Nostra infanzia di Abbazia. Da 70 anni in prima linea

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Nostra infanzia di Abbazia. Da 70 anni in prima linea
Dragica Marač, Zlatko Komadina e Sanja Škorić durante il ricevimento in Regione

In occasione del 70º anniversario della Società Nostra infanzia di Abbazia, il presidente della Regione litoraneo-montana, Zlatko Komadina ha consegnato un riconoscimento ai rappresentati dell’Associazione più longeva a livello nazionale, per gli ottimi e continui risultati e per il contributo eccezionale alla progettazione e organizzazione del tempo libero dei bambini, nonché per le tantissime attività che vengono svolte nell’arco di tutto l’anno.

Oltre al 70° anniversario, quest’anno la Società celebra i vent’anni del laboratorio per bambini con disabilità “Kolibrići”, ha precisato la segretaria Sanja Škorić, illustrando i risultati di tutti questi anni di lavoro. “Già nel lontano 1953 è stata ideata e avviata l’assistenza professionale dei bambini di età prescolare, diventato in seguito l’asilo di Abbazia. Nel corso degli anni è stato inaugurato il laboratorio di logopedia e difettologia e un opuscolo-guida su come organizzare il tempo libero dei bambini. I nostri giovani sono gli ambasciatori della Città e della Regione nei vari Comitati e organizzazioni a livello europeo e partecipano attivamente nel Consiglio cittadino dei bambini, riconosciuto come esempio di buona pratica. La Società è pure coordinatore del Forum nazionale del Consiglio dei bambini Eurochild Croazia e partecipiamo allo sviluppo della Strategia europea per i diritti dei bambini e del documento Garanzia per i bambini”, ha concluso Sanja Škorić ringraziando l’amministrazione regionale per tutto il supporto avuto finora.

Il presidente Komadina ha ringraziato per tutto il lavoro svolto, affermando che la Regione supporterà in futuro tutte le valide attività organizzate per il bene dei bambini, per la loro inclusione nella società e per la tutela dei loro diritti.

Tramite il programma per le necessità pubbliche, la Regione fornisce un valido sostegno finanziario alla Società soprattutto per l’attuazione di programmi e progetti rivolti ai bambini con difficoltà nello sviluppo e ai loro genitori, e, come sottolineato da Dragica Marač, capodipartimento per la politica sociale e i giovani, la nostra Regione è tra le poche che non ha ridotto i finanziamenti per i programmi per l’infanzia.

”Forse ci stiamo lasciando alle spalle la pandemia da Covid, ma davanti a noi c’è adesso un’altra emergenza, la guerra. La maggior parte dei rifugiati provenienti dall’Ucraina sono donne e bambini, per cui invito le associazioni a includere nelle proprie attività i più piccoli che si trovano attualmente in una brutta situazione”, ha concluso Komadina.

All’incontro hanno partecipato pure Sabrina Jelić e Kristina Tubić, membri del Comitato esecutivo della Società abbaziana.

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