Operazione bancomat: arrestati i malfattori

La Polizia ha sgominato la banda che ha fatto saltare gli apparecchi a Malinska, Hreljin e nel rione fiumano di Torretta

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Operazione bancomat: arrestati i malfattori
Hari Brnad, Blaženka Ćaćić e una parte degli attrezzi adoperati dai ladri. Foto: GORAN ŽIKOVIĆ

Sono bastate 14 ore per smascherare la banda composta da tre uomini che negli ultimi giorni ha fatto saltare tre bancomat situati a Malinska, Hreljin e nel rione fiumano di Torretta. Il terzetto è stato localizzato in una casa situata sull’isola di Veglia e le forze speciali e d’intervento della Questura regionale, coadiuvate dagli agenti di polizia della città di Veglia, con un raid veloce sono riusciti ad arrestare i colpevoli. Si tratta di persone con residenza in Regione di età di 23, 46 e 53 anni, due di loro sono imparentati, mentre uno ha già avuto precedenti penali. In loro possesso è stato trovato l’intero importo del bancomat di Malinska, oltre 799mila kune, attrezzatura varia e contenitori di gas con cui facevano esplodere gli apparecchi. Inoltre, gli agenti hanno sequestrato targhe automobilistiche tedesche, rubate nei mesi scorsi, e un’automobile danneggiata, probabilmente da una delle tre deflagrazioni. In seguito dei tre atti criminali, due istituti finanziari sono stati danneggiati per un totale di 1.386.000 kune.

Il vicequestore Hari Brnad ha dichiarato che il pericolo, in questo caso, è rappresentato dall’esplosione, che può causare potenzialmente anche il ferimento o la morte di persone. Questo tipo di reato viene commesso solitamente la notte. “Mentre i primi due bancomat, quello di Torretta e Hreljin, sono stati fatti saltare nel corso della notte, l’esplosione a Malinska è avvenuta di giorno, alle 6 del mattino e avrebbe potuto avere gravi conseguenze per le persone. In tutti e tre i casi i danni materiali sono ingenti, si tratta di parecchie decine di migliaia di kune”.
Blaženka Ćaćić, a capo del Reparto di criminalità comune ha fatto sapere che gli istituti bancari, oltre a collaborare strettamente quando si tratta di crimini di questo tipo, hanno iniziato a proteggere i bancomat di loro proprietà con una difesa elettronica chimica, vale a dire che le banconote vengono macchiate con l’inchiostro antifurto, che le rende inservibili. Si tratta di una tecnica utilizzata in molti sportelli bancari che si attiva in caso di “attacco” al bancomat e che rende vani gli sforzi dei ladri, che non possono utilizzare il denaro rubato. Tutti i bancomat di questo tipo hanno un’avvertenza per far desistere dal furto.
”Si tratta di un processo molto costoso e solo un istituto bancario finora ha protetto il 90 per cento dei propri apparecchi. Grazie a questo espediente ultimamente i bancomat di questa banca non vengono presi di mira”.
Alla domanda se gli altri casi di furti ai bancomat verificatisi nell’ultimo mese sono collegati tra loro, Blaženka Ćaćić ha risposto negativamente. “Siamo sicuri che a operare ci siano più bande di delinquenti che operano nella stessa maniera. Le indagini sono in corso”.
Al vicequestore Brnad è stato chiesto se durante la stagione turistica questo tipo di crimini sono più frequenti in quanto i bancomat vengono riempiti con più frequenza e con ingenti somme di denaro. “La dinamica dei furti di questo tipo non si ferma alla stagione in corso ma è un fenomeno costante e in continua crescita”.
A causa dei reati commessi, il 46.enne e il 53.enne sono stati denunciati alle autorità competenti della procura dello Stato, mentre il terzo indagato di 23 anni, è stato denunciato solo per il reato di Malinska.

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