Ricordata la Giornata dell’Europa e della vittoria sul fascismo

I partecipanti all'odierna cerimonia nei pressi del Monumento alla Liberazione in Delta. Foto: Ivor Hreljanović

Oggi ricorre la festa dell’Europa che celebra la pace e l’unità in Europa. La data è l’anniversario della storica dichiarazione di Schuman. In occasione di un discorso a Parigi, nel 1950, l’allora ministro degli Esteri francese Robert Schuman ha esposto la sua idea di una nuova forma di cooperazione politica per l’Europa, che avrebbe reso impensabile una guerra tra le nazioni europee. La sua ambizione era creare un’istituzione europea che avrebbe messo in comune e gestito la produzione del carbone e dell’acciaio. Un trattato che dava vita ad una simile istituzione è stato firmato appena un anno dopo. La proposta di Schuman è considerata l’atto di nascita dell’Unione europea.
Per celebrare la festa dell’Europa, agli inizi di maggio le istituzioni dell’UE aprono al grande pubblico le porte delle loro sedi di Bruxelles e Strasburgo. Gli uffici locali dell’UE in Europa e nel resto del mondo organizzano una serie di attività ed eventi per un pubblico di tutte le età. Ogni anno migliaia di persone partecipano a visite, dibattiti, concerti e altri eventi organizzati per l’occasione e per avvicinare i cittadini all’UE.
Fin dall’inizio della crisi COVID-19, l’UE invita i cittadini di tutta Europa e del resto del mondo a scoprirla in modo sicuro e per lo più virtuale, con eventi in presenza o misti e visite quando la situazione sanitaria lo consente.
In occasione della Giornata dell’Europa e della vittoria sul fascismo, stamani delegazioni della Città di Fiume, della Regione litoraneo-montana e dell’Associazione dei combattenti antifascisti e degli antifascisti di Fiume hanno deposto corone di fiori ai piedi del Monumento alla Liberazione in Delta.

Con la tradizionale posa di corone di fiori ai piedi del monumento ai Caduti e alle vittime del fascismo, in parco Tito, oggi è stata celebrata la Giornata della vittoria sul fascismo e Giornata dell’Europa. Alla cerimonia hanno preso parte il sindaco di Pola, Boris Miletić, la vicesindaco, Elena Puh Belci, il presidente del Consiglio cittadino, Tiziano Sošić, il f.f. di presidente della Regione istriana, Fabrizio Radin, Lovorka Hajdić Golja, dell’Ufficio del sindaco, nonché rappresentanti dell’Associazione dei Combattenti antifascisti e degli antifascisti della Città di Pola, rappresentanti della Società “Josip Broz Tito” e della minoranza russa “Ruski dom”.

La cerimonia a Pola

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