Maturandi, il fallimento del futuro

I maturandi della scuole medie fiumane si sono dati appuntamento in Delta. Foto Goran Kovacic/PIXSELL

Se doveva essere maturità, allora molti andrebbero bocciati prima dell’esame vero e proprio: parte dei maturandi di Fiume che oggi si sono dati appuntamento in Delta per festeggiare la fine delle lezioni prima dell’esame di stato non hanno brillato per comportamento, ma quest’anno si è andato oltre alla solita farina, ai gavettoni d’acqua e ai litri d’alcol ingurgitati perché così sta scritto nel… “manuale dell’alunno di media perfetto”. Quest’ anno sono andati oltre e come piccoli appartenenti alla jugenddorf, balilla o piccole camicette nere, si sono viste molte mani alzarsi in segno di saluto nazista, si sono sentiti cori pro ustascia e il loro tristemente noto saluto ZDS (vietato per legge come ha ben dimostrato l’Austria nel recente raduno di Bleiburg, una messa in ricordo delle vittime del martirio, in passato spesso trasformata in adunata ustascia). Tutto ciò in prossimità del Monumento della liberazione.

La gioia dei maturandi dell’ex Liceo di Fiume. Foto Željko Jerneić

Dare una spiegazione a comportamenti di questo genere che penalmente appartengono alla sfera dei reati nell’ambito “apologia del fascismo” (non perseguibili, si tratta di minori) è difficile. Il problema si presenta sotto diversi aspetti, ma se si cerca un punto di partenza questo può essere il degrado generale della società, a cui si aggiunge una confusione mentale di ragazzi bombardati da ogni dove da reinterpretazioni ad personam della storia, ragazzi che pensano così, facendo, di farlo in segno di protesta.

Dolore, amore, risate e pianti con la SMSI, Dante e i suoi canti 2018/2019. Foto Željko Jerneić

Di sfida all’intera società o all’ipotetico mainstream che naviga nei loro meandri cerebrali sotto chissà quale vesti. Protesta avrebbe potuto essere la richiesta di una scuola migliore, di una scuola che ti aiuta meglio nell’inserimento nel mondo del lavoro o ti indirizzi verso altri studi. Sociologicamente parlando potremmo parlare di generazioni del tutto nuove appartenenti ad altre realtà, immigrate a Fiume da altri parte della Croazia. Alla fine, tirate le somme, arriviamo a un risultato solo, al fallimento della famiglia, della scuola, del futuro.

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