Obiettivo: gestione intelligente dei rifiuti

Željko Jerneić

In occasione del primo anniversario dall’entrata in funzione del Centro regionale per lo smaltimento dei rifiuti di Marišćina, il segretario di Stato del Ministero dell’Ambiente, Mile Horvat e il direttore del Fondo per la tutela ambientale e l’efficienza energetica (FZOEU), Dubravko Ponoš, accompagnati da diverse autorità politiche regionali e cittadine, ieri pomeriggio hanno fatto visita alla struttura di Marčelji per osservare da vicino i risultati raggiunti in questi 12 mesi.
Il Centro di Marišćina è stato il primo impianto di questo genere a entrare in funzione in Croazia, seguito un mese fa da Castion, situato alle spalle di Pola. Nel corso del sopralluogo tutti gli ospiti si sono detti soddisfatti dei risultati ottenuti.

Rispettare le direttive europee

“Non è mai facile rompere il ghiaccio – ha esordito il segretario Mile Horvat –, ma abbiamo avuto ottime risposte. Il ministero vuole portare avanti piani molti ambiziosi per quanto riguarda il settore dei rifiuti. Marišćina e Castion sono i primi due Centri entrati in funzione e nel prossimo futuro contiamo di realizzarne altri nove in tutto il Paese. Si tratta di un’operazione molto complessa, oltre che dispendiosa per le casse del ministero e delle rispettive Regioni, però è nostro dovere tenere il passo dell’Europa e seguire le sue direttive”.

Le linee guida europee sono chiare e la Croazia è ancora lontana dagli standard imposti da Bruxelles. La percentuale di rifiuti riciclati nella nel Paese è del 20% contro il 50 preteso dall’Ue entro il 2020.
“In Croazia – ha spiegato il direttore del FZOEU Dubravko Ponoš –, il sistema del riciclo è nella sua fase iniziale e ci vorrà ancora del tempo per raggiungere determinate percentuali. Tuttavia, queste stanno crescendo di anno in anno. In 12 mesi qui è stato fatto tanto e i futuri Centri ora avranno un modello da seguire. Il Fondo ha investito 30,6 milioni di kune per realizzare l’impianto, una cifra notevole ma i risultati fin qui ottenuti giustificano pienamente l’investimento fatto”.
A Marišćina vengono smaltiti i rifiuti indifferenziati, trattati i rifiuti liquidi, gassosi e industriali non pericolosi, nonché effettuate operazioni di compostaggio dei rifiuti biologici.
“È un progetto complesso al quale abbiamo lavorato a lungo – ha infine spiegato il direttore del Centro Josip Dedić –. Grazie alla sinergia tra il ministero, il Fondo, la Regione, la Città di Fiume e il Comune di Viškovo, siamo riusciti a portarlo a termine ottenendo in brevissimo tempo le risposte che cercavamo. L’obiettivo finale è una gestione intelligente dei rifiuti e più in generale un uso efficiente delle risorse. Ed è proprio dal recupero di materia nel ciclo dei rifiuti, dalla progettazione dei prodotti pensando alla loro riciclabilità, dall’uso di materie prime rinnovabili, che arriva quella spinta per utilizzare al meglio le opportunità offerte dall’innovazione tecnologica”.

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