Marko Filipović non ha intenzione di svuotare i cassetti

Ultimo appuntamento del sindaco uscente con i media, in piena campagna elettorale. «Sono stati 4 anni di sfide, ma anche di progetti che stanno cambiando la città»

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Marko Filipović non ha intenzione di svuotare i cassetti
Il sindaco uscente, Marko Filipović. Foto: RONI BRMALJ

Marko Filipović, alla sua ultima conferenza stampa in veste di sindaco, ha annunciato di essere pronto per un altro mandato, elencando tutto ciò che è stato realizzato negli ultimi quattro anni con lui nel ruolo di primo cittadino. L’incontro con i media si è svolto in un clima surreale, visto che è avvenuto in concomitanza con un altro evento, all’interno di Palazzo municipale. Mentre Filipović elencava i propri successi, quella che fino a poco tempo fa era la sua vice, Sandra Krpan, saliva al terzo piano per consegnare le firme di sostegno a lei date in qualità di candidata dell’SDP a sindaco di Fiume con i suoi due vice in caso di vittoria, e alla lista dei candidati al Consiglio cittadino. Nel giro di un minuto ci siamo passati vicino, sia all’uno che all’altra, avversari alle amministrative del prossimo 18 maggio.

Il sindaco uscente ha ringraziato i rappresentanti dei media presenti e tutti coloro che lo hanno seguito nel corso del suo mandato. Parole di ringraziamento anche all’amministrazione cittadina con cui ha detto di avere collaborato bene dal 2021 ad oggi: “Sono stati quattro anni ricchi di sfide, ma anche di progetti che stanno cambiando l’immagine della città”. La carrellata di Filipović ha compreso il progetto della Biblioteca civica di cui si è detto particolarmente fiero, nel contesto del Quartiere artistico, in cui riconosce il nuovo salotto per i cittadini di Fiume, accennando all’aumento del numero di iscritti a questa splendida struttura, costata 40 milioni di euro. “Oggi conta 21mila membri, il 24% in più rispetto a prima, il che significa che, nonostante tutto, i fiumani amano leggere”. Tra i progetti avviati, il sindaco ha messo al primo posto quello dell’autostazione in Žabica ovest, dopo che la Città ha venduto a privati i lotti edificabili con l’obbligo di costruire una struttura con 14 banchine e circa 900 posti parcheggio, con i vari contenuti commerciali: “Se non l’avessimo fatto, ci saremmo trovati qui oggi continuando a discutere dell’autostazione. Invece, entro la fine dell’anno avremo una nuova struttura. Il ricavato dalla vendita lo impiegheremo per costruire dei parcheggi pubblici. I progetti per Crimea e Salita del Pino sono già pronti, presto avremo anche quelli per il rione di Vežica e per la zona di Campetto, in Belvedere”.
Il progetto dell’Agglomerazione fiumana è quello che da un anno e mezzo circa incide maggiormente sulla vita in centro città: “È un progetto da 327 milioni di euro, secondo solo a quello del ponte di Sabbioncello (Pelješac). Cos’è stato fatto? Sono 27 chilometri di rete fognaria, 13 di acquedotto, mentre in Delta si sta costruendo il nuovo depuratore che costerà 86,7 milioni di euro. Si tratta di un progetto per i prossimi cent’anni, che garantirà un mare pulito e acqua potabile accessibile a tutti. In questo periodo dobbiamo avere pazienza”. Ha accennato a progetti finanziati dallo Stato, a partire dalla statale D403 al nuovo Ospedale per la mamma e il bambino a Sušak, ha fatto riferimento agli investimenti privati come il terminal container di Molo Zagabria a cui dovrebbe attraccare a settembre la prima portacontainer e al marina in Porto Baross, che, come lo stesso Filipović ha ammesso, le cose stanno procedendo a rilento. Ha sottolineato, comunque, il contributo della Città nel segmento dei permessi e delle documentazioni. Sono state elencate le misure nel sociale con le spese portate da 3 a 6 milioni di euro dall’inizio del mandato. Tra i traguardi raggiunti ci sarebbero anche gli stipendi per tutti i dipendenti dell’amministrazione cittadina e per quelli delle aziende ed enti di cui la Città è fondatrice.
Comunque sia, terminato il primo mandato, Marko Filipović sembra non voler considerare l’ipotesi di dover svuotare i cassetti. A decidere saranno i cittadini il 18 maggio.

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