La Polizia marittima di Fiume, nell’ambito delle attività di vigilanza sul mare, ha accertato nell’ultima settimana (dal 25 agosto a oggi) 18 violazioni del Codice della navigazione, di cui 16 per planata non autorizzata a meno di 300 metri dalla costa. Le infrazioni sono state registrate nelle acque delle isole di Cherso, Veglia e Arbe, nonché davanti ad Abbazia, e hanno visto coinvolti soprattutto turisti stranieri: dieci cittadini tedeschi, due austriaci e uno rispettivamente di Repubblica Ceca, Ungheria, Polonia e Romania.
Oltre a questi casi, la polizia ha sanzionato ieri due sub sorpresi nell’area di Cherso durante immersioni senza le dotazioni previste. Un 61enne italiano è stato fermato presso Punta Papratni mentre praticava pesca subacquea senza la boa di segnalazione, mentre un 44enne sloveno, nei pressi di Punta Golubinac, stava effettuando attività subacquee senza trainare il pallone giallo o arancione obbligatorio. Entrambi sono stati multati.
La Questura ricorda che il rispetto delle norme è fondamentale per garantire la sicurezza di bagnanti, sub e diportisti: è vietato planare a meno di 300 metri dalla riva, i nuotatori possono allontanarsi fino a 100 metri dalle spiagge naturali (o fino al limite delle aree attrezzate), mentre i subacquei devono sempre segnalare correttamente il punto di immersione.
Per quanto riguarda i diportisti, ridurre la velocità significa navigare nel rispetto della vita acquatica, oltre che del codice di navigazione. Una velocità eccessiva oltre ad aumentare i consumi, genera anche più rumore dentro e fuori dal mare e, soprattutto, inquina di più. Pertanto, guidare la propria imbarcazione responsabilmente, limitando la velocità nelle rade – allo stesso modo di porti e approdi turistici – è il comportamento che fa parte di ogni buon navigatore. Così facendo eviteremo di danneggiare la costa, deturpare l’ambiente, disturbare gli altri diportisti e la fauna marina. I controlli in mare proseguiranno anche nelle prossime settimane.
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