Obersnel: «Insegne bilingui a fianco di quelle per la CEC»

Željko Jerneić
La seduta del Consiglio cittadino

Le insegne bilingui Rijeka-Fiume all’entrata in città sbarcano nel Consiglio cittadino. La notizia, pubblicata l’altro ieri sul nostro quotidiano, e ripresa da diverse altre testate, è stata uno dei temi discussi nel corso del question time della seduta di ieri. A chiedere maggiori dettagli sull’argomento è stato il consigliere Danko Švorinić (Lista per Fiume).

“Si tratta di insegne di tipo turistico-promozionale e non di quelle ufficiali – ha subito precisato il sindaco Vojko Obersnel –. L’altro giorno ne avevo parlato con i dirigenti della Comunità degli Italiani i quali si sono espressi positivamente riguardo a questa soluzione. A breve intendiamo collocare delle insegne a indicare che nel 2020 Fiume sarà Capitale europea della cultura, alle quali potremmo affiancare quelle con la scritta bilingue“.

«Riporteremo a casa la testa dell’aquila»

Il presidente della Lista per Fiume ne ha approfittato anche per avere ulteriori delucidazioni in merito al progetto del bilinguismo visivo. “Condivido appieno l’idea del ripristino dei vecchi toponimi – ha aggiunto il primo cittadino –. A breve avrò un incontro con i rappresentanti della Commissione per il bilinguismo relativa alla realizzazione della prima fase del progetto che comprende una trentina di vie del centro interessate dal ripristino dei nomi risalenti al periodo in cui Fiume faceva parte del Regno d’Italia“.
Rimanendo in tema, pochi giorni fa il quotidiano Novi list aveva ripreso la notizia da noi pubblicata già tanto tempo fa, del ritrovamento della testa mozzata dell’aquila bicipite nel complesso Vittoriale degli italiani sul lago di Garda. L’anno prossimo intanto ricorre il centenario della decapitazione del rapace da parte degli arditi dannunziani dalla Torre civica e su questo il consigliere del PGS, Ana Trošelj, ha chiesto al sindaco se si impegnerà a riportare “a casa” uno dei simboli della città. “Sono favorevole a quest’iniziativa perché stiamo parlando di un pezzo di storia della nostra città. Prepareremo un documento nel quale spiegheremo le nostre ragioni e il valore che questo simbolo rappresenta per i fiumani”.

«3. maj» ancora in stand-by

Dopo l’ampia parentesi dedicata al turbolento passato del capoluogo quarnerino, il question time è proseguito con l’attualità, a partire dalla crisi del cantiere navale “3. maj”. Nei giorni scorsi il sindaco aveva preso parte a un incontro avvenuto nella sede del ministero dell’Economia, a Zagabria, e organizzato dall’amministrazione del gruppo ”Uljanik”, proprietario dello stabilimento di Cantrida. “Purtroppo non ci sono novità degne di nota. La situazione rimane estremamente delicata, complessa e incerta. E come se non bastasse, il Piano di ristrutturazione presenta diverse lacune e va ancora rivisto, il che chiaramente richiede ulteriore tempo. Un segnale positivo c’è però stato: sia i rappresentanti del Ministero dell’Economia che di quello delle Finanze hanno esplicitamente chiesto ai vertici dell’Uljanik la separazione dei due cantieri”.
Scontato anche il quesito sulla vicenda dell’ex capodipartimento per la gestione dei beni della Città, Vladimir Benac, accusato un anno e mezzo fa di favoreggiamento e quindi sospeso dall’incarico. Da allora Benac continua a percepire lo stipendio (ridotto del 20 per cento), senza dovere presentarsi sul posto di lavoro. “Inutile negarlo, il suo stipendio è un danno per il bilancio cittadino – ha ammesso Obersnel rispondendo alle accuse mossegli dal consigliere dell’HDZ Ivona Milinović –. Io purtroppo ho le mani legate perché la legge non consente il suo licenziamento prima della fine del processo a suo carico”.

Approvato il bilancio semestrale

Successivamente si è passati a discutere i temi all’ordine del giorno. Uno dei principali ha riguardato il rapporto di lavoro relativo ai primi sei mesi dell’anno. Qui il sindaco si è soffermato in particolare sugli importi assicurati dai Fondi europei e i risultati turistici. Malgrado l’opposizione del blocco di centrodestra capeggiato dall’HDZ, il punto è stato approvato con 18 voti a favore. Poi è stato il turno del rapporto semestrale relativo all’attuazione del bilancio cittadino per il 2018. Nei primi sei mesi dell’anno i ricavi della Città sono stati di 399,8 milioni di kune, mentre di contro le spese 376,0 milioni, per un utile di 23,8 milioni. Dopo un lungo e acceso dibattito, il bilancio è stato approvato con 18 voti a favore, 11 contrari e 3 astenuti.

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