiologia, internisti, fisici medici e radiologi – e sono stati sviluppati protocolli clinici conformi ai più elevati standard internazionali. Il risultato è stato non solo l’introduzione di tecniche avanzate come la DIBH (Deep Inspiration Breath Hold), la stereotassia cerebrale e ora la SBRT polmonare, ma anche l’eliminazione delle liste d’attesa per la radioterapia.
Cure oncologiche senza liste d’attesa
Con questo passo avanti, il CCO consolida la propria posizione tra i centri oncologici più avanzati, offrendo un approccio multidisciplinare e multimodale al trattamento del cancro. La struttura dispone inoltre della prima unità di terapia intensiva per pazienti oncologici nella Regione, in grado di gestire adeguatamente eventuali effetti collaterali anche delle terapie più complesse. L’introduzione della SBRT consente di ottenere il massimo effetto sul tumore preservando il più possibile i tessuti sani circostanti. Le indicazioni comprendono tumori polmonari primitivi di nuova diagnosi non operabili, ad esempio per comorbidità, e metastasi polmonari singole o multiple, purché di dimensioni contenute e in pazienti con buone condizioni generali e stadio di malattia compatibile con i criteri internazionali. I risultati, sottolineano gli specialisti, sono particolarmente incoraggianti, con una significativa riduzione del volume e dell’attività biologica del tumore e un efficace controllo della malattia.
Investimenti strategici
Il rinnovamento del reparto di radioterapia del CCO di Fiume, del valore complessivo di oltre 12,2 milioni di euro, è stato finanziato nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), con fondi messi a disposizione dal Governo croato e dal Ministero della Sanità. Un investimento che non rappresenta soltanto un aggiornamento tecnologico, ma segna un cambio di paradigma nell’assistenza oncologica: sempre più, infatti, il cancro viene affrontato come una malattia cronica, gestibile grazie a trattamenti mirati, personalizzati e integrati.
Josip Španjol, come ha sottolineato Ružić, è anche a capo del Centro di riferimento nazionale per il trapianto di rene, nonché preside della Facoltà di Medicina di Fiume. “Celebriamo i 55 anni dal primo trapianto effettuato a Fiume, un momento per ribadire il nostro impegno e la posizione che ci siamo conquistati. Per questo motivo soltanto nel 2025 abbiamo investito oltre un milione di euro in attrezzature per la Clinica di Urologia. Secondo le statistiche di cui disponiamo, nella propria vita ogni secondo fiumano ha avuto bisogno di controlli o cure in questa Clinica”.
Di queste cifre ha parlato lo stesso Španjol: “Le nuove attrezzature ci consentono di migliorare la qualità delle prestazioni e di ridurre le liste d’attesa. I nuovi strumenti, soprattutto quelli per l’ecografia di ultima generazione, ci permettono di effettuare controlli medici completi in tempi brevi. Anche in sala operatoria disponiamo ora di attrezzature d’avanguardia, grazie all’impegno del Ministero che ci ha riconosciuti come centro d’eccellenza”.
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