Nato il Corso di laurea per futuri farmacisti

Grande interesse per lo studio che inizierà con l'anno accademico 2021/2022

Il segretario generale del Ministero della Sanità, Željko Plazonić, e la rettrice Snježana Prijić Samaržija

L’Università di Fiume, più precisamente la Facoltà di medicina e il Dipartimento di biotecnologia che opereranno congiuntamente, s’arricchisce di un nuovo corso di laurea, quello per farmacisti, che finora non veniva offerto dall’Ateneo fiumano. A inaugurare e illustrare la nuova sezione sono stati la rettrice Snježana Prijić Samaržija, il preside della Facoltà di medicina Goran Hauser, il vicepresidente del Dipartimento di biotecnologia Igor Jurak e la prorettrice Marta Žuvić e, quindi, Željko Plazonić, segretario generale del Ministero della Sanità, Alen Ružić, direttore del CCO di Fiume, Ivo Usmiani, presidente del Consiglio d’amministrazione dell’azienda farmaceutica JGL, Siniša Tomić, direttore dell’Agenzia per le medicine e l’attrezzattura medica HALMED e in videocollegamento Ivica Šušak, segretario generale del Ministero della Scienza e dell’Istruzione.

 

“Oggi è un giorno molto speciale per tutti noi – ha detto la rettrice Prijić Samaržija –, poiché dopo un decennio di preparativi inizieremo quest’anno accademico con il Corso di laurea in farmacia, a lungo auspicato. Si tratta di uno studio integrativo quinquennale suddiviso in laurea triennale e magistrale, che sono state armonizzate con le direttive universitarie europee. Il percorso didattico prevede l’acquisizione di 300 crediti formativi universitari (CFU), distribuiti in 60 CFU per ciascun anno di corso. L’interesse è enorme, appena aperte le iscrizioni per i 30 posti messi a disposizione, con oggi (ieri per chi legge, nda) si sono registrati 581 potenziali candidati”.

Il farmacista, ha sottolineato Željko Plazonić, è divenuto una figura fondamentale di interconnessione fra paziente, medico e strutture della sanità pubblica e ospedaliere, occupandosi sì della dispensazione del farmaco, ma pure collaborando al monitoraggio della terapia in ambito territoriale e ospedaliero, fornendo al paziente le indicazioni essenziali per la corretta utilizzazione dei medicinali e l’adeguata terapia. Pure gli sbocchi professionali sono molteplici sia nel settore pubblico che privato, dalle farmacie alle grandi industrie farmaceutiche come pure nel ramo della veterinaria, della cosmesi, erboristeria, nei laboratori di controllo di qualità di tutte le fasi del processo produttivo negli stabilimenti di produzione e di confezionamento di prodotti alimentari destinati a un’alimentazione particolare. Per queste qualità, come ha detto Ivo Usmiani, la professione di farmacista è altamente richiesta nel settore della produzione farmacologica.

A congratularsi per avere intrapreso questo cammino molto complesso è stato pure Ivica Šušak, che ha riferito che questo corso di studi ha come obiettivo il conseguimento di un’avanzata preparazione scientifica che può venire approfondita con vari corsi postlaurea in tutte le Facoltà di farmacia o altre Facoltà che offrono questo tipo di corsi a livello europeo.

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