Omaggio alle lavandaie abbaziane

Una delle prime fonti potabili per gli abitanti di Abbazia

La lavanderia in pietra nel porticciolo di Dražice. Foto Željko Jerneić

Sul lungomare abbaziano, più precisamente nel porticciolo di Dražice, è stata collocata una tabella informativa multilingue, dedicata alle lavandaie di Abbazia, meglio note come “lavanderke”. Consultando il testo, veniamo a sapere che questa zona era una delle prime e più importanti fonti d’acqua potabile per gli abitanti locali. Vi fu infatti costruita una lavanderia in pietra coperta, in cui laboriose ragazze e donne del posto, lavandaie note comunemente col nome di “lavanderke”, lavavano faticosamente a mano il proprio bucato e quello di altri in cambio di un contributo. Terminata l’opera, mettevano i capi lavati in appositi zaini di legno detti “brente”. Agli albori del turismo nella Riviera liburnica, le lavandaie già alle quattro del mattino riempivano d’acqua le brente per poi trasferirla nelle docce della vicina zona balneare di Tomaševac.

Tabella informativa multilingue

L’iniziativa di rendere omaggio a queste operose donne è dovuta a Saša Alobić, aiutato dai cittadini del posto, mentre la realizzazione è stata finanziata dal Comitato di quartiere “Centar I”. Le foto sono state recuperate grazie a Lovorka Štanger, nipote di Marija Tancabel, ovvero Marija Lavanderka – alla quale proprio Drago Gervais ha dedicato l’omonima poesia – e a Dragan Kinkela e Ivanka Hrvatin. I testi sono firmati da Saša Alobić in collaborazione con Amir Muzur, e le traduzioni da Jagoda Koeditz (tedesco), Una Carboni (italiano) e Mirjana Polić (inglese).

Facebook Commenti