Molo Zagabria. Corsa a due per la concessione del terminal

In lizza un consorzio cinese e l’offerta congiunta di un’azienda olandese e una croata

Il Molo Zagabria avrà presto il suo concessionario

Il Molo Zagabria avrà presto il suo concessionario. Al bando di concorso, indetto esattamente 12 mesi fa, sono pervenute complessivamente sette offerte, tutte di importanti aziende operanti nel settore delle infrastrutture portuali, poi ridotte a due le cui buste sono state aperte nella sede dell’Autorità portuale. La prima è di un consorzio di tre società cinesi, e sono nell’ordine Ningbo Zhoushan Port Company Limited, Tianjin Port Overseas Holding Limited e China Road and Bridge Corporation, con un’offerta annuale di due milioni di euro, con l’obbligo di concludere i lavori della seconda fase entro 5 anni; la seconda è invece l’offerta congiunta tra l’olandese APM Terminals BV e la croata Enna Logic, con sede a Vukovar (un milione e 10 anni per completare la seconda fase).
Attualmente il progetto di costruzione del terminal, costato 112,5 milioni di euro e realizzato dall’Autorità portuale con il sostegno finanziario del governo croato e della Banca Mondiale, consiste in uno scalo container dotato di una banchina operativa della lunghezza di 400 metri, con una profondità del fondale di 20 metri, che consentirà l’attracco di grandi portacontainer dalla portata fino a 15mila TEU. Tuttavia, questa è solamente la prima parte dell’opera che in realtà è suddivisa in tre parti. La seconda prevede la costruzione della strada statale DC-403, destinata a collegare lo svincolo di Scurigne della tangenziale fiumana con il terminal, mentre la terza e ultima fase consiste nel prolungamento dell’attuale banchina di ulteriori 280 metri (portandola dunque a una lunghezza complessiva di 680 metri), la cui realizzazione sarà compito del futuro concessionario, ponendo così la parola fine al progetto Rijeka Gateway, partito nell’ormai lontano 2003.
Operativo per un giorno?
L’obiettivo è chiaro: il nuovo terminal, assieme a quello in Brajdica, consentirà al porto quarnerino di consolidare la propria concorrenzialità sul mercato, oltre a colmare il gap con i principali competitor altoadriatici, Capodistria e Trieste su tutti, i cui numeri, in termini di TEU movimentati, sono ancora irraggiungibili. Tuttavia, già l’anno scorso con il record di 271mila TEU movimentati in Brajdica, è stato compiuto un primo significativo passo verso un rilancio che punta a raggiungere, o quantomeno ad avvicinare, la magica soglia di un milione di TEU entro il 2027. In attesa di scoprire a chi toccherà il compito di concludere questo ambizioso piano, ecco che già quest’estate il Molo Zagabria potrebbe essere operativo. Almeno per un giorno. Infatti, il prossimo 22 agosto è previsto lo scalo in contemporanea di ben tre navi da crociera e all’Authority stanno valutando la possibilità di farne attraccare una proprio nel nuovo terminal.

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