Nuovo capitolo nella storia del porto di Fiume

Operazioni sotto la pioggia battente in Molo Zagabria all’arrivo della prima portacontainer che inaugura il nuovo terminal Rijeka Gateway

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Nuovo capitolo nella storia del porto di Fiume
L’operazione di ormeggio della prima nave

Ieri mattina è approdata in Molo Zagabria la Al Jasrah, prima portacontainer che inaugura l’attività commerciale dello scalo. Con l’arrivo dei primi 1.414 container e la partenza di 300 TEU vuoti, è stato inaugurato il nuovo terminal, uno dei più grandi investimenti della storia del porto fiumano. La prima nave di container ne può trasportare poco meno di 15.000. Con una capacità di movimentazione di 650.000 TEU all’anno del nuovo terminal, sommati ai 400.000 dello scalo container in Brajdica, il porto fiumano assume così la leadership nell’Alto Adriatico.

Tomislav Rosandić con il ministro Oleg Butković e a destra Yuriy Katayev, comandante della prima portacontainer approdata in Molo Zagabria

Nuova giovinezza per «Metropolis»
In occasione dell’arrivo della prima nave è stato organizzato al quarto piano del Magazzino 22, quello più a Ovest del complesso “Metropolis”, un incontro con i media. Lì ci sono gli uffici e la sala di controllo del terminal, con la gestione da remoto di tutte le attività, senza l’utilizzo di personale nell’area operativa delle gru. L’imponente edificio è stato in buona parte restaurato, con tutte le carte in regola, cioè con le autorizzazioni dei conservatori, trattandosi di un bene culturale protetto. Inoltre, è stato messo in sicurezza anche in funzione antisismica.

Uno degli operatori al lavoro

Butković: «E ora, la ferrovia»
C’era anche Oleg Butković, vicepremier e ministro del Mare, trasporti e infrastrutture: “È un momento straordinario per Fiume, la regione e per l’intera Croazia. Oggi a Fiume sono ormeggiate due navi lunghe 350 metri, nei due scali, il che pone il porto fiumano come punto di riferimento in quest’area dell’Europa. Quest’anno il porto fiumano ha manipolato l’11 per cento di merci in più rispetto al 2024, mentre la movimentazione di container registra un incremento del 18 per cento. Con i 650.000 TEU del nuovo terminal, che arriveranno a un milione quando verranno costruiti altri 280 metri di banchina, Fiume si ritroverà in una nuova posizione sulla mappa globale. Il passaggio decisivo è stato nel 2021, con la concessione affidata a Rijeka Gateway, joint venture tra la multinazionale olandese APM Terminals/Maersk Group e la croata ENNA Logic. Resta molto da fare, soprattutto sul fronte ferroviario. Senza la nuova ferrovia di pianura a doppio binario non potremo competere ai massimi livelli, anche se la rete attuale è sufficiente a servire entrambi i terminal. È nostra intenzione accelerare progettazione e costruzione, con il sostegno dei fondi europei disponibili”.

La sala di comando del terminal per tutte le operazioni da remoto

Vukorepa: «Il più grande investimento nel porto»
Il terminal dovrebbe essere il più “verde” e tecnologicamente il più avanzato dell’Europa sudorientale. Segna l’inizio di una nuova fase per il porto fiumano, per il suo sistema logistico e per l’intera rete portuale e dei trasporti in Croazia.
Il progetto venne avviato nel novembre 2021 con la firma e l’assegnazione dell concessione a Rijeka Gateway. Venne definita fin dall’inizio come un’operazione strategica anche nell’ottica dell’occupazione. Per ora al nuovo terminal trovano lavoro 250 addetti, che con l’indotto dovrebbero arrivare a 2.500 unità nei prossimi anni. Denis Vukorepa, direttore dell’Autorità portuale di Fiume, ha sottolineato il momento storico per il porto: “È un concessionario, con grandi disponibilità finanziarie e con l’esperienza di un operatore globale nel settore, ha portato non solo investimenti consistenti, ma anche un patrimonio di competenze. Si tratta a tutti gli effetti di un progetto generazionale, il più grande e complesso mai realizzato a Fiume. Sommando tutte le opere sul terminal e quelle sulle infrastrutture di collegamento, strade, ferrovia, intermodalità, l’investimento complessivo raggiunge i 600 milioni di euro. Tra questi, la costruzione di 400 metri di nuova banchina (con un prestito della Banca Mondiale), la realizzazione della strada DC 403, delle vie interne, del nuovo terminal intermodale e degli altri interventi. Nel terminal i concessionari hanno investito finora 380 milioni di euro”.

Da ieri il terminal di Molo Zagabria è operativo in tutti i sensi

Momento solenne
Oltre a Butković e Vukorepa, alla conferenza stampa sono intervenuti il Chief Product Officer di A.P. Moller-Maersk Johan Sigsgaard, l’amministratore delegato di Rijeka Gateway Peter Corfitsen e il membro del consiglio di amministrazione Tomislav Rosandić.
L’aggettivo “storico” è quello più presente nelle parole dei partecipanti al momento solenne. Per Peter Corfitsen il terminal non è solo infrastruttura, ma simbolo di una Fiume moderna, sostenibile e tecnologicamente avanzata.
Tomislav Rosandić ha accennato alla fase preparatoria a all’impegno nella formazione del personale con oltre 50.000 ore di training, simulazioni e visite a strutture portuali in tutto il mondo per assimilare esperienze e adottare le migliori pratiche. Al momento, una parte considerevole dei container verrà smaltita con il servizio feeder, indirizzando via mare i container verso altri porti dell’Alto Adriatico. Rosandić ha precisato: “Il nostro obiettivo è movimentare il 60% dei traffici su rotaia con la tendenza ad aumentare questa quota in funzione della competitività e della sostenibilità”.
Infine, saluti e omaggi anche all’ucraino Yuriy Katayev, comandante della portacontainer Al Jasrah, invitato al momento solenne: “È un onore e una bella esperienza inaugurare il terminal. Devo dire che tutto è filato liscio, senza intoppi, come se ci fossero dietro molti anni d’esperienza”.

La presentazione del primo giorno, con al centro del tavolo Oleg Butković e Denis Vukorepa

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